First look First Look on Giugno 2006

Le nuove proposte manga, recensite come sempre dal nostro staff!

Articolo a cura di

First Look Giugno

Anche questo mese è immancabile l'appuntamento con i giudizi di Animeye alle nuove uscite manga. Tra le ultime pubblicazioni analizzate dall'occhio attento della nostra redazione, stavolta troviamo Futari Etchi, Ma quando mai?, Non sono un angelo, Princess Ai e l'attesissimo Rozen Maiden, oltre al manwha coreano Shi Hwa Mong.
Particolari ringraziamenti vanno, per la stesura di questo articolo, alla preziosa collaborazione di Danilo "Shadow85" Iannone e Luca "Needle" Agostini.
Buona lettura!

Futari Etchi (DynIt)


Nome: Futari Etchi
Autore: Katsu Aki
Casa Editrice: DynIt
Prezzo: 4.90
Pagine: 200



Una situazione molto comune in Giappone: un appuntamento organizzato da un'agenzia matrimoniale tra due 25enni, Makoto Onoda e Yura Kawada, i quali hanno il problema di non aver mai avuto un patner e quindi di essere ancora entrambi vergini...
Per via di alcuni momenti di concitata frenesia, alla fine i due finiscono per sposarsi dopo appena qualche appuntamento, ma con il loro "problema" tuttora esistente.
Questa è quindi la storia del matrimonio di Makoto e Yura, e della loro tardiva scoperta (inzialmente disastrosa e dai risultati decisamente discutibili) della sessualità. Per quanto il fumetto sia strutturato quasi come un "manuale di istruzioni per l'uso", con tanto di statistiche e spiegazioni dettagliate, è comunque arricchito da una vena comica non indifferente, oltre che da un'abbondante dose di malizia, come ci si aspetterebbe da un fumetto che verte su questo genere di tematiche.
Per quanto riguarda l'edizione, abbiamo sia stampa che carta di buona qualità, mentre a inizio albo ci sono alcune tavole a colori; infine si può notare una sovraccopertina a colori, con una copertina semi-rigida.
Decisamente una buona edizione, proporzionata al prezzo.

Ma quando mai?! (Star Comics)


Nome: Ma quando mai?!
Autore: Izumi Kaneyoshi
Casa Editrice: Star Comics
Prezzo: 3.30
Pagine: 190



Nuova proposta shojo da parte di Star Comics, con un tema che sa di già visto e che viene affrontanto secondo i consueti canoni.
Ovviamente ci riferiamo al classico triangolo amoroso tra una ragazza e due ragazzi, casualmente fratelli e ancor più casualmente gemelli: Tetsu e Retsu Mamiya sono fisicamente prestanti, bellissimi e dai caratteri, per quanto opposti, diretti, spesso arroganti e tramendamente saccenti; ma cos'è che differenzia questa storia dalle altre simili?
Probabilmente il fatto che la ragazza oggetto della contesa dei due ragazzi è Shizuka Mamiya, sorella minore dei due nonché ragazza a dir poco "normale" rispetto a quei due concentrati di virtù (esclusa la modestia) che sono i due gemelli.
Qualcuno a questo punto potrebbe notare una certa somiglianza con Brothers di Sho-u Tajima, edito (sempre da Star Comics) alcuni anni fa e in effetti, almeno per quanto riguarda questo primo numero, la trama è quasi uguale.
Vi sono però alcuni elementi che si differenziano, infatti in quest'opera i personaggi sembrano avere anche una certa caratterizzazione, non cambiando personalità a seconda delle diverse situazioni, e sono anche dotati di un certo carisma (non eccessivo, comunque). Se questi elementi saranno sviluppati l'opera potrebbe risultare superiore al manwha sopra citato.
Per quanto riguarda l'edizione non c'è molto da dire, si tratta del classico albo Star Comics, che non eccelle certo per qualità, ma che d'altro canto gode dell'innegabile vantaggio dell'avere prezzi decisamente contenuti rispetto agli standard della concorrenza.

