Anteprima Magical Girl Lyrical Nanoha

Anteprima sulla trilogia del fenomeno anime di questi ultimi anni

anteprima Magical Girl Lyrical Nanoha
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Introduzione

Nel panorama dell'animazione moderna sono pochi i titoli che hanno saputo conquistarsi un posto di rilievo, costruendosi una fama pari o addirittura superiore alle vecchie glorie degli anni '70 e '80; tra questi troviamo sicuramente Magical Girl Lyrical Nanoha (Mahou Shoujo Lyrical Nanoha).
La serie rappresenta uno spin-off del meno conosciuto Triangle Heart, una saga composta da vari videogiochi e OAV, dove ritroviamo molti elementi del cast originale, con le dovute modifiche del caso, più alcune new-entry.
Andata in onda per la prima volta nell'Ottobre 2004, Magical Girl Lyrical Nanoha mostrò immediatamente i muscoli, eclissando letteralmente qualsiasi altra cosa e trasformandosi, di fatto, in una inesauribile fonte di denaro, producendo quintali di gadget, action figures, romanzi e chi più ne ha ne metta.
Seguirono altre due serie animate, Magical Girl Lyrical Nanoha A's e Magical Girl Lyrical Nanoha Strikers, andate in onda rispettivamente nel 2005 e nel 2007, e due serie manga, Force e Vivid - quest'ultima ancora in corso di pubblicazione - che ampliano e approfondiscono ulteriormente il già vastissimo universo presentato con l'originale. In occasione dell'uscita nelle sale giapponesi del primo lungometraggio animato (del quale trovate il trailer qui sotto), previsto per Gennaio 2010, Animeye presenta al pubblico italiano la trilogia che si è guadagnata di prepotenza un posto nell'olimpo.

Magical Girl Lyrical Nanoha

La storia vede protagonista Nanoha Takamachi, una giovane di nove anni frequentante la scuola elementare. Vive coi genitori, gestori di un bar, e due fratelli più grandi; passa le giornate con le amiche e talvolta aiuta nel locale: una normalissima bambina come tante insomma. Senonchè, un bel giorno, tornando a casa attraverso il parco, nota fra i cespugli una luce e incuriosita si avvicina, trovando un furetto ferito. Una volta portato a casa e curato, l'animale si rivela in realtà un mago trasformista di nome Yuuno Scrya, proveniente da un universo parallelo in cerca di alcuni antichi e pericolosi artefatti, i “Jewel Seeds”, in grado di trasformare in creature mostruose chiunque ne venga a contatto.
Impossibilitato a continuare la missione per via delle ferite subite dopo lo scontro con uno di questi oggetti, e costretto nella forma di furetto, Yuuno cerca in Nanoha un aiuto, trovandolo dopo qualche giusta e ovvia perplessità. Allo scopo della raccolta di tutti e ventuno i Jewel Seeds, Nanoha riceve in dono Raising Heart, un dispositivo elettronico intelligente infuso con una potente magia, che le permette di trasformarsi e portare così a compimento la missione. Sorprendentemente la ragazzina mostra una spiccata dote naturale nel padroneggiare il dispositivo, influenzando positivamente la raccolta che prosegue nei momenti liberi fra scuola e vita privata; ma l'apparizione di un'altra “pretendente” ai Jewel Seeds, la misteriosa e taciturna Fate Testarossa, rende la situazione alquanto complicata. Mossa da ragioni profondamente personali, Fate fa di tutto per ostacolare la rivale, arrivando persino a violenti confronti diretti pur di ottenere i ventuno artefatti.
Comincia così una battaglia senza esclusione di colpi da entrambe le parti, dove vediamo una incerta e impacciata Nanoha intenta a comprendere le ragioni che portano Fate ad agire in maniera tanto spregiudicata e senza pietà. L'azione quindi si sposta dalla classica e stereotipata raccolta, che viene relegata in secondo piano a fare da filo conduttore alle vicende, ad una più inusuale, per questo genere, introspezione dei personaggi chiamati a combattere.

