Anteprima Anime from Japan: Toradora

Ryuuji e Taiga, alleati per un "fine superiore"

anteprima Anime from Japan: Toradora
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La tigre e il drago

Con la nuova stagione anime ormai ben più che iniziata, forse è il caso di guardarsi un po' indietro e dare un'occhiata più attenta agli anime appena terminati e attualmente in fase di serializzazione in DVD.
Uno di questi (realizzato da J.C. Staff/GENCO) è Toradora!, una commedia scolastica impostata sui sentimenti e le relazioni di un paio di studenti, un ragazzo e una ragazza, dalla caratterizzazione piuttosto singolare.


Protagonista indiscusso delle vicende di Toradora, ma spesso retrocesso a mero narratore dagli eventi che lo travolgono, è Ryuuji Takasu uno studente con la faccia, gli occhi e l'espressione da tipico teppista adolescente... tranne per il fatto che Ryuuji non è un teppista, ma un ragazzo sentimentale e oltremodo timido, l'espressione cattiva e gli occhi malevoli sono un tratto congenito ereditato da un padre che non ha mai conosciuto. Essendo stato cresciuto solo dalla madre (una donna con la testa perennemente tra le nuvole e poco più che adolescente all'epoca della sua nascita), Ryuuji è finito col diventare, alla matura età di 17 anni, un perfetto casalingo, abile nella cucina, nella pulizia della casa, acerrimo nemico della muffa e con una passione maniacale per l'ordine... e temuto da tutti quelli che incontra per strada, che lo considerano un poco di buono.
Il suo migliore amico (probabilmente l'unico) è tale Yuusaku Kitamura, un ragazzo all'apparenza diligente e serio, rappresentante di classe e vice-presidente del consiglio studentesco dell'istituto, ma che tende a diventare assolutamente casinista e festaiolo oltre i limiti del disturbante non appena si allenta la tensione.
E' il primo giorno del penultimo anno delle superiori e Ryuuji scopre di trovarsi, in seguito al consueto rimescolamento delle classi, oltre che insieme a Yuusaku anche con una ragazza di cui è (in maniera molto classica, secondo i cliché di questo genere di anime) perdutamente innamorato, Minori Kushieda, una ragazza solare, allegra e con atteggiamenti spesso stravaganti, o peggio.
Ma insieme a quest'ultima, nella nuova classe di Ryuuji arriva anche l'altra protagonista di questa storia, Taiga Aisaka, la migliore amica di Minori, una ragazza dall'aspetto di bambola, piccola e mai cresciuta del tutto, aggressiva e imprevedibile come un animale selvatico, e che ogni tanto si ritrova a girare con una spada di legno tirata fuori da chissà dove. Taiga è anche soprannominata 'Tenori Taiga' che, secondo un gioco di parole giapponese, vuol dire a grandi linee 'la tigre grande abbastanza da stare in una mano', definizione che si adatta in maniera decisamente calzante al personaggio. Taiga fa la sua entrata in scena stendendo Ryuuji, reo di averla urtata non avendola vista (è più bassa di lui di tutta la testa e anche di più), con un gancio sotto il mento, circostanza che descrive in modo appropriato l'irritabilità della ragazza.
Andando avanti si scoprirà che Taiga è invece terribilmente innamorata di Yuusaku e così, in seguito a una serie di situazioni decisamente fuori dal normale, i due si troveranno ad essere 'alleati', ognuno nel tentativo di favorire la storia dell'altro con il proprio amico. A dirla tutta Ryuuji si troverà anche ad essere 'promosso' al rango di cane di Taiga, la quale (totalmente incapace di cucinare o svolgere qualsiasi attività casalinga) si installerà quasi in pianta stabile a casa del poveretto...
Ma questo è solo l'inizio di questa storia divertente, incontenibile e, a tratti struggente e appassionante.

Il difetto principale di Toradora è uno solo e imprescindibile, ovvero il genere: si tratta essenzialmente di un anime a tematiche sentimentali con un'ambientazione adolescenziale e scolastica, un genere abusato e che spesso proprio per questo viene a noia a molti; ciononostante se si riesce quantomeno a tollerare questo tipo di tematiche, l'opera riuscirà a risultare quantomeno gradevole.

Al contrario uno dei punti di forza di questo anime è sicuramente il ritmo narrativo, che sapientemente articolato e congegnato lascia pochissimi momenti "morti" e, a patto di sapersi gustare il genere, raramente annoia nonostante questa tipologia narrativa sia stata già ampiamente esplorata.
Complice di questa riuscita registica sono alcuni fattori di prim'ordine, quale la cura riservata ai personaggi, i quali (anche se a tratti si comportano in maniera non proprio logica) sembrano realmente pulsanti e vivi, hanno sentimenti, crescono, si sviluppano e si evolvono così nel corso della serie; bisogna inoltre specificare che, stranamente, i personaggi di secondo piano non sono trascurati e non sembrano assolutamente le "sagome di cartone" utilizzate come comprimari in questo genere di opera, anche loro sono "vivi" come i protagonisti, crescono e cambiano al punto di dominare, in alcuni casi, la scena.
Un altro punto di forza della serie è la colonna sonora, realizzata in maniera decisamente adatta a sottolineare i vari momenti cruciali di ogni episodio... certo, non si sta parlando di virtuosismi tecnici ed eccelse acrobazie stilistiche, però è un'opera che assolve appieno i propri scopi, valorizzando l'anime in maniera decisiva.
Le animazioni sono poi ben realizzate, e sebbene saltuariamente sia possibile cogliere dei cali qualitativi (come succede in tutte le serie), il loro valore rimane comunque sommariamente di buon livello.

Parlando infine del titolo, 'Toradora' è un gioco di parole tra i nomi di Taiga e Ryuuji: Taiga può essere letto come la translitterazione della parola inglese Tiger, Tigre, in giapponese Tora, mentre Ryuuji ha la radice del nome nella parola 'Ryu', ovvero Drago, che in inglese viene Dragon;
da qui la combinazione Toradora, la Tigre e il Drago.

Toradora! Per chi apprezza le opere sentimentali e comiche, Toradora risulterà essere un anime divertente e appassionante, che riesce, soprattutto nei momenti finali e di maggiore pathos, a tenere letteralmente incollati alle poltrone, mentre le vicende dei personaggi scorrono davanti agli occhi e i colpi di scena di susseguono a ritmo incalzante come fulmini a ciel sereno. Si spera in una pronta riproposizione in lingua nostrana da parte degli editori italiani.