Non sono un angelo (Planet Manga)



Nome: Non sono un angelo
Autore: Ai Yazawa
Casa Editrice: Planet Manga
Prezzo: 4,00
Pagine: 200


Prosegue la serie di ristampe delle vecchie opere di Ai Yazawa, mangaka ormai affermatissima anche nel nostro paese, soprattutto grazie al successo che sta riscuotendo la sua opera prima, vale a dire Nana. Panini da così occasione di approfondire le origini di questa autrice anche a quelli che l’hanno conosciuta solo grazie alle sue ultime uscite; così dopo Cortili del cuore, Paradise Kiss e Ultimi raggi di Luna ecco arrivare anche questo Non sono un Angelo, in assoluto una delle creazioni più vecchie della Yazawa che prima di essa aveva realizzato solo storie brevi.
Che non sia un’opera recentissima lo si nota subito dai disegni, molto più “grezzi” rispetto agli standard di questa autrice, ma nonostante questo il tratto risulta comunque pulito e gradevole.
La trama riguarda apparentemente la più tradizionale delle storie d’amore scolastiche, genere in effetti abbastanza estraneo alla Yazawa “moderna” che ha sempre preferito raccontare storie di vita piuttosto adulte in cui la scuola era implicata poco o nulla...
Invece in questo manga la protagonista è una normalissima studentessa di prima liceo, di nome Midori Saejima, alle prese con il più classico degli amori adolescenziali verso un suo coetaneo di nome Akira Sudoh. Già durante i primi capitoli dell’opera si mette in risalto il carattere di Midori, personaggio con un innato dono per il disegno, a cui piace affrontare la vita in modo molto solare, senza abbattersi mai e cercando di guardare sempre al futuro in maniera ottimistica. A lei si contrappone il carattere all’apparenza duro e schivo del suo amato Akira.
Ovviamente la vita scolastica dei due protagonisti sarà circondata da molti amici, anche loro alle prese coi proprio problemi (e amori), tutti caratterizzati degnamente. Scelta interessante quella di ambientare il manga in un liceo completamente nuovo, quindi formato solo da classi prime e di conseguenza di alunni che ancora non si conoscono bene tra loro, proprio come Midori e Akira. Nonostante sia un manga creato da una Yazawa ancora “acerba”, già da questa storia si può intravedere la maestria narrativa che riesce a coinvolgere il lettore; in questo primo numero non mancheranno infatti eventi che vi invoglieranno a continuare a leggere questa storia che risulterà più travagliata di quanto sembrava inizialmente.
In definitiva un’opera consigliata ai fan di Ai Yazawa o degli shojo in generale; ad alcuni potrebbe risultare datata ma questa è un’occasione per recuperare le origini di un’autrice che sta facendo la storia di questo genere. Concludendo, agli amanti di questo genere consigliamo di non farselo sfuggire.

Princess Ai (JPop)


Nome: Princess Ai
Autore: Curtney love & D.J. Milky, Misaho Kujiradou, Ai Yazawa
Casa Editrice: J - Pop
Prezzo: 5,90
Pagine: 190


A quanto pare la neonata Jpop si sta dando parecchio da fare per ricamarsi una sua schiera di lettori in questo mercato cosi affollato, e questa volta ci prova con un prodotto piuttosto interessante quale è questo Princess Ai.
Salta subito all’occhio l’ideatrice di questa storia, un personaggio senz’altro più famoso in ambiente canoro che in quello cartaceo : Curtney “Kobain” Love, esatto, proprio la compagna del compianto cantante dei Nirvana e che di certo non è andata a bussare ad una porta qualsiasi per realizzare quest’opera, scomodando nientemeno che l’ormai acclamata “reginetta degli shojo” Ai Yazawa, che si è prevalentemente occupata del character design, lasciando l’incombenza dei disegni veri e propri a Misaho Kujiradou.
Un connubio così non poteva che produrre un’opera pesantemente influenzata dalla componente musicale, anche se il tema portante è la ricerca di qualcosa andato perduto.
Ai, la ragazza protagonista, si risveglia all’improvviso nel bel mezzo di una città, e l’unica cosa che si ricorda è il suo nome, accompagnato da uno pendaglio a forma di cuore con uno stemma inciso sopra. Inizialmente spaesata in un luogo a lei sconosciuto, troverà aiuto in un ragazzo di nome Kent che le porgerà la mano in più occasioni; lui è l’unica persona di cui Ai si fidi realmente, inoltre si sente molto attratta ma non riesce a capire per quale strano motivo le accada. Presto si scoprirà che Ai possiede uno straordinario talento per il canto e grazie ad esso riuscirà a guadagnarsi da vivere; purtroppo tutta questa pace apparente verrà interrotta dall’entrata in scena di un nuovo personaggio, una specie di ragazza-demone, intenzionata a rapire Ai, in quanto sembrerebbe essere nientemeno che la principessa di un regno, denominato appunto Ai Land.
Cosa nasconderà il passato di questa bella ragazza piovuta dal nulla ?
Senza dubbio le premesse in questo primo numero ci sono tutte ed essendo l’opera in 3 volumi probabilmente ci saranno interessanti risvolti già dal prossimo appuntamento. Inoltre la mano della Yazawa, per quanto non molto marcata, si sente ugualmente. Se si è in cerca di una storia sentimentale, ma allo stesso tempo originale, allora Princess Ai potrebbe essere una possibilità capace di far rimanere molto piacevolmente sorpresi.
Le ultime parole da spendere sono sull’edizione, davvero curatissima come finora ci ha abituati la Jpop: sovraccoperta elegante, pagine a colori, qualità della carta ottima, tutte cose che rendono il prezzo apparentemente alto (5,90 €) più che giustificato.

