First look First Look on Marzo 2006

Uno sguardo alle novità di questo inizio dell'anno

Articolo a cura di

First Look

L'articolo che vi apprestate a leggere vuole essere solamente uno specchietto delle nuove uscite mensili, in cui oltre alla trama potrete sapere le nostre iniziali impressioni sulle potenzialità dei manga pubblicati. I nostri giudizi completi saranno da ricercare nelle future recensioni. Buona lettura!

Beck (DynIt)


Nome: Beck
Autore: Harold Sakauishi
Casa Editrice: DynIt
Prezzo: 4.40 €
Pagine: 200


Tutto cominciò col cane di Frankenstein.
No, non è esatto. Tutto comincia nella solita scuola giapponese, dove migliaia di ragazzi vengono cresciuti già disillusi dal loro futuro, già rassegnati. Koyuki si dice "in fondo, che io sia vivo o morto, il mondo continuerà ad esistere". Un grido disperato che vorrebbe lacerare un destino di mediocrità, Koyuki vorrebbe un modo per farsi notare da chi gli sta intorno, dalla ragazza di cui è invaghito, dal mondo intero.
E poi... Beck.
Le vie imperscrutabili del fato fanno incontrare a Koyuki un cane completamente ricoperto di cicatrici, talmente brutto che viene maltrattato da un gruppo di ragazzini. Salvandolo, Koyuki fa la conoscenza del carismatico Ryusuke, un ragazzo che ha vissuto negli U.S.A. e ha già cominciato ad affermarsi come chitarrista in un gruppo di musica rock.
La musica, è questa la principale protagonista di Beck, la musica rock che incendia l'animo di Koyuki, la musica che comincia a scorrergli nell'animo e che, verso la fine del primo albo, lascerà aperto uno spiraglio, la scoperta di un talento, la possibilità, finalmente, di farsi notare anche per il mediocre Koyuki.
Lodi, lodi e ancora lodi a Dynit per aver portato in Italia questa serie (sia il manga che l'anime), una delle più apprezzate degli ultimi anni, una delle migliori qualitativamente, anche se il disegno acerbo dei primi numeri potrà far vacillare i lettori più acerbi. Molto buona l'edizione, che per 4,40 euro ti lascia portare a casa 200 pagine di buon fumetto, ben adattato, con sovracoperta e addirittura un segnalibro. Tradotte tutte le onomatopee.
In definitiva, un acquisto molto consigliato: un primo volume discreto per una serie che già sappiamo migliorerà esponenzialmente.

B-Girls Private High School (Flashbook-Edizioni)


Nome: B-Girls Private High School
Autore: Mayumi Yokoyama
Casa Editrice: Flashbook Edizioni
Prezzo: 5.90 €
Pagine: 196


Ed ecco, direttamente dalla Flashbook, una divertente miniserie in salsa (quasi) rosa sulla falsariga di Hanayori Dango e, sotto alcuni aspetti, di KareKano.
Protagonista della nostra storia è Nonomiya En, una ragazza un po' particolare, trasferitasi di recente presso la "B-Girls Private High School" (la "B" sta per "Beautiful"), in una città a più di 300 chilometri da dove è nata e cresciuta. Il problema è che, essendo stata espulsa dalla scuola che frequentava prima, è stata mandata a vivere da suo zio e iscritta a questo istituto femminile il cui obiettivo sarebbe quello di formare delle "eleganti signorine di buona famiglia", ma la realtà è ben diversa...
La scuola è infatti tra le mani di un Comitato Disciplinare formato da alcune studentesse e, pare, avallato dal corpo docente e amministrativo dell'istituto; l'obiettivo di questo gruppo non è conosciuto, ma comunque il suo controllo sull'istituto non permette a personalità "particolari" come quella di En di rimanere tranquille troppo a lungo. Ed è così che comincia la sequela di (dis)avventure di En Nonomiya al B-Girls Private High School, tra intrighi e risate, oltre che una sana dose di batticuori grazie ad alcuni ragazzi che entreranno in gioco uno dopo l'altro, insieme a decine di ragazze dalla personalità tutt'altro che particolare e soprattutto decisamente poco tranquille.
L'edizione, come di consueto a casa Flashbook, è encomiabile, sia per la sovraccopertina che per le qualità della stampa e della carta utilizzata, un'ottima realizzazione.

