Anteprima Canaan

In una coloratissima Shanghai sta per tenersi un meeting antiterrorismo tra i più influenti Capi di Stato del mondo, ma...

anteprima Canaan
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"Canaan" è una serie animata composta da 13 episodi, trasmessa in Giappone lo scorso anno. Le origini di questo anime non sono esattamente delle più "nobili", tantomeno delle più auspicanti, in quanto trattasi di un sequel - almeno per la trama - di un videogioco pubblicato solamente nella Terra del Sol Levante intitolato "428: Fūsa Sareta Shibuya de". Sappiamo tutti che la stragrande maggioranza di anime riadattati da videogiochi sono di bassa o completamente scadente fattura - buchi nell'acqua come "Devil May Cry" la fanno da sovrani - Canaan, al contrario, risulta un prodotto di buon livello, non solo dovuto all'elevato sviluppo tecnico, curato dal neo-studio di animazione P.A. Works (True Tears, Angel Beats), ma sopratutto grazie a Mari Okada che ha cercato ed è riuscita nell'intento di donare alla serie una valida, quanto interessante, parte contenutistica.

Terra Promessa

Canaan, quando era ancora una bambina, viveva in un piccolo paesino nel deserto asiatico. Preso di mira da una organizzazione militante, i "Serpenti", venne usato per sperimentare una nuova arma batteriologica, grazie alla quale, i "Serpenti", potevano ricattare in seguito tutte le nazioni del globo, essendo loro gli unici possessori dell'antidoto. La quasi totalità degli abitanti del villaggio fu decimata, i pochi sopravvissuti divennero "borners", ossia esseri che si distinguono dagli umani per inusuali abilità (ad esempio la protagonista sviluppa la sinestesia). I borners, per le loro abilità. vengono sfruttati dai "Serpenti" in cambio di farmaci personalizzati in grado di mantenerli in vita. Caanan è l'unica eccezione, in quanto l'unica borner che lavora per una società governativa che cerca di fermare appunto i piani dei Serpenti.
Finito con il prologo, passiamo ad il vero e proprio inizio della storia.
La storia prende il via in una coloratissima Shanghai in cui si sta per tenere un meeting antiterrorismo tra i più influenti Capi di Stato del mondo; con la speranza di realizzare lo scoop della vita, il giornalista Minoru Minorikawa vi si reca insieme a Maria Osawa, giovane e solare fotografa alle prime armi. Il destino vuole che nella stessa città e nello stesso momento stia “lavorando” anche Canaan, giovanissima ma formidabile macchina da guerra, che in passato salvò Maria dall'attentato batteriologico (ovviamente non lo stesso citato nel prologo, tuttavia altrettanto presente nella trama del videogioco), diventando cosi più di un'amica per lei. La missione in cui Canaan è impegnata, è quella di fermare il piano del leader dei Serpenti, Alphard, bellissima quanto spietata donna, intenta ad uccidere appunto i Capi di Stato riunitisi a Shangai. Tra Canaan e Alphard c'è un sentimento di odio profondo, non solo dovuto alle differenti fazioni a cui appartengono, ma ad un qualcosa di molto più personale e profondo.
Tuttavia Maria e Minoru rimarranno loro malgrado invischiati nella missione dell’amica, a cui si aggiungeranno in seguito altri personaggi non troppo fondamentali per la trama, ma essenziali per ciò che la Okada vuole trasmmettere agli spettatori.

