First look Rinne

Un viaggio nel mondo dell'aldilà, per aiutare le anime smarrite rimaste sulla terra.

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Un nuovo capolavoro della principessa del manga è sbarcato in Italia. Parliamo di Rinne, che tratta un argomento nuovo per la Takahashi: fantasmi e shinigami tra i banchi di scuola. Una storia coinvolgente che narra di un mezzo Dio della morte e una ragazza capace di vedere gli spiriti. I due frequentano la stessa classe e dovranno affrontare varie avventure, più o meno pericolose. Il primo volume naturalmente è solo un incipit che però appassiona fin dal primo capitolo.

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Supernatural

Sakura Mamiya è una ragazza normalissima, va a scuola e conduce una vita tranquilla. Possiede però un dono particolare, può vedere i fantasmi. Questo per lei è assolutamente naturale, visto che ci riesce fin da bambina. Il suo compagno di classe, Rinne Rokudo, è un mezzo shinigami con il compito di condurre le anime erranti nella grande ruota dell'aldilà.
Rinne non si presenta a scuola per quasi un anno, ma non appena vi ritorna e scopre che Sakura riesce a vedere i fantasmi e anche lui, mentre è invisibile, nasce una sorta di legame, che porta i due ad affrontare insieme i vari pericoli. Le entità da affrontare sono di vario genere: animali, umani che non possono andarsene perché hanno un legame troppo forte sulla terra e cosi via. Ognuno di questi dovrebbe poter recidere ciò che lo tiene legato al mondo terreno per andare nel mondo dei morti, ma non è sempre cosi facile. Sakura, non potendo usare niente per aiutare Rinne, sta in disparte mentre affronta gli eventuali nemici, ma la sua curiosa testardaggine la porta sempre a fianco al ragazzo. Con un po' di comicità e di passione, Rumiko Takahashi ci narra le avventure di due giovani, che probabilmente si innamoreranno l'uno dell'altro.

La staticità artistica

Un mangaka di solito è portato a migliorarsi nel corso degli anni e delle opere, ma non vale per tutti. Rumiko Takahashi è una di quelle che col passare del tempo ha mantenuto il proprio stile, senza migliorare o peggiorare di una virgola. Probabilmente è una scelta di marketing, dopo i vari successi è inutile e rischioso cambiare, e magari non vendere. Quindi, dal punto di vista puramente grafico, dai tempi di Ranma ½ sembra non essere cambiato nulla, tuttavia c'è stata una maturità non indifferente nella narrazione. Rinne coinvolge il lettore fin dalle prime righe e continua a farlo per tutta la durata della lettura. Chi conosce gli altri lavori della mangaka, noterà senza ombra di dubbio vari omaggi ai lavori precedenti, che vengono presentati in maniera più o meno evidente.
Insomma, ancora una volta la principessa del manga è riuscita nel suo intentoù; catturare il lettore trasportandolo nel suo universo. I capitoli passano con grande velocità e la lettura risulta fluidissima. Pochi opere infatti possono vantare una cosi grande scorrevolezza, tra sceneggiatura e tratto, che appaiono sempre comprensibili. Forse un difetto va ricercato nel disegno, che a volte appare scarsamente dettagliato, ma chi è cresciuto con le opere della Takahashi sicuramente non ci farà troppo caso.

Rinne Una grande partenza per il nuovo capolavoro firmato Rumiko Takahashi. La storia è originale; traspare tutta la capacità dell'autrice nel narrare una storia. Ogni capitolo è una sorta di racconto, ma non sempre autoconclusivo. Fluidità, divertimento e azione sono ciò che rendono questo manga la rivelazione del 2011. L'acquisto è consigliato a tutti i fan della Principessa del manga, ma anche a chi è in cerca di una nuova storia da seguire.