Culdcept (Star Comics)


Nome: Culdcept
Autore: Shinya Kaneko
Casa Editrice: Star Comics
Prezzo: 3.50 €
Pagine: 240


Culdcept è una nuova proposta della Star Comics, uscita ormai nel 2000 in Giappone, particolare comunque da menzionare dato che la Star Comics finora aveva puntato su ristampe famose e almeno ora ci propone qualcosa di nuovo. Culdcept è un manga di genere fantasy, di quelli in senso più stretto. Difatti mostri e creature fantasiose sono personaggi comuni in questo universo fantastico. Protagonista della storia è Najaran, giovane maga in grado di controllare particolari evocazioni; le persone come lei vengono chiamate Cepter e sono in grado di evocare queste creature tramite carte speciali. La storia inizia con il maestro di Narajan che invia la ragazza a compiere delle indagini in una cittadina dove ci sarà presto un torneo tra Cepter. Obiettivo sono i Black Cepter, particolari evocatori dalle intenzioni, ovviamente, maligne. Il fumetto è basato sul famoso gioco di carte Culdcept che lo avvicina molto all'ormai famoso Yu gi oh.
L'inizio è decisamente godibile e presenta un tratto molto simile a quello di Yuzo Takada (autore di 3x3 Occhi), ma anche più curato. Problema principale di questo fumetto è forse l'eccessiva presenza di stereotipi nei personaggi principali (Narajan e il suo primo antagonista) e nella struttura di fondo. I lettori più anziani storceranno sicuramente il naso, ma nel complesso, forte di un'edizione buona nel rapporto qualità/prezzo (costa 3.50€ per 240 pagine), è una storia abbastanza godibile e piacevole.

Grey (Free Books)


Nome: Grey
Autore: Yoshihisa Tagami
Casa Editrice: Free Seishin
Prezzo: 5.90 €
Pagine: 208


Il solito futuro post apocalittico: rovine, macerie, gente che non vive, ma sopravvive. Tutto vecchio, tutto già visto, verrebbe da dire. Ma non è così: Grey di Yoshihisa Tagami è un manga di altri tempi, figlio degli anni 80, e un autentico precursore di generi. Già stampato quella che sembra una vita fa da Granata Press, Grey torna per Freebooks in una nuova veste: non più i ridicoli volumetti da 64 pagine, eredità americana, ma tre corposi ed emozionanti volumi.
Nell'ambientazione disperata in cui si muovono i personaggi, la divisione tra i plebei che vivono nelle town e i ricchi che abitano la city è abissale e quasi incolmabile. Nel mezzo, si pongono i soldati: mercenari che uccidono non per soldi, ma per la possibilità, la speranza, di elevarsi socialmente.
Portare a termine le missioni, uccidere, fa guadagnare crediti, e i crediti fanno scalare livelli nella gerarchia militare; si parte dalla classe F e, se si sopravvive (appena il 5% vi riesce), si può smettere di combattere, e diventare cittadini privilegiati. Le somiglianze con Alita di Kishiro, a questo punto, sono più che evidenti.
In questa ambientazione si muove - e uccide - Grey Morte, un uomo che è un eccezionale soldato, incredibilmente abile nel combattere. Forse non ha sentimenti, forse ha pianto tutte le lacrime per la morte di Lips, la sua donna.
Forse.
Nel primo volume dei tre possiamo assistere, principalmente, alla scoperta dell'uomo che dà il suo nome al manga.
L'edizione è curata, ma qualche scelta farà discutere. La carta non è eccellente ma funzionale, il problema è che alcune tavole sono sporche, con piccoli difetti di stampa. Nell'adattamento si sono lasciate tutte le onomatopee in originale, con la traduzione ai bordi delle vignette. E' una scelta che non piacerà a tutti, in quanto a volte l'occhio si distrae nella lettura di un inutile "swooosh" o "dash" sulle linee cinetiche, che si commentano da sole, dopotutto. Piacciono invece gli adattamenti fatti in traduzione diretta dal giapponese, soprattutto quel "Morte" che rende bene quello che l'autore vuole comunicare al suo pubblico al solo nominare il personaggio.
I disegni sono molto particolari, hanno un gusto "vintage" che ammalierà il pubblico più "anziano", ma che potrebbe penalizzare il manga agli occhi del lettore casuale.

