First look Fractale

In un utopico Giappone del futuro, Clain scoprirà quanto doloroso sia il suo vero significato.

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Oggigiorno, il nostro sguardo è continuamente flagellato da nefandezze tecnologiche, di cui non si può e non si vuole fare a meno. La tecnologia che sopravanza, inesorabile, pone le basi per una vita migliore e lungimirante. Una vita fatta di agi e prosperità.
In Fractale viene prospettato un Giappone tecnologicamente molto avanzato, al punto da riuscire a rigenerare la natura senza dover rinunciare alle comodità della scienza. La vita scorre felice, e le persone sono protette dal tanto osannato Fractale System. Esso è visto come una divinità protettrice che, tramite il culto religioso locale, aiuta e cura i propri fedeli in caso di malattia ed ulteriori necessità.
Tale divinità, si viene scoprendo, di sovrannaturale non ha proprio nulla. Il Sistema si rivela un espediente scientifico atto, oltre che alla cura fisiologica delle persone, alla manipolazione delle masse le quali, con il pretesto di canti religiosi, vengono sottoposti a continui aggiornamenti che gli impediscono di porsi domande sul proprio status quo. Viene così sollevato in Fractale uno dei punti dolenti della nostra epoca: “il controllo delle masse tramite tecnologia e mezzi di comunicazione”.
Tale tematica, molto delicata nel contesto attuale della storia, ripropone inoltre la vitale e demoniaca dipendenza fra l’uomo e la macchina. Di come l’uomo sia sempre più assoggettato da ciò che lui stesso ha creato, e di come esso si illuda di poter sfruttare le nuove conoscenze per ottenere ciò che da sempre anela nel profondo: il potere.
Tornando all’anime, si presenta la necessità di menzionare un altro punto molto importante a cui la moderna società deve assoggettarsi, ovvero l’impossibilità di molti, di riuscire ad accettarsi e ad essere accettati come si è realmente, e da qui la necessità di farsi supportare dalle moderne tecnologie creando un proprio alter-ego, un’alias, un’avatar, una propria immagine virtuale, o, come definito nell’anime, un doppel.
Fin' ora i doppel sembrano avere un ruolo tanto marginale quanto catartico per le vicende narrate; ciò, positivamente, accresce la curiosità dello spettatore, il quale si attende che essi riescano a sconvolgere gli eventi da un momento all’altro.

Sinossi

La trama sembra essere tanto semplice quanto profonda, inoltre ben si allinea con la semplicità (ingenuità del ragazzino moderno?) del protagonista. Clain infatti si trova ad incontrare una ragazza, vestita da sacerdotessa (in realtà da suora, e qui sovviene un palese richiamo a Chrono Crusade; richiamo non molto originale e poco apprezzabile) inseguita dalla solita banda di “malfattori” molto stereotipata, ragazza-capo affiancata dai due imbranati di turno. La ragazza (Phryne), vittima dell’inseguimento, riesce a trarsi in salvo e viene così ospitata per la notte dal nostro Clain dando vita alle solite, quanto simpatiche, scenette comiche, zeppe di equivoci innocenti, che non danno mai fastidio, alleggerendo il contesto narrativo.
Senza addentrarci troppo nei particolari, basti sapere che di lì in poi la trama inizia a velocizzarsi, inserendo elementi sempre nuovi, talvolta banali e scontati, che però rendono le situazioni sempre più interessanti.
Elemento di grande importanza, per esempio, è l’introduzione di un doppel molto particolare, qual è Nessa. Questa bimba rosso chiomata è il frutto di un gioiello donato da Phryne a Clain prima di sparire. L’importanza di Nessa risiede, oltre che nella caratterizzazione davvero ben congeniata, nel fatto che, pur essendo una sorta di ologramma in quanto doppel, nel fatto di poter essere toccata fisicamente dal ragazzo.
Le vicende si susseguono poi in maniera frenetica ed accattivante, nel momento in cui Clain e Nessa vengono in contatto con la banda di farabutti che risulterà essere parte di un’organizzazione terroristica, che ha lo scopo di distruggere il Fractale System in quanto strumento di controllo e di denaturalizzazione dell’essere umano.

Una buona base

Fractale pone con questi primi episodi, una buonissima base per un altrettanto buon proseguo, fondando tali basi anche su un'ottima realizzazione tecnica, utilizzando in maniera infinitesimale la computer grafica.
Il sonoro risulta nella media. Buon livello per la opening, che sin ora però non può essere definita una vera e propria colonna sonora; buoni anche gli effetti audio.
In definitiva Fractale, pur non eccellendo in originalità, anzi sfruttando espedienti triti e ritriti nel palcoscenico dell’animazione nipponica, offre un ottimo background riflessivo impiantato su tematiche di indubbio livello e fascino per tutti coloro che amano (e riescono) a vedere oltre la trama talvolta banale e canonica.
Speriamo rispetti le aspettative in esso riposte.

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