Angolo Artistico

Sono passati un bel po' di anni da quando la computer grafica è entrata prepotentemente negli anime e al giorno d'oggi quasi nessuna produzione fa a meno di questo strumento. Canaan non fa eccezione, esibendo modelli tridimensionali renderizzati in cell shading solo dove è necessario, e non a profusione come avviene in altri titoli. Vediamo quindi ad esempio automobili disegnate in alcune scene in modo tradizionale e in altre, per snellire il lavoro dei disegnatori, viene usato il cell shading. Il 3D viene usato anche per alcune ambientazioni, qualche scena dei vicoli ad esempio, ma in questo caso ci troviamo di fronte a semplici texture e qui si nota alla pari di altri anime una qualche mancanza. Gli oggetti risultano un po' privi di particolari. Per rendere l'idea, una cassa di legno con il movimento dell'inquadratura sembra un cubo con facce perfettamente piane. Questo comunque è voler trovare diciamo il classico pelo nell'uovo. Il 3D generalmente è fuso in modo accettabile con il classico disegno 2D e in alcuni casi nemmeno si nota. Da segnalare un uso non eccessivo e sproporzionato della profondità di campo. Quando si vuole far ricadere l'attenzione dello spettatore sui soggetti in primo piano si può sfocare tutto quello che è sullo sfondo simulando la profondità di campo. Questo in alcuni anime recenti viene usato in un modo non del tutto corretto. Per esempio immaginiamo uno studente a scuola che parla con un compagno di banco e che ha alle sue spalle un altro studente che si alza dalla sedia ed esce dall'aula. Applicando l'effetto precedentemente descritto la prima volta che guardiamo non avremo grossi problemi perchè la nostra attenzione è sui soggetti in primo piano, ma se guardiamo una seconda volta e sopratutto se in alta definizione, il nostro sguardo andrà per istinto a scrutare il resto della scena quindi alle spalle dei due studenti, dove però vedremo tutto sfumato come se fossimo miopi. Questo in Canaan non succede, l'effetto viene usato poco e bene in modo da non creare disagio. Parliamo ora degli sfondi che sono nella media per produzioni di questo genere tranne qualche inspiegabile caso. Ad esempio nella rappresentazione di alcuni edifici e di una parte della skyline della città vi è una mancanza di particolari che lascia pensare, come se avessero fatto il lavoro molto ma molto in fretta perchè le immagini risultano prive di una certa tridimensionalità che anche il disegno tradizionale può dare senza quindi per forza usare modelli 3D. Questo non intacca però il buon lavoro che globalmente è stato profuso dagli artisti e sono comunque accettabili; lasciano solo la sensazione che in quel caso specifico potevano fare meglio. Buona l'animazione (difficile comunque che con gli strumenti odierni) e il character design, ben dettagliato e realizzato in modo quasi impeccabile, niente di nuovo però perchè alcuni personaggi sembrano usciti da altre serie. Un esempio per tutti è Canaan stessa, che in alcune scene fa venire in mente Rei Ayanami di Evangelion. Parlando delle musiche possiamo dire che sono ben concepite, sempre messe nel modo più corretto a sottolineare e accompagnare le vicende narrate nell'anime. Concludendo possiamo dire che è stato fatto tutto sommato un buon lavoro. Come abbiamo visto prima ci sono delle sbavature ma questo generalmente è un compromesso tra budget a disposizione, tempo e mezzi. Tecnicamente e artisticamente leggermente al di sopra della media.

Raison d'etre

Il paragrafo che segue contiene diverse rivelazioni sulla trama, ci sentiamo in dovere di avvisarvi.