Hanakimi (DynIt)


Nome: Hanakimi
Autore: Hisaya Nakajo
Casa Editrice: DynIt
Prezzo: 4.40 €
Pagine: 190


Mizuki Ashiya è una giovane giapponese emigrata negli Stati Uniti dove, probabilmente, sarebbe vissuta per il resto della vita, se non avesse per una pura casualità assistito in TV alle gare giovanili internazionali di salto in alto. E’ in quell’occasione infatti che rimane incantata di fronte alla grazia del bel Izumi Sano, promettente stella giapponese dell’atletica leggera. Da qui la drastica scelta: partire alla volta del Giappone per incontrare il proprio idolo e potergli stare accanto. Ma siccome nella vita le cose importanti non sono mai semplici, la povera Mizuki dovrà anche travestirsi da uomo, dato che Izumi frequenta una scuola maschile. Come prevedibile da questa premessa scaturiranno una serie di situazioni rocambolesche e imbarazzanti nonché i classici fraintendimenti cui siamo abituati in questo genere di storie.
Nonostante la trama strampalata che non si regge in piedi, bisogna ammettere che l’autrice riesce in qualche modo a rendere piacevole la lettura, con alcune gag e un ritmo abbastanza divertente e tutto sommato piacevole. Per chi non pretende troppo potrebbe costituire una proposta interessante: di sicuro piacerà agli amanti degli shojo manga.
Da segnalare in questo primo numero anche una storia breve autoconclusiva, sempre della stessa autrice.
Sul piano editoriale siamo di fronte ad un ottimo volumetto con sovracoperta e pagine di una certa consistenza (decisamente migliore di Beck, per esempio), il tutto per 4.40€. Considerato anche l'adattamento di qualità, a conti fatti si potrebbe quasi definire il fumetto ideale dal punto di vista del formato.

Junk (Planet Manga)


Nome: Junk
Autore: Kia Asamiya
Casa Editrice: Planet Manga
Prezzo: 4.00 €
Pagine: 192


Hiro è un liceale timido che subisce in continuazione le angherie dei ragazzi più grandi. Dopo l’ennesima umiliazione decide di non far più ritorno a scuola, rinchiudendosi nella sua stanza e passando gran parte del suo tempo su internet. Ryoko, una sua amica e compagna di classe, cerca in ogni modo di aiutarlo, ma i suoi innumerevoli tentativi risultano vani.
Un giorno, navigando nella rete, Hiro trova un sito molto particolare che promette di spedire, gratuitamente, un prodotto iper-tecnologico in grado di donare incredibili poteri. Solo i primi due iscritti riceveranno il "Junk System", ma dovranno impegnarsi a testarlo e mandare all'azienda tutti i dati raccolti. Hiro, incredulo, decide di iscriversi senza immaginare che questa scelta segnerà la sua vita.
Pochi giorni dopo Hiro riceve un pacco, scoprendo, con grande meraviglia, di essere uno dei due vincitori. All'interno trova un manuale, un software, ed un particolare bracciale.
Premendo un bottone sopra di questo, il corpo del possessore si ricopre con una tuta ed un casco in grado di donare straordinari poteri, tra cui forza e velocità. Purtroppo il possessore è costretto a ricaricare il kit per 8 ore, avendo un autonomia di sessanta minuti.
Ebbro di potere, Hiro decide di vendicarsi per i torti subiti facendo finire in ospedale i suoi assalitori, senza preoccuparsi minimamente di ferire degli innocenti nello scontro.
Ma come utilizzerà adesso i suoi poteri? sarà un dio o un demone?
Questa è la domanda che gli pone il Junk bianco, una donna che sembra aver vinto, come lui, un kit per la trasformazione, ma che intende utilizzarlo unicamente per il bene.
Il giovane Hiro dovrà dunque decidere come sfruttare i suoi poteri, divenendo così nemico o alleato del secondo Junk.
Senza dubbio quest'opera di Asamiya ha tutte le carte in regola per essere un fumetto degno di nota. L’edizione Planet Manga presenta una sovraccopertina ed un elevato numero di pagine, inoltre hanno preferito aggiungere delle note esterne alle vignette per la traduzione di scritte ed onomatopee, invece di utilizzare le ormai odiate pecette.
Sotto l’aspetto della realizzazione la figura di Hiro sembra discostarsi enormemente dagli standard del genere, portando alla luce la realtà di un ragazzo infantile e chiuso in sé, reso insensibile dalle vessazioni ed umiliazioni subite. Una persona con una psiche molto fragile ed un incredibile potere.
Quale sarà la scelta di Hiro? Il bene o il male?