Magical Girl Lyrical Nanoha A's

Sei mesi dopo gli eventi della prima stagione, la vita di Nanoha sembra essere tornata alla normalità. Rimasta in contatto con Fate, nel frattempo diventata sua amica, trascorre le giornate scambiandosi messaggi e svolgendo tutte quelle attività tipiche di una bambina della sua età, oltre ovviamente l'esercitazione nel controllo dei nuovi poteri magici acquisiti grazie all'aiuto di Yuuno e Raising Heart. Ma la pace è destinata a non durare: una coetanea, Hayate Yagami, costretta su di una sedia a rotelle da una malattia misteriosa e apparentemente incurabile, viene in possesso del Book of Darkness, un potente libro magico, nonché dispositivo intelligente del tutto simile a quello in possesso di Nanoha, collegato in qualche modo ai Jewel Seeds apparsi precedentemente, e forma un contratto con esso guadagnando i servigi dei quattro cavalieri Belkan: Signum, Vita, Zafira e Shamal, ognuno dotato di tremendi poteri e specializzato in una tecnica di combattimento ben precisa.
Il compito del libro è di riempire le 666 pagine assorbendo magia da varie fonti, utilizzando i quattro Belkan allo scopo, per poi infine esaudire un qualsiasi desiderio del possessore. Le vicende di questa seconda stagione si mettono in moto quando Vita attacca a tradimento Nanoha, intenta nel consueto allenamento. Proprio quando sta per soccombere, sfinita e con Raising Heart al limite, sotto i potentissimi colpi del cavaliere, Fate arriva in soccorso della compagna. Dopo un'aspra battaglia che vede persino Fate in difficoltà, Vita si ritira, lasciando le due sconvolte per l'enorme disparità di poteri; ovviamente la questione non è destinata a risolversi velocemente, e gli attacchi si fanno sempre più frequenti e spietati, fino ad arrivare al punto critico, dove il conflitto fra le due fazioni rischia di distruggere la terra.
In questa seconda stagione, i temi prettamente infantili e legati al genere delle “maghette” vengono messi completamente da parte, in favore di una connotazione shonen assolutamente inusuale per l'ambito. Combattimenti e power-up riempiono gran parte degli episodi, lasciando lo spettatore con un misto fra perplessità ed esaltazione.

Magical Girl Lyrical Nanoha StrikerS

Sebbene l'epilogo della serie precedente mostri un salto temporale di ben sei anni, questo StrikerS va ulteriormente oltre di altri quattro. Ritroviamo così le nostre eroine, Nanoha, Fate e Hayate, adulte e in forza presso vari dipartimenti del TSAB (Time Space Administration Bureau), un'organizzazione militare con lo scopo di mantenere la pace e l'equilibrio fra le dimensioni.
Hayate, che nel frattempo è diventata un ufficiale di alto rango, dirige i suoi sforzi verso l'istituzione di una squadra speciale in grado di aiutare il prossimo senza tutti gli impedimenti tipici della burocrazia. Appresa la notizia, Nanoha e Fate accettano di buon grado di collaborare al progetto coinvolgendo alcuni subordinati; nasce così la Riot Force 6. Fra i vari incarichi, vi è anche quello di indagare sui Lost Logia, gli artefatti magici di cui fanno parte i Jewel Seeds visti nella prima serie, il Book of Darkness di Hayate, e i Relic, che fanno da tema centrale nella trama di StrikerS.
Durante le operazioni di recupero dei Relic, la squadra viene spesso ostacolata dalle interferenze di un pericoloso criminale, a cui Fate dà la caccia da diversi anni, noto come Jail Scaglietti. Si tratta di uno scienziato specializzato nella manipolazione dei Lost Logia in ambito biologico; utilizzando i Jewel Seeds, opportunamente plasmati in combattenti definiti “Numbers” e con l'aiuto di una potente maga, Lutecia, darà parecchio filo da torcere alle nostre eroine, complice anche la scarsa esperienza dei nuovi personaggi che vanno a rinfoltire il cast di questa terza serie.
Il problema principale di StrikerS, ciò che va a rovinare l'ottimo ritmo dei prequel, è proprio questa connotazione militaresca, unitamente alla invadente presenza della burocrazia. Gli enormi poteri magici delle tre protagoniste vengono limitati perfino nei pochi combattimenti che le vedono coinvolte; la situazione non migliora nemmeno nelle situazioni critiche, dove la rimozione del limite comporta la richiesta di permessi e quant'altro. Fortunatamente la presenza dei quattro soldati semplici aiuta a sopperire, anche se in modo marginale, ad una spettacolarità altrimenti in calo. StrikerS si rivela quindi decisamente sottotono rispetto alle altre due serie, rimanendo comunque su ottimi livelli.

