Anteprima Sora no Woto

Kanata Sorami è una volontaria arruolatasi nell'esercito per poter imparare a riprodurre "il suono del cielo"

anteprima Sora no Woto
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Il 5 gennaio, in Giappone, l’emittente televisiva Tokyo Television (テレビ東京) ha proiettato il primo episodio della nuova serie Anime Sora no Woto (ソ・ラ・ノ・ヲ・ト, “Il suono del cielo”) scritta da Hiroyuki Yoshino per il progetto Anime no Chikara (“la forza degli anime”).

La serie è stata prodotta dalla A-1 Pictures in collaborazione con Aniplex e diretta da Mamoru Kanbe. La sezione ASCII Media Works della rivista Dengeki Daioh ne ha inoltre creato un adattamento a Manga illustrato da Yagi Shinba in pubblicazione da questo stesso mese (in Giappone, ovviamente).

Fin’ora sono stati mandati in onda i primi tre episodi.

Tra macerie e luoghi dimenticati da Dio

Il primo episodio si apre con una scena (post)apocalittica nella quale si possono riconoscere i resti di una città distrutta da un bombardamento bellico. L’unico personaggio in scena è una bambina in lacrime poggiata a un muro all’interno dei resti di un edificio. La bambina smette subito di piangere ed esce incuriosita ed estasiata nel sentire il suono di una melodia suonata da un soldato (una donna dai capelli biondi che poi consolerà la bimba e le regalerà un ciondolo a campanellino) per mezzo di una tromba.

Apprendiamo dopo qualche istante che la bimba in questione è Kanata Sorami, (come si può ben immaginare) la protagonista della serie. In questa seconda scena Sorami ci viene mostrata mentre si trova su un treno, dopo essersi arruolata nell’esercito per poter imparare a suonare gratis la tromba e suonare lei stessa la melodia che aveva ascoltato da piccola, mentre si dirige verso la sua prossima missione: rimanere nella città sperduta di Seize dove si trova una fortezza militarizzata presieduta da un piccolissimo plotone composto da altre quattro ragazze: Rio Kazumiya, Kureha Suminoya, Felicia Heideman e Kannagi Noeru.

Le ragazze sono state scelte a causa di una leggenda del paese secondo cui la cittadina sarebbe stata salvata e venga tutt’ora protetta da cinque fanciulle che con le loro preghiere hanno sconfitto un demone che stava radendo al suolo la cittadina incendiandola.

Durante la sua permanenza presso la fortezza, Sorami dovrà imparare a suonare la tromba seguendo gli insegnamenti di Rio, oltre che maturare come persona. Difatti la protagonista ci viene presentata come una ragazzina determinata ma con poche autentiche qualità e tanti, anzi tantissimi difetti, tra cui lo scarso senso dell’orientamento e la capacità di cacciarsi ogni due minuti nei guai. In compenso pare essere però una buona cuoca.

Inoltre, maestra e allieva si trovano ad essere inconsapevolmente legate alla stessa persona (la ragazza bionda incontrata nei primi secondi del primo episodio) che è indirettamente la causa dell’arruolamento di entrambe.

L’ambientazione, dunque, è quella di uno scenario post-bellico (tipico della cartoonistica giapponese) di un paese in stile europeo che a prima vista ricorda molto l’architettura italiana o del sud della Francia.

Anime insensato o capolavoro?

La colonna sonora è indubbiamente una dei punti forti di quest’anime. Sia la sigla d’apertura che quella di chiusura sono veramente molto belle e suggestive.

Gli episodi, almeno quelli fin’ora trasmessi, si lasciano ben vedere seguendo una trama semplice ma ben costruita.
Molte delle persone che hanno visto le prime puntate della serie sono rimaste un po’ deluse dall’eccessiva fragilità fisica dei personaggi, specialmente della protagonista; dall’almeno apparente somiglianza, sia per quanto riguarda la trama che per l’aspetto dei personaggi, a un’altra serie animata, K-On!; da un’apparentemente “trama noiosa”: molti ritengono che l’anime non contenga alcun messaggio da parte degli autori, anche se ciò sembra davvero strano se si considera che l’anime è stato creato (o scelto) per un progetto della Tokyo Television intitolato “la forza degli anime”, come dicevamo all’inizio di questo aritcolo.

Effettivamente, per chi ha familiarità con entrambe le serie, le somiglianze ci sono. È anche vero anche che dopo aver visto il primo episodio si rimane un po’ perplessi e ci si chiede “ma è tipo Grande Fratello con solo 5 ragazze in una fortezza dimenticata da Dio o c’è qualcos’altro sotto?”

Dalla visione dei primi tre episodi si può capire facilmente che uno dei messaggi che la serie lancia a noi spettatori è l’importanza del senso di appartenenza al gruppo (sentimento molto forte e sentito nella tradizione giapponese, ma che si sta perdendo tra i giovani) per cui anche le differenze tra subordinati e superiori quasi non esiste ma è in secondo piano rispetto al bene comune (nel nostro caso, si tenere la postazione della fortezza e tenersi pronte a proteggere la città in caso di attacco).

Pur avendo ricevuto molte critiche dagli spettatori, la serie lascia un senso di dubbio molto forte soprattutto al termine del terzo episodio: non si sa se giudicare positivamente o negativamente l’anime. Al termine della visione dell’ultimo episodio trasmesso si ha infatti la sensazione che qualcosa di grandioso o terribile stia per succedere e che stravolga l’intera storia di armoniosa tranquillità del paesino, movimentando le vite delle nostre 5 soldatesse.

Che i prossimi episodi ci serbino sorprese che ci faranno giudicare Sora no Woto un capolavoro incompreso (o ben mascherato)? Beh, sarà solo il tempo a dircelo!

Soranowoto E' veramente interessante come si sia già acceso un dibattito online sul valore (o meno) di quest'anime. In questo caso particolare è singolarmente difficile dire se la nuova serie della A-1 Production sia lodevole o no. Di certo, ci aspettiamo grandi cose dal nuovo progetto della Tokyo Television (che include questa produzione)!