QP: Soul of Violence (Hazard Edizioni)


Nome: QP: Soul of Violence
Autore: Hiroshi Takahashi
Casa Editrice: Hazard Edizioni
Prezzo: 5.90 €
Pagine: 208


Protagonista di QP è Ishida Kotori, terrore della sua scuola media e feroce teppista al liceo. Dopo ben quattro anni di riformatorio, Ishida torna nel suo quartiere intenzionato a cambiar vita e inizia a lavorare come benzinaio in una stazione di servizio. I suoi colleghi, scoperta la sua identità, iniziano a guardarlo con timore e riverenza, temendo di poter scatenare la sua ira. Ben presto però si renderanno conto che il problema non è Ishida ma i teppisti della zona che hanno preso di mira la loro pompa di benzina. Ed è così che dopo quattro lunghi anni il ragazzo si troverà a fronteggiare gli amici di un tempo per chiudere una volta per tutte i conti lasciati in sospeso.
Il manga di Hiroshi Takahashi (già autore di Worst edito da Panini) è un prodotto d'azione, diretto ad un pubblico giovane che cerchi in un fumetto nient'altro che un pò di spensieratezza. QP non propone assillanti interrogativi, non presenta atmosfere oniriche, non mira a stupire o a sconvolgere il lettore, ma solo ad intrattenerlo, e ci riesce pienamente.
Hazard con QP Soul of Violence sembra volersi aprire al grande pubblico, il prezzo (6€), l'edizione (sicuramente di ottima fattura per quanto meno bella di quelle cui l'editore ha abituato i suoi lettori), le tematiche (spensierate e frivole), tutto sembra far pensare all'intenzione di dirigersi ad un utenza meno ricercata e più ampia del solito. Sicuramente una scelta positiva da premiare con l'acquisto di un prodotto valido e interessante diretto a chiunque cerchi una lettura piacevole e rilassata.

Steel Ball Run (Star Comics)


Nome: Steel Ball Run
Autore: Hirohiko Araki
Casa Editrice: Star Comics
Prezzo: 3.10 €
Pagine: 192


Araki: croce e delizia.
Il genio che ha scritto alcune delle pagine più emozionanti del manga, e l'uomo che ha dissacrato in maniera indegna una saga decennale come Jojo con l'ignobile sesta serie.
Come una fenice, dalle ceneri dell'ultima saga Jojesca nasce questo Steel Ball Run: siamo nel passato del futuro (concetto astruso comprensibile agli affezionati della serie), esattamente nel 1890 alternativo, negli Stati Uniti d'America.
Il magnate Stephen Steel ha organizzato un evento spettacolare, la Steel Ball Run, una gara che vuole riprendere in tutto e per tutto lo spirito pioneristico: una corsa a cavallo da una costa all'altra degli Stati Uniti. A cavallo... e non solo.
Sono gli improbabili personaggi che partecipano alla gara l'anima di questa serie, come il nativo americano Sandman, che intende gareggiare a piedi, o l'eccentrico, quasi folle, J.Lo Zeppeli (uno dei personaggi meglio riusciti del pantheon Arakiano), o ancora il paralitico Jonnhy Joestar, senza dimenticare il talentuoso Diego Brando.
Nomi che fanno suonare una certa campana e stimolano l'immaginazione del fedele lettore. Ma non sono i nomi che fanno i personaggi, e questi presenti sono perfettamente credibili anche tramite le loro azioni: insomma, per ora l'eredità Jojesca non si fa sentire, e sicuramente non è una zavorra in questo nuovo progetto che vive di vita propria e non della gloria altrui.
Discorso diverso va fatto per gli altalenanti disegni, purtroppo diretti discendenti dell'ultimo stile Araki: di buono c'è che rispetto all'ultimo Jojo sono meno confusionari, ma comunque ancora non siamo a livelli di sufficienza. Chi scrive va dicendo da anni che Araki dovrebbe dedicarsi solo alle sue bizzarre sceneggiature, e lasciar perdere il mestiere di disegnatore, che davvero non è il suo.
Sempre ottimi i variopinti costumi dei personaggi, che come da tradizione sono assolutamente fuori di testa.
Buona edizione economica: il ritorno in fumetteria della testata Action riporta il prezzo a 3.10€, in cambio di 200 pagine di buon fumetto, con degli standard qualitativi nettamente superiori alla media Star Comics.
In definitiva un manga originale, avvincente, con ottimi personaggi ma disegni altalenanti. Consigliato.

