First look First Look on Primavera 2005

Appuntamento ricco di fumetto per questa Primavera 2005

Articolo a cura di

D-Live (Planet Manga)


Nome: D-Live
Autore: Rioji Minagawa
Casa Editrice: Planet Manga
Prezzo: 4 €
Pagine: 208


L’ormai famosissimo autore di Spriggan e Arms è tornato all’opera per la gioia di tutti i fan. D-Live ci narra le vicende del giovane Satoru Ikaruga, un liceale dotato di un incredibile talento nella guida; è in grado, infatti, di pilotare ogni tipo di veicolo e, proprio per questo, viene soprannominato “Super Multi-Driver” dall’ASE, una misteriosa società che, operando su scala mondiale, utilizza i migliori esperti in tutti i campi per compiere missioni di ogni tipo. Satoru dovrà attingere a tutte le sue capacità di guida per riuscire a salvarsi e portare a termini i compiti più disparati, supportato molto spesso da altri esperti dell’ASE che lo aiuteranno nei momenti di crisi.
La struttura di D-Live ricorda molto Spriggan, infatti, proprio come nel suo predecessore, la trama si dipana e infittisce all’interno di varie missioni che, volendo, possono essere lette anche singolarmente. Il character design è ottimo, tranne alcuni rari casi in cui sembra un po’ trascurato; i veicoli sono disegnati con grande cura e, sicuramente, faranno felici gli amanti dei motori.
Non mancano inoltre gli ingredienti che hanno reso famoso Minagawa, azione adrenalinica e comicità vi accompagneranno durante le avventure di Satoru, un diciassettenne che salva il mondo e compie missioni incredibili quasi senza accorgersene, soddisfatto di potersi permettere la sua tazza di gyudon quotidiana.

Basilisk (Planet Manga)


Nome: Basilisk
Autore: Futaro Yamadda, Masaki Segawa
Casa Editrice: Planet Manga
Prezzo: 4.00 euro
Pagine: ca. 220


Ecco Basilisk, l'ultima serie sui ninja arrivata qui da noi, in un ottimo formato e una qualità decisamente buona, se rapportata al prezzo. Questa miniserie parla dell'atto finale della guerra tra due sette di ninja, la setta di Iga e quella di Koga, legate da una centenaria ostilità. Il damyo precedente aveva costretto le due sette a firmare una pace duratura, ma adesso le cose sono cambiate... i due figli del damyo sono pronti a scatenare una guerra interna nel casato per decidere il nuovo erede e così il signore locale ha avuto l'idea di annullare la pace tra le due sette, ma in cambio queste incarneranno i suoi due figli e lotteranno fra di loro. Ogni setta designerà i suoi dieci ninja più potenti a cui affiderà le proprie sorti e, nel mese successivo, il gruppo di cui saranno sopravvissuti più esponenti verrà dichiarato vincitore e il figlio corrispondente, erede del signore.
E' questo l'inizio di una vicenda che vedrà lottare tra loro ninja dalle caratteristiche quasi inumane o ormai al limite dell'umanità in una lotta senza quartiere nella quale morire non è l'eccezione ma la norma e in cui amore e sentimenti non possono sopravvivere. Ne faranno le spese anche Gennosuke Koga e la giovane Oboro, eredi delle due sette e ormai prossimi al matrimonio... riuscirà l'amore a sopravvivere a un odio vecchio di quattrocento anni, o verrà travolto in questa guerra senza quartiere insieme alle vite dei due innamorati? Questo è Basilisk, i segreti mortali dei ninja.
Dal punto di vista qualitativo, questo manga è decisamente al di sopra dello standard, e se si considera anche il prezzo, l'offerta è davvero buona; ovviamente questa non è certo una storia adatta ai cuori teneri, e spesso e volentieri la noncuranza con cui i personaggi cadono è davvero spaventosa... per concludere, un'ottima offerta, ma non per tutti.

World of S&M (Planet Manga)


Nome: World of the S&M
Autore: Chiho Saitou, Kunihiko Ikuhara
Casa Editrice: Planet Manga
Prezzo: 2,00 euro
Pagine: ca. 110


