First look Little Jumper

Yuzo Takada ritorna al futuro col suo ultimo lavoro

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Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Little Jumper

Little Jumper è uno dei diversi manga precedentemente pubblicati sulla storica rivista Kappa Magazine e rimasti finora incompiuti nella loro edizione italiana: i Kappa Boys, nell’ambito della loro giusta operazione di recupero e rilancio di questi titoli lasciati a metà, hanno ora portato alle stampe il monografico di Little Jumper, ultima fatica di uno degli autori più interessanti per quanto riguarda il genere avventuroso/horror, ovvero Yuzo Takada. Dopo aver accompagnato Yakumo e Pai nel loro viaggio fra mostri e demoni in 3 X 3 Occhi e aiutato Genzo il burattinaio nella sua quest per la marionetta perfetta, caliamoci dunque in una storia dalle tinte decisamente più leggere delle precedenti, e dalle tematiche questa volta fantascientifiche.
Hiroki Ichinose è, come da copione, un normalissimo studente di liceo, ma un giorno si ritrova braccato da una coppia agenti della Polizia Temporale, impegnati a braccare un pericoloso (?) gruppo di crononauti, fra i quali vi è anche la dolcissima e svampita futura figlia di Hiroki, Chimari.
La ragazza è venuta nel passato, grazie alla proibita tecnologia denominata Time Jumper, alla ricerca di una cura per la madre malata. Per riuscire nel suo intento, egli è decisa, per prima cosa, a ritrovarla nel passato, e decide, non senza un’iniziale riluttanza, di farsi aiutare dal futuro padre nella sua avventura.
Little Jumper è una commedia piuttosto semplice, con sprazzi di avventura tecnologica, ma che ricorda molto più un Oh! Mia dea che un Lei, l’arma finale, e con esso molti dei fumetti “storici” di autori quali Fujishima o Katsura. Dimenticate le tematiche adulte degli altri fumetti di Takada presentati finora in Italia e preparatevi a un tuffo nelle tipiche commedie degli equivoci che tanto andavano di moda fino a qualche anno fa.
Ciò probabilmente è dovuto al fatto che la prima idea per questa serie risale a più di quindici anni fa, e da allora il concept di base non è stato intaccato di molto, riportando in un fumetto dei giorni nostri le atmosfere tipiche dei manga degli anni novanta.
L’opera, prevista in sette volumi (sei dei quali totalmente inediti nel nostro paese) al prezzo di 4,20 €, è presentata in un’edizione dalla qualità standard Star Comics: buona la stampa e più che discreta la carta, così come le traduzioni. Peccato solo che non siano stati corretti un paio di refusi già presenti nelle tavole originali presentate su Kappa Magazine.