Urotsukidoji (D/Visual)


Nome: Urotsukidoji
Autore: Toshio Maeda
Casa Editrice: D/Visual
Prezzo: 7.70 €
Pagine: 300


Cosa dire su Urotsukidoji, uno dei cult immortali della narrativa giapponese?
Intanto, meglio precisare subito che si tratta di un manga porno: definizione che apre subito uno scenario di pregiudizi sul genere trattato, anzitutto sul fatto che di solito nei porno la trama è inesistente, un banale pretesto per tenere insieme scene di sesso. Ma, se così fosse, il nome di Urotsukidoji non avrebbe resistito come altri alla prova del tempo.
La trama c'è, non è eccezionale ma è abbastanza da reggersi sulle proprie gambe, abbastanza da giustificare gli eventi anche se le scene di sesso, numerose, dovessero scomparire.
Oltre al mondo reale c'è un mondo demoniaco, sede di creature più o meno inquietanti tra le quali una razza di uomini lucertola assetati di sesso. Questi esseri sono impegnati nella ricerca del fantomatico Chojin, un essere supremo che dovrebbe risvegliarsi ogni tremila anni: nessuna sorpresa nell'apprendere che il probabile umano predestinato ad ospitare il chojin sia uno studente liceale giapponese.
Ma chi, dei ragazzi presentati nel primo albo, è l'essere supremo?
Potrebbe trattarsi dell'imbranato Nagumo, innamorato della bella Akemi, una studentessa che già nelle prime pagine viene violentata da un essere lucertola...
O forse lo sportivo Ozaki, un ragazzo carismatico che attira a sè le ragazze come mosche, e che non perde tempo per portarsele a letto.
Testimone di queste vicende è Amano, all'apparenza studente, ma in realtà emissario del mondo demoniaco che, per motivi suoi, è interessato a trovare il Chojin prima degli altri demoni.
Una trama, come si diceva, è presente, mentre quello che è il vero punto debole di Urotsukidoji (e della pornografia in generale) sono i dialoghi grotteschi e spesso ridicoli, volutamente forzati, che servono a preparare le scene di sesso, indebolendo la sceneggiatura e i caratteri dei personaggi.
Un esempio dell'incoerenza dei personaggi è Akemi che, ripetutamente violentata da esseri demoniaci, va a scuola come niente fosse.
Ma, alla fine, chi acquista Urotsukidoji sa già a cosa va incontro, e non crediamo che l'utenza tipo del manga si faccia problemi sulla sceneggiatura carente (ma che è doveroso segnalare).
A parte questo, l'altro grave scoglio da affrontare è il prezzo. Quasi 8 euro per un manga abbastanza datato non sono alla portata di tutti, e nonostante l'edizione sia perfetta come tutte le D/Visual, l'acquisto di questo manga va ben ponderato. I disegni sono funzionali, e assolutamente distanti dal genere hentai, privilegiando un tratto più realistico (niente occhioni, per intenderci).
Dimenticavo la segnalazione più importante: le censure presenti in ogni manga per adulti giapponese sono presenti ovviamente anche qui, ma non rovinano la lettura nè l'impatto visivo di questa grande opera.

Witches (Kappa Edizioni - Mangasan)


Nome: Witches
Autore: Daisuke Igarashi
Casa Editrice: Kappa Edizioni
Prezzo: 8.50 €
Pagine: 190


Edito da Kappa Edizioni, Witches di Daisuke Igarashi è il nuovo titolo della Collana "MangaSan", la nuova etichetta della casa bolognese dedicata a chi cerca prodotti diversi ed inusuali, un pubblico desideroso di provare nuove esperienze ed assaporare altri aspetti di una realtà editoriale nipponica che raramente riescono ad arrivare fino a noi. Witches rientra a pieno titolo in una simile definizione, contraddistinto come è da atmosfere fiabesche, tematiche originali ed un tratto assai singolare per un manga; sembra quasi di trovarsi di fronte ad una raccolta di illustrazioni che ad un fumetto vero e proprio, ed è forse questo il difetto principale dell'opera di Igarashi: la povertà di dialoghi e la flebile trama che lega i racconti proposti in questo primo volume finiscono per rendere sterili le vicende in esso narrate.
Witches è una raccolta di ministorie, ambientate in epoche e continenti diversi, il cui unico filo conduttore è la magia. Nel primo episodio, intitolato "Spindle", la crudele strega Nicola, torna nel paese di nomadi dove era cresciuta per vendicarsi di chi l'aveva un tempo trattata con disprezzo perchè miscredente, ma scoprirà però a sue spese che nonostante gli sforzi fatti, un'eretica come lei non può fronteggiare il potere dei credenti e resterà sempre una "piccola strega". In "Kuarupu", la giovane Kumari si troverà a difendere la foresta dall'assalto delle compagnie commerciali interessate a quel territorio, dovendo così sfruttare la magia per fronteggiare la scienza e le armi in una guerra feroce e senza tregua. Infine la terza ministoria, tra tutte la più breve, si intitola la "Strega del passero": protagonisti ne sono alcuni preti intenti a valutare il caso di un uomo che si crede sia posseduto dal demonio poichè vede una strega in groppa ad un passerotto..
In definitiva questo primo numero lascia spiazzati: da un lato si resta affascinati dalle scelte stilistiche e dall'originalità delle tematiche trattate, dall'altro sembra quasi che l'autore nel (forzato?) tentativo di realizzare qualcosa che vada oltre il semplice fumetto, non abbia curato a sufficienza dialoghi e trama, due aspetti fondamentali, la cui povertà rende purtroppo negativa la valutazione di un opera pur contraddistinta da elementi assai interessanti. Sarà per la prossima.