Nonostante il titolo un po' ambiguo e la copertina (forse volutamente) ammiccante, World of the S&M è un manga che non ha niente a che vedere con strane pratiche...
Questa storia comincia invece, su un treno, durante una gita scolastica in Francia...
la timida Sekai, avvenente ma molto introversa studentessa delle superiori, si è finalmente decisa a dichiararsi al suo vecchio amico d'infanzia, Mido, del quale è infatuata da tempo. Riceve un rifiuto che, sebbene mitigato da dolci parole, non riesce a prendere molto bene... si sa, l'amore fa perdere la coerenza...
Ma proprio mentre i due stanno per chiarirsi, arriva uno strano ragazzino con in mano una bambola e che parla in una strana lingua, il momento successivo sembra ci sia un'esplosione o qualcosa del genere e il treno comincia ad accartocciarsi su sé stesso, Sekai chiude gli occhi perdendo conoscenza e, quando torna in sé, si riscopre distesa tra la paglia, nel fienile di una fattoria.
Ricompare quindi il ragazzino di prima, che, riuscendo finalmente a comunicare in una lingua comprensibile, la chiama dolcemente "Sposina mia" e le dice che ora si trovano all'incirca nella Francia del XVII secolo. Non credendogli, Sekai corre nella vicina Parigi, dove, complice soprattutto la sua bellezza e il suo abito "succinto" (ricordiamo che l'epoca è il 1600, quindi la parola succinto ha ben altro valore...), viene ben presto additata come strega e inseguita da una folla urlante...
Ben presto Sekai conoscerà un uomo, uguale a Mido, ma dal carattere ben diverso rispetto al dolce compagno di Sekai; quest'uomo pare inoltre essere molto legato a Saveur (il ragazzino che Sekai ha incontrato inizialmente), come lui sembra essere dotato di poteri magici, come lui non fa che parlare di due fantomatici S ed M, e come lui pare irresistibilmente attratto da Sekai.
E' così che cominciano le avventure di Sekai "a spasso nel tempo", alla ricerca di non sa neanche lei cosa, in una simpatica storia disegnata e scritta magistralmente da Chiho Saitou e Kunihiko Ikuhara, i già noti autori di Utena, in una danzante giostra di sentimenti, misteri e azione, che non potrà che ammaliare gli amanti degli shojo!

Splendid Love Story (Star Comics)


Nome: Splendid lovestory
Autore: Miyuki Kitagawa
Casa Editrice: Star Comics
Prezzo: € 3,10
Pagine: 191


Kasumi, la protagonista di questo nuovo shojo-manga della Star Comics, è un vero e proprio disastro ambulante, una terrificante mix di sfiga e ottusità che dovrebbe passare la vita a soppesare attentamente ogni sua azione invece che continuare a comportarsi con leggerezza.
Perchè dico questo? Bè, giudicate voi: la bella (?) Kasumi, studentessa universitaria, comincia con l'innamorarsi di un tipo più grande di lei che la molla per sposare un'altra. Per riprendersi dallo shock la ragazza decide di farsi un bel viaggetto a Roma: purtroppo nessuno l'ha avvertita di come funzionino (male) le cose qui da noi, così mentre fa la turista per caso entra in una zona di scavo e zompetta allegramente su preziosissimi reperti archeologici, causando il licenziamento del responsabile della sicurezza, un...ragazzo giapponese! Il tipo, che di nome fa Yoshiki, per fortuna non se la prende a male e si accontenta dell'offerta di un panino all'aperto: i due però finiscono col litigare e quella frana di Kasumi, fuggendo, finisce nella famigerata "zona dei borseggiatori", famigerato quartiere di Roma praticamente deserto a parte una coppia di - appunto - borseggiatori. Il bel (?) Yoshiki accorre in suo aiuto e la salva e per ricompensarlo lei gli si concede in un amplesso sfrenato nella fontana del solito quartiere deserto (a Roma deve essersi verificato un calo demografico pazzesco...o forse erano tutti ai funerali del papa!).
Tutto potrebbe finire qui perchè Kasumi se ne torna sola in Giappone e i due non si scambiano nemmeno il numero di telefono: ma l'accorto lettore di manga, rodato da anni ed anni di colpi di scena improbabili, intuisce che qualcosa è nell'aria. Quel "qualcosa" ha luogo durante un evento doloroso, la morte del padre di Kasumi. In realtà era da quindici anni che la ragazza non aveva più rapporti col genitore, da quando questi aveva divorziato dalla madre (con cui la ragazza è rimasta): da allora non aveva più rivisto né il padre né la sorellina che questi aveva portato via con se dopo essersi accordato con la moglie. Vi sembra improbabile? Non è ancora nulla!
Kasumi si reca al funerale tutta eccitata dall'idea di rivedere l'amata (?) sorellina e qui scopre che questa è...Yoshiki! Pare infatti che la madre, palesemente affetta da turbe psichiche, travestisse il piccolo Yoshiki da bambina perchè lo trovava molto carino in abiti femminili e da allora non ha mai pensato di dire a Kasumi che sua sorella in realtà era suo fratello.
Bel casino, eh? Dopo essersi bellamente ignorati per 15 anni i due non si sentono esattamente a loro agio nei panni di fratello e sorella: vorrebbero solo continuare a fare impunemente sesso, ma le convenzioni sociali paiono avere la meglio sui loro bassi istinti, almeno in questo primo numero.
Nonostante l'ilarità con cui ho seguito le vicende narrate in questo primo volumetto, in realtà la storia vorrebbe avere toni decisamente adulti e drammatici: al di là dell'insulsa premessa, le vicende dei due fratelli amanti bene si prestano a questa storia di amore proibito e tormentato, con morbosità varie ed, ovviamente, spasimanti dall'una e dall'altra parte a complicare il tutto.
Il tratto della Kitagawa ripropone i consueti stereotipi degli shojo, ma risulta comunque pulito e piacevole da vedere, sotto certi aspetti anche abbastanza originale.
Nel complesso un prodotto nella media che ha il punto di maggior interesse proprio nel particolare rapporto tra i due innamorati, che fa presagire futuri drammi: il titolo giapponese Tsumi ni nureta futari (letteralmente: una coppia immersa nel peccato) è stato tradotto con un più casto ed opinabile "Splendid lovestory"...

