Anteprima Spice & Wolf

Le vicende del viaggio intrapreso dal mercante Lawrence con la Dea Lupo Horo

anteprima Spice & Wolf
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Ōkami to Kōshinryō, letteralmente Wolf and Spice è il titolo di una serie di light novel giapponesi scritte da Isuna Hasekura, con illustrazioni di Ju Ayakura. Dopo aver riscosso un largo successo in tutto il Giappone - tanto da realizzarne un manga, due serie anime, un OAV e diversi videogiochi - ed essere definita una "fantasia unica" dal Mainichi Shimbun (famosa rivista nipponica), Spice and Wolf si appresta ora a conquistare l'America e il nostro vecchio continente. In questa anteprima andremo ad analizzare le due serie animate, cercando di darvi una buona panoramica di questa opera e cercare di capirne cotanto successo.

Spice & Wolf

Il primo episodio della serie ci immerge in un mondo medievale a metà tra il fantastico e il reale. Questi due aspetti, reale e fantastico, sono il vero cuore dell'opera. Tutto ruota attorno a questa dualità, ed i due protagonisti sono la personificazione di essi. Kraft Lawrence, talentuoso mercante viaggiatore con l'aspirazione/sogno di riuscire un giorno ad aprire il suo proprio negozio e di abbandonare la vita da nomade, dopo esser tornato al paese natio per assistere all'annuale festa propiziatoria per il buon raccolto, decide di ripartire per cercar fortuna, ovvero qualche buon affare. Controllando che la merce nel suo carro sia tutta al suo posto, si accorge di una strana presenza, una ragazza nuda con orecchie e coda di lupo; un incontro che cambierà la vita - eticamente, economicamente e sentimentalmente - del nostro protagonista. Horo, la ragazza nel carro, altro non è che un Dio pagano, colui che dona prosperità al villaggio di Lawrence. Ella vi si perse durante il passaggio del suo branco quando era solo un cucciolo, e decide così di intraprendere un viaggio per ritornare nel suo villaggio natio (che ricorda a malapena), costringendo Lawrence a portarla con sè, con la speranza che uno di essi sia il suo. Questo è in pratica l'incipit della trama, e nello sviluppo delle due serie - tra esse non c'è alcun taglio o alcun momento di pausa nella narrazione, ma sono l'una il seguito dell'altra, in pratica poteva essere tranquillamente realizzata come una serie da 24 episodi, anziché due da 12 episodi ciascuna - vedremo lo sviluppo, la crescita psicologica dei due protagonisti attraverso fatti ed eventi più o meno significativi. Se si vuole essere pignoli c'è un elemento che divide la trama in due parti, di sicuro non cosi importante o giustificabile per trasmettere la seconda serie ad un anno di distanza dalla precedente. Nella prima serie la narrazione si incentra sul mutamento della mente di Lawrence, che inizialmente si trova abbagliato, spaesato dal trovarsi al cospetto di un Dio e d'intraprendere con esso un viaggio, tanto da vivere questa situazione con superficialità, senza pensarci troppo; ma col passare del tempo, e dopo vari eventi, Lawrence comincia ad accorgersi di provare affetto (seppur non si possa ancora definire amore) per Horo; e realizzato ciò entra nella confusione più totale, in quanto non riesce a capacitarsi di come un uomo possa provare un qualsiasi sentimento per una creatura mistica. Ma dopo l'evento principale, il colpo di scena di fine serie, Lawrence finalmente metterà la sua anima in pace, smetterà di tormentarsi e deciderà di accettare i propri sentimenti per Horo.

