Anteprima My Street

Maoye alla scoperta della vita...

Articolo a cura di

La 001 Edizioni e il fumetto cinese

My Street è il nuovo manhua (fumetto cinese) che verrà proposto a Lucca dalla neonata 001 Edizioni. Autore di questo titolo è NIE Jun, giovanissimo manhuaka nato nel 1975 che appartiene a una corrente fumettistica molto moderna. Come potrete osservare leggendo lo stesso volumetto, il prodotto punta moltissimo su una visione onirica e a volte criptica della società. Una cosa è indubbia: non è adatto a tutti, ma può benissimo colpirvi per le atmosfere che sa ricreare.
Sorge spontaneo chiedersi se vi siano differenze tra i vari fumetti (cinesi, coreani, giapponesi) che vengono proposti, e la risposta è positiva. La 001 Edizioni punta su questo manhua per presentare il mondo fumettistico cinese e l’idea che ci si può fare dopo la lettura è di un panorama decisamente complesso, ma al tempo stesso interessante. Prima di imbarcarci in qualsivoglia analisi diamo un’occhiata alla trama.

Maoye alla scoperta della vita...

Maoye è un giovane immigrato che vive alla periferia di una megalopoli, in un periodo temporale non ben definito (futuro probabilmente, visti i mezzi di trasporto delle persone molto avveniristici). La sua vita passa tra soffiate, retate della polizia, furti, racket, prostituzione e tutto ciò che può esser definito definito criminalità organizzata e non. Durante l’imboscata di una banda nemica Maoye riesce clamorosamente a salvarsi, nonostante fosse ferito a morte, grazie all’intervento di una vecchia. Tale vecchia, misteriosa ed enigmatica, decide di barattare il suo aiuto in cambio dell’attenzione del giovane immigrato: in cambio delle “cure mediche” gli racconterà una storia, che si protrarrà per un lungo numero di pagine in questo primo numero.
Il racconto verterà su sull’amore tra due ragazzi che si incontrano in un manicomio: lo sviluppo oltre ad esser reso caotico dalle mille disavventure che capitano loro, è di difficile comprensione a causa della memoria della vecchia, che fatica a ricordare l’andamento preciso dei fatti.
Storie di malavita, di disordini e di criminalità caratterizzano in maniera forte e decisa questa società del futuro, fatta di case ammucchiate una sull’altra e di una vita “povera” non solo economicamente, ma anche dal punto di vista etico e morale.
Maoye viene pian piano catturato dal racconto della vecchia finchè però non viene richiamato al compito lasciatogli da un suo compagno di banda: aiutare la giovane figlia...

Analisi tecnica

Questo fumetto è senza dubbio particolare, di non facile comprensione e soprattutto non banale. Si tratta di una storia narrata in 5 volumi che escono bimestralmente: il disegno di NIE Jun è estremamente stilizzato, sottile, ma al tempo stesso armonioso. La regia della tavola è buona, anche se in taluni casi si ha qualche difficoltà a capire che cosa stia succedendo, il che rende un po’ più criptica la comprensione degli avvenimenti. E’ evidente, oltre allo stile, come il cromatismo preponderanti sia un uso del nero e del bianco senza grandi sfumature, quasi ad evidenziare che il disegno è tramite della storia, e dipinto in funzione di essa.
Il fumetto vuol lasciare evidentemente un messaggio, sta poi ad ogni singolo lettore la sua comprensione, ma l’idea dopo la lettura del primo volume è quella di una spinta alla ribellione, un incitamento alla libertà, che si può guadagnare rompendo i legami con il passato, soprattutto se catastrofico o pericoloso, alla ricerca di una propria identità e della propria felicità.
Vengono per la maggior parte rappresentati universi surreali, accanto a molti insoluti narrativi che probabilmente troveranno soluzione nei volumi successivi.

L’edizione con cui è presentato questo fumetto è quella tipica da “casa editrice minore”, vale a dire un formato da 13x18 con 127 pagine più la gallery extra con i bozzetti dell’autore e alcuni schizzi rappresentanti i personaggi protagonisti. La confezione è ben curata, il fumetto presenta una bella sovraccopertina e la carta sembra molto buona, dato che trattiene in maniera ottima l’inchiostro. Peccato solo per il prezzo, 5.90€, che appare un po' alto in proporzione al numero di pagine, se confrontato con la concorrenza.

My Street Oggettivamente è un fumetto difficile che non ci sentiamo di consigliare a tutti: si tratta di un viaggio onirico e surreale, talvolta difficile da ricostruire nella propria mente se si vogliono coglierne tutte le sfaccettature. Ma proprio questi sono i suoi punti forza, questo stile talvolta secco e lineare, adatto a chiunque abbia voglia di leggere un fumetto un po’ diverso dal solito e che sicuramente riesce a dare qualche spunto di riflessione. Gli sviluppi della storia dopo il primo numero non sono deducibili, ma un’occhiata probabilmente la merita ugualmente per l'originalità.