Othello (Star Comics)


Nome: Othello
Autore: Satomi Ikezawa
Casa Editrice: Star Comics
Prezzo: € 3,10
Pagine: 192


Yaya Higuchi era una bambina allegra e solare che sognava di diventare una cantante: il suo mondo è però crollato quando la madre è morta. Vissuta sola con un padre estremamente severo e che non mostrava la minima fiducia in lei, Yaya è diventata una ragazza schiva ed estremamente sottomessa, del tutto incapace di esprimere serenamente i propri pensieri o sentimenti. Yaya è cresciuta senza riuscire ad allacciare un vero legame con qualcuno, sempre evitata a causa del suo comportamento, ma la situazione è addirittura peggiorata con l'ingresso al liceo: qui, infatti, è stata avvicinata da Seri e Moe, due vipere che si dichiarano sue amiche ma in realtà non perdono occasione per umiliarla e danneggiarla.
L'unica valvola di sfogo per Yaya è l'appuntamento settimanale con i cosplayer, un gruppo di ragazzi e ragazze che si raduna ogni domenica e si traveste ispirandosi ai membri di una ormai sciolta band musicale di j-rock, i Juliet: grazie al cosplay la protagonista riesce a comportarsi più naturalmente e a conversare in tutta tranquillità con i suoi "colleghi", concedendosi qualche ora di respiro. Tutto questo, almeno, finché Seri e Moe non scoprono il suo piccolo segreto.
Ma non tutto va male nella vita di Yaya: la ragazza è stata infatti presa in simpatia da Moriyama, uno dei ragazzi più belli della scuola (ne dubitavate?) e leader di un gruppo musicale. Il problema è che la relazione tra i due, anche se di sola amicizia, non va proprio giù alla perfida Seri che fa di tutto per rovinare il loro rapporto. Vessata senza sosta, Yaya finisce con lo sviluppare una seconda personalità che prende il sopravvento ogni volta che lo stress della ragazza è al culmine: la sua seconda personalità si fa chiamare Nana ed è così diversa da lei che inizialmente nessuno la riconosce. Nana infatti è indipendente, selvaggia, determinata e...violenta! Equivoci, fraintendimenti e risate si alternano senza sosta nei primi due volumetti di questa serie perchè Yaya ancora non sa dell'esistenza di Nana...
Il manga dell'esordiente (nel nostro paese) Satomi Ikezawa si presenta fin da subito piuttosto divertente: i toni sono infatti quelli della commedia rosa, anche se in questi primi numeri sono soprattutto le bizzarre situazioni venutesi a creare dal binomio Yaya/Nana a dominare sui sentimenti. Il tratto dell'autrice è molto bello e particolareggiato e passa con disinvoltura dai momenti seri a quelli comici grazie alle buffe espressioni di una sempre più confusa Yaya.
Il titolo prende spunto dal gioco dell'Othello, una specie di variante della dama molto apprezzato in oriente. Le pedine del gioco hanno due facce, una bianca ed una nera, come la doppia personalità della protagonista.

