First look Death Note - La serie animata

Prime impressioni sulla versione italiana dell'anime più atteso

Articolo a cura di
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Kira parla italiano!!

Death Note, uno dei manga più seguiti, chiacchierati, idolatrati degli ultimi anni.
Verrebbe da chiedersi se c'è ancora qualche lettore di Everyeye (o semplicemente un qualche appassionato di anime e manga) che non conosca, almeno per sommi capi, il plot alla base dell'opera più famosa (e discussa) del duetto Ohba/Obata, ma ad ogni modo non possiamo esimerci, nell'ambito di questo first look sulla versione italiana dell'anime, dal fornire qualche accenno alla trama.
Light Yagami, brillante studente desideroso di diventare un grande detective, vive una normalissima e noiosa vita da liceale modello. Questo almeno finchè non trova per caso uno strano quaderno dalla copertina scura, il Death Note, le cui "istruzioni" iscritte all'interno assicurano all'umano che lo possiede il potere degli shinigami, ovvero degli dei della morte. Scrivendo correttamente il nome di una persona avendone in mente il volto, infatti, questa irrimediabilmente morirà dopo 40 secondi, a meno di non aggiungere condizioni speciali all'avvenimento.
Light, dopo l'iniziale incredulità e il momentaneo shock relativo alla scoperta della veridicità del quaderno, decide di usarlo per creare una propria utopia personale, ovvero una civiltà senza crimine, uccidendo tutti i malfattori tramite il Death Note e terrorizzando il mondo sotto una sorta di dittatura psicologica, sotto l'alter ego del misterioso Kira. Inutile dire che l'Interpol non resterà a guardare e darà la caccia all'imprendibile Kira, chiedendo anche l'aiuto del miglior detective del mondo, il geniale quanto bizzarro L. Una storia molto originale e appassionante, che unisce suspence e tematiche decisamente mature, come la fiducia nelle istituzioni o il diritto che ha l'uomo di giudicare e disporre della vita dei suoi simili.
Nel mese di Settembre, Panini Comics, in allegato al dodicesimo (e ultimo) volume dell'edizione italiana del manga, ha aggiunto un graditissimo omaggio: un DVD promozionale con la prima puntata dell'anime di Death Note doppiato in italiano.
Trattasi di una delle serie animate meglio realizzate degli ultimi anni, grazie soprattutto alla dinamica ed efficace regia di Tetsuru Araki e alle musiche piene di atmosfera di Yoshihisa Hirano e Hideki Taniuchi. L'anime di Death Note poi è un caso particolare dal punto di vista della durata, visto che nonostante il successo della serie non si è voluto creare alcun episodio filler, snellendo anzi di molto la trama nella seconda parte della vicenda, riducendo gli originali 108 capitoli del manga a sole 37 puntate.
La versione Panini Video, possiamo affermarlo già dal DVD omaggio, si prospetta come un prodotto di qualità, proposto ad un prezzo molto interessante: appena 19,90 € per quattro episodi. Anche il doppiaggio si attesta su un livello molto professionale, con diversi doppiatori "rubati" al cinema, anche se l'assegnazione delle voci lascia lievemente perplessi. Nonostante la fiducia in questi professionisti sia infatti indiscussa, almeno sulla carta alcune voci sembrano poco appropriate ai personaggi che devono interpretare: lo Shinigami Ryuk ha la voce di un grande del doppiaggio come Alessandro Rossi, che dà al dio della morte una timbro assai solenne, perdendo però il tono grottesco che lo caratterizza in originale. Per Light è stato scelto Flavio Aquilone, giovanissimo con già tanto cinema alle spalle (è, fra gli altri, la voce di Draco Malfoy nei film di Harry Potter) ma molta poca esperienza in campo di anime. La prova che ci offre nel primo episodio, quando Light è ancora solo uno studente modello, è tutt'altro che malvagia, ma viene naturale domandarsi come se la caverà con le agghiaccianti risate del protagonista più avanti nella serie, quando sarà costantemente in bilico tra geniale lucidità e delirio di onnipotenza. La voce della madre di Light appare troppo giovanile, mentre risuonano ottimamente quelle degli altri shinigami.
Per pronunciarsi in maniera più completa e oggettiva sul doppiaggio, a questo punto, non ci resta che aspettare l'uscita della serie regolare, prevista per quest'autunno, insieme alla messa in onda su MTV.