Dopo aver sviscerato la parte tecnica ed artistica di questo anime, cercheremo ora di comprenderne quella contenutistica. Partendo dalla scaltrezza degli autori a miscelare sapientemente elementi molto cari agli otaku: ragazze, fantascienza e armi da fuoco - oltre ad innumerevoli scene a dir poco "ecchi" - avrete sicuramente percepito che la trama di Canaan sia quasi totalmente priva di originalità e di un basso tasso di coinvolgimento. Ciò non è dovuto solamente alla sua origine videoludica, ma anche e sopratutto alla scelta di concentrare l'opera solo sul messaggio che la Okada vuole trasmettere allo spettatore, a scapito appunto dell'intreccio della trama.
Il messaggio è molto semplice e diretto, ovvero: l'unica ragione per cui valga la pena vivere è quella di vivere - scusate la ripetizione - della "luce", dell'affetto, dell'amore che una determinata persona/e ci dona/no, cercando di fare qualsiasi cosa per renderla/e felice/i. Ovviamente non ci voleva "Canaan" per farci capire che non si può vivere per lo sport, per i videogiochi, per le automobili, per l'arte, etc. ma è stato il modo in cui è trattato questo argomento che ha attratto particolarmente il nostro interesse. Di fatti tutti i personaggi della serie sono concepiti in modo da far comprendere allo spettatore tutte le possibili ragioni di vita (secondo lei) e la triste conseguenza che si ha se non si vive per una di esse.
Ovviamente non manca il valore tanto caro ai giapponesi, ovvero quello della famiglia, rappresentato dall'affetto che tutta la combriccola mostra nei confronti di Yunyun, tanto da farla sentire parte di una famiglia con a capo Minoru (il giornalista), visto da tutti e rappresentato come una figura paterna.
Altro sentimento è quello dell'amicizia, del profondo affetto che Canaan nutre per Maria, un affetto incondizionato dove la sola presenza di Maria basta a renderla felice, "luce" che mantiene in vita la nostra protagonista dopo la perdita della figura paterna di Sham, prima "luce" di Canaan. Interessante è invece la funzione degli antagonisti, infatti si può affermare che in Canaan non ci sono cattivi, ma persone che o hanno perso la propria ragione di vita (Alphard) o per un qualche motivo il loro affetto non viene corrisposto (Liang Ji e Cummings).
Cummings, profondamente innamorato di Liang Ji - amore tendente alla devozione - subisce tutti i maltrattamenti ed i capricci dell'amata, tanto da essere preso a calci e usato praticamente come uno schiavo da lei, che non ricambia assolutamente il sentimento. Finisce per uccidere la sua amata - impazzita completamente e con poche ore di agonia davanti - esaudendo il suo ultimo desiderio nato dalla follia, per infine suicidarsi.
Liang Ji adora in modo maniacale la sorella (Alphard), tanto da fare qualsiasi cosa per renderla felice e farsi "notare", ma l'estrema freddezza di Alphard (interessata solamente ad uccidere Canaan) la getta nella follia più completa, tanto che nel finale per attirare l'attenzione di Alphard, Liang tenterà di ucciderla, ma nel tentativo morirà, col sorriso sulle labbra, essendo riuscita almeno per una volta a catturare lo sguardo dell'adorata sorella.
Alphard, tempo addietro, perse la sua "luce" Shiam, che decise di abbandonarla per sostituirla con Canaan: sentitasi tradita, lo uccise. É la personificazione del destino che attende coloro che hanno perso ogni ragione di vita (ogni legame sentimentale, perchè l'odio o qualsivoglia sentimento negativo non sono considerati ragioni di vita), ovvero sprofondare in un abbisso senza fine e con nessuna possibilità di essere salvati da altre persone, scena emblematica rappresentata nel finale. Il vero ed unico personaggio "cattivo" della serie (anche se si trova dalla parte dei "buoni") è Natsume, ovvero una persona che ha come unica ragione di vita il lavoro, di fatti nel finale si mostrerà per quello che è. Come detto precedentemente: un tema semplice, ma trattato in modo molto particolare ed insolitamente diretto e facilmente comprensibile.

Canaan Canaan è una serie tecnicamente curata, con un buona parte contenutistica, con una trama non troppo ispirata e dei personaggi funzionali al contenuto. Un anime degno di essere visto insomma. Consigliato a tutti, essendo anche presente buone parti di "azione" e "sparatorie". Non potendo ottenere il videogioco da cui è tratto, una pubblicazione nel nostro paese è abbastanza utopica. Ma essendo la speranza l'ultima a morire, speriamo in una meritata trasposizione italiana.