Angel Wars (Playpress)


Nome: Angel Wars
Autore: Miwa Ueda
Casa Editrice: PlayPress
Prezzo: 3.90
Pagine: ca 200


Miniserie in quattro volumi edita da PlayPress nel consueto formato.
Protagonista di questa storia è Maria Ibuki, una aspirante suora di un convento giapponese; Maria è stata abbandonata in convento quand'era ancora in fasce, ed è stata allevata all'interno del convento dalle suore... è quindi totalmente innocente, l'unica realtà che conosce è quella monastica e l'unica condotta morale da seguire quella biblica.
Ma ecco che, qualche giorno prima che Maria prenda definitivamente i voti, le arriva una lettera da uno sconosciuto G (che lei ribattezzerà Gabriele), il quale riferisce che all'interno dell'istituto Hakuhoo c'è un parente di Maria, e che è nei guai. Subitaneamente l'aspirante suora lascia il convento e in qualche maniera riesce ad iscriversi al suddetto istituto, se non fosse per un piccolo problema, la scuola a cui si è iscritta è un istituto maschile!
Nelle sue peripezie per iscriversi all'Hakuhoo, Maria aveva incontrato un ragazzo, Seiya Abe, che l'aveva (suo malgrado) aiutata; Maria ritroverà questo ragazzo nella pensione presso cui è riuscita ad affittare una camera e anche nella sua stessa classe all'interno dell'Hakuhoo.
Comincia così un ambiguo gioco delle parti tra Maria (novizia in attesa di prendere i voti e in "libertà vigilata"), Seiya (uno strano ragazzo burbero ma gentile), quasi la totalità degli studenti dell'Hakuhoo (interessati a Maria, alla faccia della sua clausura monastica) e altri personaggi che via via si inseriranno nella storia.
Angel Wars è tutto sommato un'opera che cerca di mettere in mostra la solita commedia adolescenziale da un punto diametralmente diverso rispetto al solito; ciononostante è una storia che fatica a mettersi in moto, e in molti punti sembra spesso forzata e prevedibile.
Va fatta comunque menzione dell'ottimo tratto utilizzato per il disegno, morbido e assolutamente non caotico, e della costruzione molto approfondita delle personalità dei personaggi (Seiya come carattere e comportamenti ricorda molto Spike Spiegel di Cowboy Bebop mentre il passato di Maria ha molti tratti che ricordano Asuka di Evangelion), che sebbene molto stereotipati, fanno da soli molta più presa della storia in se.
Per concludere, lettura leggera da prendere solo se vi piace il genere.

Imadoki! (Playpress)


Nome: Imadoki! (Ai giorni nostri!)
Autore: Yuu Watase
Casa Editrice: PlayPress
Prezzo: 3.90 euro
Pagine: ca. 190


Divertente commedia scolastica della Watase, Imadoki è una miniserie in 5 volumi che si prospetta come un diversivo rilassante e non impegnativo per i momenti liberi.
Protagonista della nostra storia e Tanpopo Yamazaki, una solare ragazza di campagna (è di Hokkaido), trasferitasi a Tokyo per frequentare le superiori e riuscita ad entrare presso il Liceo Meio, una scuola all'avanguardia frequentata soprattutto dai figli di ricchi, politi e magnati della finanza, una scuola per pochi, insomma...
Il giorno prima dell'inizio delle lezioni, Tanpopo entra nella scuola di nascosto per vederla e si imbatte (sarebbe più adatto dire "precipita") in un ragazzo che, nel cortile della scuola, sta piantando un soffione (che in giapponese, si chiama appunto Tanpopo); il giorno dopo, a scuola, Tanpopo incontra di nuovo il ragazzo, che scopre essere nientemeno che Koki Kugyo, rampollo di una antica e ricca casata nobiliare. Immediatamente Tanpopo viene bollata come "erbaccia" ed emarginata da tutti i figli di ricchi e snobbata da Kugyo che la considera alla stregua di tutti gli altri studenti di quella scuola, una strumentalizzatrice incapace di dimostrare amicizia sincera. Questa affermazione colpisce nel profondo Tanpopo, che gli giura di riuscire a diventare sua amica, costi quel che costi.
Ed è così che cominciano le disavventure di Tanpopo Yamazaki al Liceo Meio... riuscirà Tanpopo a far prevalere il suo ottimismo e buonumore sull'oscuro fatalismo di Kugyo? E riuscirà a farsi rivalutare dai suoi compagni, o le rimarrà per sempre addosso la nomea di erbaccia?
Questo e altro in una commedia che sebbene un po' stereotipata (la situazione richiama spesso e molto esplicitamente quella di Hanayori Dango) promette mille emozioni e un sacco di risate, il tutto condito dall'effervescente tratto tipico della Watase.
Caldamente consigliato.