Rozen Maiden (Flashbook)


Nome: Rozen Maiden
Autore: Peach-Pit
Casa Editrice: Flashbook
Prezzo: 5.90
Pagine: 186



Proposta d'eccezione di casa Flashbook, già annunciata a Lucca, Rozen Maiden è la storia di Jun Sakurada, un ragazzo chiuso in sé stesso che vive da solo con la sua impacciata sorella maggiore Nori, mentre i loro genitori si trovano sempre all'estero per lavoro.
Jun ha anche un singolare vizio, ordina un sacco di merce (bambolotti, statuine e giocattoli vari) per posta e poi la rispedisce poco prima del termine di recesso del contratto; un giorno riceve una lettera pubblicitaria molto strana che, promettendo una piacevole sorpresa, richiede dopo essere stata compilata, di essere spedita chiudendola nel cassetto della scrivania...
Immancabile, dopo pochi secondi, avviene la consegna, e così Jun riceve una grossa valigia con dentro una magnifica e perfetta bambola di altissima fattura. Però, dopo che ne ha caricato l'apparente sistema a molla, succede qualcosa di inaspettato: la bambola prende vita e comincia a trattare Jun come un suo servo. Quando poi un inquietante aggressore cerca di attaccare Jun, la bambola, che si presenta come Shinku, propone al ragazzo di stringere un arcano giuramento, e inizia così la storia in cui Jun finirà catapultato in situazioni al limite del surreale e oltre, in un'assortimento continuo di momenti comici, d'azione e di pura magia...
L'edizione di questo volume è decisamente ben realizzata, con carta di buona qualità, un ottimo adattamento e una sovraccopertina ad alta qualità. Il tutto, insieme all'indiscusso carisma della protagonista (Shinku) e all'alone di mistero che avvolge l'intera storia, concorre per fare di quest'opera un prodotto certamente consigliato.

Shi Hwa Mong (Planet Manga)


Titolo: Shi Hwa Mong
Autore: Jong Eun Lee
Casa Editrice: Planet Manga
Prezzo: 5,50 €
Pagine: 176



Come genere pressochè sconosciuto nel parco fumetti Panini, Shi Hwa Mong arriva nella collana Planet Manhwa come sunjong (shojo coreano) per portare una ventata di novità tra i mille e più shojo giapponesi presenti in Italia. La trama di questo manhwa (il cui titolo è il nome delle tre sorelle) è semplice quanto interessante: tre gemelle, separate da bambine, vivono molto distanti l'una dall'altra. Shi vive negli Stati Uniti, Mong in Giappone, mentre Hwa è rimasta in Corea dalla nonna: tutte e tre hanno una vita sostanzialmente felice. Shi ha ottimi risultati scolastici, Mong è fidanzata con un ricchissimo ragazzo giapponese e Hwa vive una classica vita scolastica un po' già vista negli shojo: figuracce, i primi batticuori e l'amicizia di due ragazzi popolarissimi nella loro scuola.
L'obbiettivo di queste tre ragazze è ritrovare il padre, scomparso quando vennero divise, quindi per le prime due ci sarà un ritorno a casa, e ben presto si ritroveranno e ricominceranno la loro vita tutte assieme, alla ricerca del genitore.
Il tratto si discosta parecchio dai normali shojo giapponesi, risultando decisamente più apprezzabile da chi trova gli shojo (trama a parte) fastidiosi per il disegno che può far storcere il naso.
Una storia apparentemente triste o poco allegra risulta invece l'esatto opposto: le tematiche ci sono, ma il manhwa in questione è leggero, comico in diversi punti, con momenti di affetto tra le sorelle tra cui spunta Mong, la più dolce fra le tre, e opposto di Shi, la più vanitosa grazie alle sue doti scolastiche. Un fumetto leggero, che però sicuramente non mancherà di commuovere o intrattenere il lettore per tanti motivi: il padre scomparso, la vita fin troppo tranquilla di Hwa o il ragazzo di Mong rimasto in Giappone da solo.
L'edizione rispecchia a grandi linee lo standard della Panini, ma se da un lato è apprezzabile l'inserimento di una sovraccopertina, dall'altro lascia molto a desiderare la qualità ( e il colore) della carta utilizzata.
Tirando le somme si tratta di un inizio buono ma non eccellente, che però ci fa sperare in una buona continuazione.