Ultimi Raggi di Luna COLLECTION


Nome: Ultimi Raggi di Luna COLLECTION
Autore: Ai Yazawa
Casa Editrice: Planet Manga
Prezzo: 5.00 €
Pagine: 192


Mizuki, 17 anni, è orfana della madre e ha un padre che, risposandosi, si è preso in casa una bambina avuta da una relazione esterna al matrimonio con la prima moglie; Mizuki è una ragazza triste che cerca di sembrare costantemente col morale alle stelle, sensibile e desiderosa di appoggio. Un giorno in un parco incontra Adam, uno straniero con la chitarra che, suonando una meravigliosa canzone, dice di trovarsi lì perché la stava aspettando... tra i due nasce immediatamente del tenero, e questa è solo la miccia che serviva a Mizuki per prendere fuoco e scappare via di casa: tra le lacrime della madre e sorella adottive e l'indifferenza del padre, si trasferisce da Adam, in una grande casa in stile occidentale (che pare lui abbia in prestito) e vive con lui i problemi dell'affascinante straniero, finché, dopo essere scomparso per alcuni giorni, Adam non le telefona, dicendole che sta per tornare nel suo paese e che se vuole la porterà con sé. Mizuki corre, emozionata, verso il luogo dell'appuntamento.
Hotaru, 10 anni, è una bambina allegra, altruista e solare, allevata nella migliore delle maniere da una madre che, rimasta vedova, deve anche farsi carico delle necessità economiche della famiglia, riuscendo a metter su perfino un negozio proprio. Un giorno la gattina di Hotaru, Lulu, scappa via e lei, in una mattina di pioggia di qualche tempo dopo, la sente miagolare fuori di casa, e così esce in strada a cercarla.
Un incidente stradale con un'automobile è ciò che accomuna ora Mizuki e Hotaru, l'una mentre correva dal suo amato e l'altra mentre cerca la sua gattina, entrambe si sono incontrate per brevi istanti di fronte ad una cancellata dorata in un luogo immensamente candido e luminoso, ma con la differenza che solo la bambina è sopravvissuta al proprio incidente... ciò però non vuol dire che Mizuki non ci sia più, lei si trova ancora, di nuovo, nella grande casa dove aveva vissuto con Adam, ed è lì che Hotaru la ritroverà quando, pochi giorni dopo essere stata dimessa, andrà per cercare ancora la sua gattina.
Ma solo Hotaru riesce a vedere Mizuki e Mizuki non riesce ad uscire dalla casa (che ora appare come abbandonata da tempo), in questa difficile situazione si inseriranno altri bambini amici di Hotaru i quali, con la semplicità e capacità di accettare le cose che è loro propria, decideranno di aiutare questa ragazza che non riescono neanche a vedere...
Amore, amicizia, affetto, dolore, rimpianto, solitudine e tante altre diverse emozioni in questa piccola perla, opera dell'acclamata Ai Yazawa!
Costo (5 €) un po' eccessivo per quello che, in fin dei conti, non è altro che un volume doppio dell'edizione italiana (o un volume intero dell'edizione giapponese, dipende dai punti di vista), per di più nella consueta edizione non eccessivamente pregiata; comunque, calcolando che la prima edizione (in sei volumetti) è difficilmente recuperabile, il manga vale decisamente la spesa.