Girls Bravo (Playpress)


Nome: Girls Bravo
Autore: Mario Kaneda
Casa Editrice: PlayPress
Prezzo: 3.90 euro
Pagine: ca. 180


Serie totalmente non impegnativa che probabilmente cerca di divenire un emule di Love Hina, Girls Bravo è una storia leggera fatta di magia, avventure adolescenziali e belle ragazze.
La storia in se parla di un ragazzo, Yukinari Sasaki, che soffre di un grave problema, è allergico alle ragazze... appena una ragazza lo sfiora subito la sua pelle si irrita e spesso si ricopre di bolle, una vita d'inferno, in pratica... già questo sarebbe di per sé un problema tragico se non fosse che le ragazze che Yukinari conosce, sapendo del suo problema, lo vessano in continuazione costringendolo a svolgere tutti i compiti gravosi.
Perfino la sua amica di infanzia Kirie Kojima, lo tratta come una pezza da piedi... tutto questo fino a quando Yukinari non scivola inavvertitamente nella vasca da bagno e, in virtù di una qualche strana congiunzione astrale, viene sbalzato nella vasca da bagno di un universo parallelo, Seiren, dove fa la conoscenza di una strana ragazza, Miharu (che stava perlappunto facendo il bagno), e verso la quale non prova la sua strana allergia. Da questo punto in poi Yukinari e Miharu avranno alcune disavventure fino a finire sbalzati entrambi indietro, nella vasca da bagno di casa di Yukinari (dove in qel momento sta facendo il bagno Kirie).
Incominciano così le avventure e disavventure di Yukinari tra sentimenti e fraintendimenti in una classica commedia di triangoli amorosi.
Dalla trama leggerissima e assolutamente non impegnativa, Girls Bravo punta tutto su equivoci, situazioni piccanti, un umorismo fatto da gag e uno sfarfallio crescente di ragazze che saltuariamente mostrano le proprie grazie; è purtroppo una storia molto stereotipata condita da situazioni già viste e riviste.
Solo per gli amanti del genere o chi è convinto di avere troppo tempo da perdere.

Battle Royale II - Blitz Royale (ShinVision)


Nome: Battle Royale II - Blitz Royale
Autore: Tomizawa Hitoshi, Takami Koushun
Casa Editrice: Shin Vision
Prezzo: 4.90 euro
Pagine: ca. 210


Questo inatteso 'seguito' del primo Battle Royale, non lascia certo incognite per quanto riguarda il suo soggetto: siamo un'altra volta su un'isola dell'asia orientale, in uno stato totalitario dove si organizza un bizzarro esperimento sulle spalle di studenti di III media.
Ma questa volta l'azione si focalizza su una sola studentessa, Hashimoto Makoto, una ragazza ben conscia di essere perseguitata dalla sfortuna (almeno, secondo lei); questa impaurita ragazza viene convinta a partecipare alla gita scolastica solamente perché sono già state rese note le classi scelte dall'Esercito per il "Programma" (il noto esperimento in cui i compagni di classe sono costretti a uccidersi a vicenda), ma durante la gita scolastica, la sua classe viene rapita e deportata su un'isola presieduta dalla Marina Militare, intenzionata a organizzare un Programma tutto suo, per risaltare agli occhi dei leader dello stato...
E' così che la classe di Makoto si trova ad essere armata ed addestrata in un'isola militare che sembra un vero e proprio teatro di guerra, con tanto di cadaveri ancora marcescenti... e il fatto che lei abbia la nomea di "portasfortuna" non la aiuta di certo, abbandonata dalla sua migliore amica, odiata dal ragazzo di cui si era innamorata, Makoto si ritrova a fare affidamento su ragazzi e ragazze che fino a quel momento non aveva quasi conosciuto. E mentre la gran parte degli studenti che compongono la classe sembrano assistere freddi allo spargimento di sangue attorno a loro, per il terrore che li attanaglia, per egoismo o per semplice cattiveria (che tende a risvegliarsi nei momenti di peggiore stress), alcuni di essi cominciano una vera e propria attività sovversiva nei confronti di Makoto (che giudicano essere la causa della loro presenza nel Programma), che viene però spalleggiata dai suddetti nuovi amici trovati in quei momenti di difficoltà.
Questa miniserie in due volumi, edita dalla ShinVision (nel solito formato di qualità) appare davvero interessante, e sebbene il tratto di Tomizawa possa apparire meno realistico rispetto al primo Battle Royale, è comunque ben capace di comunicare chiaramente emozioni, avvenimenti ed espressioni in una miscela altamente dinamica.
Infine un piccolo appunto, il soggetto di Blitz Royale è stato scritto dallo stesso Koushun, autore del romanzo da cui sono derivati il film e la trasposizione cartacea, e può per questo essere considerato il seguito del romanzo (mentre l'autore è attualmente al lavoro sulla sua seconda opera).