Spice & Wolf II

La seconda serie di “Spice & Wolf”, come detto in precedenza, comincia dove si è conclusa la prima, e prosegue con la promessa fatta da Lawrence ad Horo, ossia di trovare il suo paese natio, di cui l'unica cosa che Horo ricorda è l'ubicazione, a nord, intraprendendo cosi un viaggio verso paesi e città innevate, abbandonando i paesaggi di mare caratteristici della prima serie. In “Spice & Wolf II” ci son molte meno peregrinazioni rispetto alla serie precedente. Se nella prima i nostri protagonisti visitano più di una decina di città, in questa seconda ne visiteranno grossomodo due. Questa scelta è abbastanza funzionale alla narrazione, in quanto nella prima serie i personaggi secondari (salvo la pastorella Nora Arendt) si può affermare che non ce ne siano proprio, nella seconda invece concentrandosi solamente su due città, troveremo dei comprimari con una importanza fondamentale nell'intreccio della trama e nello sviluppo “psicologico” dei personaggi, come l'amico/consigliere di Lawrence, Mark, o il giovane spasimante di Horo Amati, o ancora l'alchimista Deanna (un altra divinità pagana come Horo), o Fleur “Eve” Boland, la misteriosa socia in affari di Lawrence. Queste due città possono essere considerate come due piccole saghe: precisiamo ciò in quanto queste hanno entrambe la stessa struttura e lo stesso scopo nella narrazione, nonché, di conseguenza, lo scopo di tutta la serie. In entrambe le città il tema, l'evento principale è la perdita, l'allontanamento di Horo da Lawrence. In ognuna la perdita di Horo si presenta come una scelta (esistenziale), su cui Lawrence deve decidere “o questo, o quello”, ovvero: realizzare il suo sogno di aprire un negozio e lasciare la vita da nomade ma perdere per sempre Horo; oppure continuare quello stile di vita ma rimanendo insieme a Horo. In entrambi i casi è Horo che mette Lawrence in quel tipo di situazione, per vedere fino a che punto i suoi sentimenti per lei siano veri. Ovviamente a fine serie c'è il consueto colpo di scena, che lascia aperta la porta per una terza stagione.

Uno "Shojo" rivoluzionario

“Spice & Wolf” sotto il punto della realizzazione tecnica, ha degli alti e bassi, in quanto ambientazioni e paesaggi sono realizzati alla perfezione, molto affascinanti ed evocativi; per quanto riguarda invece il character design, salvo quello di Horo e Deanna, il resto può essere tranquillamente definito anonimo. Le animazioni sono sufficienti, giustificabili col fatto di essere un anime senza troppa azione, tuttavia fanno il loro lavoro. Per quanto riguarda la scelta dei colori e delle sfumature, “Spice & Wolf” è promosso a pieni voti; di fronte ad alcuni scorci si rimane completamente estasiati. La colonna sonora è di buon livello, si adatta perfettamente all'ambientazione medievale, anche se non molto variegata, i temi sono quasi sempre gli stessi.
Passiamo ora con lo sviscerare contenutisticamente l'opera, e cercare di capire il motivo di tutto questo successo.
“Spice & Wolf” è essenzialmente uno shojo, con le dovute particolarità e caratteristiche - che in questo caso snaturano, rivoluzionano completamente il genere - che lo rendono unico e molto apprezzato dal pubblico, in quanto ci si ritrova dinanzi a qualcosa di mai visto precedentemente. Le differenze dagli shojo classici sono abbastanza evidenti, dove troviamo solitamente protagonisti adolescenti, ambientazione scolastica, atmosfera da libro rosa, corteggiamento, il ragazzo timido e incapace di mostrare i suoi sentimenti... tutto ciò in “Spice & Wolf” viene completamente plasmato e riadattato. Questa netta rivoluzione rispetto allo shojo classico, non è ovviamente fine a se stessa, ma è una metafora creata dalla Hasekura per trasmettere la seguente, seppur banale, morale: quando si prova affetto per una data persona, non bisogna farsi influenzare dal pensiero della società, non bisogna tener conto della condizione sociale-economica, dell'etnia, della religione, etc.; ma seguire solamente ciò che si prova per quella persona. Certo non si tratta di una tematica originale, tanto meno serviva la Hasekura a farci capire tutto ciò, ma è comunque un fatto da apprezzare, data la rarità di shojo con una qualsivoglia tematica, insomma non fine a se stessia Tuttavia non si deve, al contrario, gridare al capolavoro come molti hanno fatto, in quanto i veri capolavori d'animazione - non ci riferiamo al comparto tecnico, ma bensì ad anime in cui si può parlare seriamente di psicologia e filosofia dei personaggi - che si trovano da tutt'altra parte.

Spice & Wolf “Spice & Wolf” è un'opera di ottima fattura, un anime che piacerà a chiunque voglia imbattersi in una storia romantico/sentimentale unica nel suo genere, senza troppe pretese, quasi completamente priva di azione e con un comparto tecnico e narrativo a conti fatti di ottimo livello. Aspettiamo e confidiamo molto in una versione italiana (almeno in DVD) di questa serie - dato l'enorme successo riscontrato in terra nipponica - ma fino a quel momento bisognerà aspettare.