Il segreto del successo

Prendendo in esame specialmente la prima serie, quella cioè che ha scatenato questo fenomeno, notiamo immediatamente la somiglianza con tutte quelle produzioni che ci accompagnano ormai da ben due decadi, e che hanno contribuito a creare il genere delle “maghette”, le ragazze con poteri magici. Magical Girl Lyrical Nanoha, però, differisce su alcuni punti chiave: per prima cosa, la magia poggia le fondamenta nella tecnologia, essendo i vari dispositivi completamente artificiali; inoltre la trama tocca dei temi che risultano molto più seri e profondi, come ad esempio alienazione sociale e abusi su minori. Niente di trascendentale comunque, non si sfocia mai nell'esplicito, mantenendo i toni sempre leggeri.
In verità, agli occhi di chi fa dell'animazione la passione principale, non c'è nessun segreto; le motivazione che hanno portato la saga a questi livelli di fama sono palesi. Innanzitutto dobbiamo rivolgere lo sguardo al comparto tecnico, e nello specifico al character design; i personaggi sono minuziosamente calibrati per raccogliere il più vasto bacino d'utenza possibile, laddove gli altri sono indirizzati chiaramente al pubblico dei più giovani. Non è assolutamente un caso se, appunto, la fetta più grande di appassionati è riconoscibile nel profilo tipico dell'otaku. Il design di Nanoha & Co. è il concentrato di una moltitudine di stereotipi più amati: una bambina timida ma vivace che acquisisce poteri magici e parte alla ricerca di un oggetto, che all'occorrenza riesce a combattere come nelle migliori produzioni shonen. Menzione particolare per il vestiario, frutto di un accurato studio, che riesce a distinguere ogni personaggio del folto cast e mantiene la dovuta continuità, seppur con qualche ovvia modifica dovuta alla crescita, occorsa durante i passaggi fra le tre serie.
Sfortunatamente, proprio questo comparto tecnico è anche la causa delle critiche mosse alla saga, dovute soprattutto alla qualità altalenante delle animazioni che si attesta comunque su buoni livelli, segno di un budget forse limitato, oppure la volontà di massimizzare gli introiti sfruttando il brand con il minimo sforzo. Altra nota negativa proviene dal comparto audio, con una colonna sonora spesso non all'altezza della situazione, laddove invece eccelle nel sottolineare i combattimenti. Difetti comunque trascurabili che non minano in alcun modo l'esperienza generale.

Magical Girl Lyrical Nanoha La saga di Nanoha è una delle produzioni che più hanno segnato questo nuovo millennio. Nati da una costola (o semplicemente ripresi e adattati) di un'altra famosa saga, Triangle Heart, i suoi personaggi hanno rapidamente conquistato un'enorme numero di appassionati, creando così un mercato che trascende l'animazione e invade una moltitudine di campi diversi: dai videogiochi ai gadget e le immancabili action figures, dai CD con i singoli delle doppiatrici e le colonne sonore, a romanzi e manga trasversali che ampliano e approfondiscono il già vasto universo, diventando una macchina commerciale che dal 2004 continua a macinare incassi. Con l'uscita nelle sale del lungometraggio che riprende gli eventi della prima serie, atteso per il 23 Gennaio 2010, assieme ad un videogioco per PSP, si prevede un ulteriore rafforzamento della fama di questa ragazzina che insieme alle sue amiche ha già raggiunto vette altissime.