Anteprima Ai Ore!

Uomini che sono uomini e donne che sono uomini! Sesso equivoco!

INFORMAZIONI SCHEDA
Articolo a cura di

Ai-Ore! Amami! di Mayu Shinjo è la continuazione di un'altra miniserie dell'autrice, Ai wo Utau yori Ore ni Oborero!, anch'essa composta da cinque numeri e incentrata sulla storia d'amore tra Akira Shiraishi e Mizuki Sakurazaka.
Il motivo di questa divisione della storia dipende dal fatto che nel 2007 la Shinjo ha smesso di lavorare per la Shogukan in particolare per le riviste Sho-Comi dove ha pubblicato: Kaikan Phrase, Love Celeb e Ai wo Utau yori Ore ni Oborero!, e Cheese! dove ha pubblicato il manga Midara na Senritsu Hiwai na Yubisaki.
La Shinjo dopo aver spiegato sul suo sito di non poter più lavorare in un ambiente di lavoro stressante a causa di editori eccessivamente esigenti che la maltrattavano ha lasciato la Shogukan ed ha cominciato a lavorare come freelance.

Nonostante si tratti di un sequel, non aver letto Ai wo Utau yori Ore ni Oborero! non pregiudica la comprensione di Ai-Ore! Amami!. La storia inizia esattamente dove era finito il manga precedente: Akira ha lasciato i Blaue Rosen dopo aver rivelato ai suoi fans di essere un maschio; quando ha saputo che i fan hanno accettato la sua vera identità è rientrato nella band e Mizuki ha finalmente ammesso di amarlo. In questa nuova storia i due protagonisti, innamorati più che mai, dovranno combattere contro quello che pensa la gente sul loro rapporto mettendo così alla prova la forza dei loro sentimenti.

Il concept di questo manga è particolarmente interessante, disegnare la protagonista con fattezze tali da essere scambiata per uno bishonen e avere un protagonista maschile kawai che viene scambiato per una femmina. La Shinjo non sfrutta questo 'invertimento' dei ruoli troppo banalmente grazie all'introduzione nella prima serie della versione dark dei due protagonisti. Mizuki passa al 'lato oscuro' quando vede Akira con le orecchie da gatto. Gli effetti? Diventa così eccitata che non è possibile staccarla di dosso da Akira. La versione dark di Akira invece è quando di solito mostra un lato più maschile e dove si serve delle arti marziali per mettere a tacere o a bada chi ne ha bisogno. In questa miniserie finora la Shinjo ha dato qualche assaggio del lato dark di Akira, dato che si tratta di momenti brevi, e per differenziare la versione normale da quella dark inserisce per il secondo caso delle piume nere volteggianti sullo sfondo. È curioso notare come l'autrice in questa serie non mostra Akira in azione quando deve prendere a pugni qualcuno. Nella precedente invece si può ricordare l'incontro di pugilato tra Akira e l'amico d'infanzia di Mizuki. Non è chiaro se questa omissione è per pura scelta di tempi oppure se serve per rendere più cool il protagonista.
Tra le fila dei personaggi secondari vengono confermati i membri dei Blaue Rosen, i fratelli maggiori di Akira e i suoi due amici Ran e Rui. Già dal primo numero sono introdotti dei nuovi personaggi che assumeranno un ruolo importante all'interno della storia: Banbi Kojiro, uno studente del Dankaisan che diventerà il compagno di stanza di Akira e suo fido consigliere, Sho Kasuga una vecchia conoscenza di Akira, che conosce eventi del passato del protagonista che non osa rivelare a Mizuki e che potrebbero essere imbarazzanti. Altro particolare interessante di Sho è che sembra l'unico personaggio a dare dell'effettivo filo da torcere ad Akira. Altro nuovo personaggio è la presidentessa dell'accademia femminile Saint Nobara, Ageha.

Questo personaggio potrebbe essere un'interessante comprimario che potrebbe stare dalla parte dei detrattori, del rapporto di Akira e Mizuki, del S. Nobara. Rispetto ai manga precedenti sembra che la Shinjo si sia effettivamente impegnata a dare più importanza ai personaggi secondari, Ran e Rui ne sono un esempio, così come Banbi. Sebbene quest'ultimo sia uno dei personaggi secondari meglio sviluppati in questo primo numero e che ha diverse potenzialità di crescita, lo stesso non si può dire per Rui, il prossimo capo della famiglia Ryuga, che rimane un semplice pervertito che preferisce credere che Akira sia una femmina e che si fa facilmente raggirare. Caso diverso per Ran, il figlio del questore. Già nella prima serie si era capito che il presidente del consiglio studentesco del Dankaisan è il personaggio meno stereotipato e quello più sfaccettato, in questo sequel addirittura la Shinjo lo ha più sviluppato.
Ultima nota su questo manga dello Shinjo è la creazione di una storia particolarmente casta per gli standard dell'autrice. Se con Kaikan Pharase la Shinjo ha dato vita ad un tipo di shojo manga più spinto, dove spesso sono presenti stupri o scene di sesso particolarmente forti, in questo caso non troviamo nessuna delle caratteristiche tipiche delle opere della Shinjo. Da notare che le serie più forti della Shinjo sono ancora inediti in Italia a parte Sex=Love².

Ai Ore! Vale la pena spendere 4,20€ a numero per una miniserie di 5 volumi? Certamente la serie è più interessante di Love Celeb, e la Shinjo ha mostrato in passato che spesso dà il meglio di sé negli one shot e nei racconti brevi, dove rischia di essere meno ripetitiva. Akira è la vera star della storia e si capisce perché è il personaggio preferito della Shinjo che fa fatica a dare una personalità altrettanto magnetica a Mizuki. La lettura di questo primo numero risulta piacevole, i personaggi interessanti, la trama al momento non scivola sui soliti cliché, tutti buoni motivi per dargli una chance.