Anteprima Anime from Japan: Dragon Ball Kai

Il ritorno di Dragon Ball in HD

anteprima Anime from Japan: Dragon Ball Kai
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Un ritorno annunciato

"A presto"

Cosi, con queste profetiche parole, finiva lo scorso anno lo speciale Yo! Son Goku and His Friends Return!!, diciottesimo film dedicato alla saga di Akira Toriyama presentato al Jump Super Anime Tour a settembre 2008. Il film, di 35 minuti, è stato il primo prodotto animato legato a Dragon Ball uscito negli ultimi 12 anni e oltre a mostrarci i nostri eroi due anni dopo la fine della battaglia con Majin Bu ce li faceva trovare in splendida forma visiva. Difficilmente infatti i fan hanno mai visto un episodio della saga cosi ben animato e finalmente, il Super Saiyan, il leggendario guerriero dai capelli dorati, trovava giustizia su schermo in tutta la sua maestosità. Per il resto, la trama non era niente di eccezionale ma divertente quanto basta per lasciarsi guardare spensieratamente. Ma quel saluto di Goku, alla fine, mise in allarme gran parte della popolazione fedele a Toriyama nel mondo. Non è un mistero infatti che Dragon Ball sia IL manga per eccellenza. Non sicuramente il più importante, non certamente il migliore ma quello che più di chiunque altro ha contribuito alla diffusione del fumetto giapponese nel mondo e che, a più di venti anni dalla nascita, continua a riscuotere un successo che non conosce cali e che attraversa generazioni di lettori ovunque. Negli ultimi anni poi, Dragon Ball ha toccato decine di incarnazioni diverse che esulano dal mondo cartaceo. Videogiochi, action figure, giochi di carte collezionabili e per finire, il film da poco uscito nelle sale. E tutto questo, senza che dal 1995 vi fosse nessun aggiornamento alla serie realizzato dalla penna di Toriyama. Quindi, perchè non aspettarsi una serie nuova? Che quel "A presto" potesse essere una profezia? L'arrivo, finalmente (secondo qualche fan) della famosa serie AF o addirittura di un seguito che rinnegasse la tanto discussa serie GT? Lo stesso Toriyama pare abbia considerato l'idea di dare un seguito alla sua serie in caso di successo dello speciale. La risposta non si è fatta attendere e dopo pochi mesi è finalmente arrivata. Dragon Ball Kai, dal 5 Aprile 2009 è finalmente realtà nel Sol Levante. Non è probabilmente quello che i fan si aspettavano, non è il tanto decantato e sperato sequel di GT o, piuttosto di Dragon Ball Z (anche se niente per ora esclude una nuova serie), ma ne è strettamente legato.

Le sfere del drago in alta definizione

Dragon Ball Kai, come dice il nome stesso (l'ideogramma Kai sta infatti per rinnovamento), si propone di rinnovare la serie Z, ovvero quella che è probabilmente la più amata dai fan. E lo vuole fare, prima di tutto, rendendola il più fedele possibile al manga. La prima importante novità infatti, è l'eliminazione di ben 191 delle 291 puntate totali della serie Z. Dimenticate Goku che prende lezioni di guida private per avere la patente, dimenticate Bulma che si perde nei laghi di Namecc alla ricerca di una sfera, tornei dell'aldilà o personaggi presi dai film che fanno la loro comparsa nelle puntate filler tra una saga e la successiva. In Kai non c'è niente di tutto questo. Già nella terza puntata infatti, fanno la loro comparsa Nappa e Vegeta e vediamo Goku nell'aldilà.
La seconda novità, molto importante, è che Kai si presenta in formato HD in 16:9. Visivamente niente è stato disegnato da capo ma è stato fatto un massiccio lavoro di restyling sia sui colori, ora più luminosi, sia sulle animazioni. Nuove scene e animazioni sono state infatti aggiunte per rendere l'esperienza più completa e per inserire nella cronologia ufficiale della serie gli elementi più validi che abbiamo visto nei film della saga. La parte iniziale della prima puntata di Kai è infatti dedicata ad un breve riassunto degli eventi salienti della vita del protagonista e in questo flashback appare Bardack, padre di Goku, con scene prese direttamente dal film a lui dedicato. Vediamo la fine della razza Saiyan per mano di Freezer, l'arrivo di Son Goku sulla terra, la sua crescita e la sua lotta con Piccolo fino ad arrivare alla fine della prima saga.
Tutta la serie Kai è sotto la diretta regia di Akira Toriyama. Le tracce audio sono state completamente rimasterizzate, sono stati aggiunti nuovi effetti sonori e dialoghi e, per quanto possibile, sono stati mantenuti gli stessi doppiatori storici della serie.
Le sigle di apertura e chiusura sono completamente nuove e la nuova Dokkan Dokkan certo non entrerà nel cuore dei fan come ha fatto a suo tempo Cha-La Head Cha-La ma si adatta bene al contesto. Purtroppo, proprio le sigle di apertura e chiusura fanno emergere quello che è il vero problema di Kai.
L'opening e l'ending infatti, sono state completamente rifatte anche dal punto di vista visivo e presentano la stessa qualità vista nel diciottesimo film. La prima versione dell'opening si concentra sull'arrivo dei Saiyan e sullo scontro tra Goku e Vegeta, mai cosi bello da vedersi e mai cosi lontano da quella che è l'effettiva qualità dell'episodio. Pur essendo stato completamente rimasterizzato, Kai sente sulle spalle il peso di quasi 20 anni di evoluzione nel mondo dell'animazione e visivamente, la differenza tra l'opening e l'episodio è enorme. Purtroppo risulta inevitabile guardare la sigla e pensare a come sarebbe potuto essere ogni episodio con un maggiore impegno da parte dello staff e con un reboot totale sul piano visivo. Un altro difetto, anche se non immediatamente percettibile, lo si nota nel non sempre eccellente amalgamento tra le vecchie scene e le nuove inserite appositamente. Pur essendo create sugli standard della vecchie serie Z, le nuove animazioni saltano all'occhio creando talvolta uno stacco che poteva essere evitato. Un problema questo, comunque lieve e che si spera verrà risolto nei prossimi episodi. Tutto è più scorrevole e fedele al manga ma Kai purtroppo, non riesce a competere sul piano visivo con quelli che oggi sono considerati per vari motivi figli diretti dell'opera di Toriyama.

Futuro

Kai è un'opera nel complesso riuscità a metà. Il lavoro fatto per attualizzare la serie è infatti massiccio ma non sufficiente per far vivere ai fan le emozioni che avrebbero voluto provare, magari avvalendosi delle tecniche di animazione odierne. L'anime regala comunque momenti piacevoli ma l'amaro in bocca per quel che poteva essere rimane. Nulla esclude che possano esserci sorprese in futuro se la serie dovesse aver successo ma un'ulteriore rimasterizzazione è, almeno per ora da escludersi.
Non si sono tuttavia placati i rumor su un'ulteriore serie dedicata ai film della saga Z o su un seguito diretto ad opera del Maestro Toriyama. Al momento sono solo ipotesi, quel che è certo, è che quando si parla di Dragon Ball la parola fine non è mai definitiva.

Dragon Ball Kai Dragon Ball Kai si lascia guardare bene e farà la gioia di chi ama la serie Z, sia per l'assenza di filler, sia per il ritorno di Toriyama alla regia, sia per il lavoro di restyling. Ma bisogna sempre tenere a mente che la sgradevole sensazione di occasione mancata che si prova guardando l'opening, difficilmente potrà passare nel corso delle 100 puntate che attendono lo spettatore.