First look Shin Anyo Onshi

Cavalieri erranti a protezione del regno di Jushin

Articolo a cura di

Shin Angyo Onshi

Dopo un lungo periodo di assenza, causato dalla chiusura della rivista contenitore Shogun sul quale era serializzato, Play Media riporta sul mercato italiano uno dei migliori manga appartenenti alla sua scuderia.
Opera realizzata da due autori coreani direttamente sulla rivista seinen/magazine Monthly Shonen Sunday GX della Shogakukan, risulta subito particolare, mescolando storia e tratti tipici dei manhwa coreani con elementi provenienti dalla cultura nipponica.
Protagonista della storia è un Angyo Onshi; gli Angyo Onshi erano cavalieri erranti del lontano regno orientale di Jushin. Il loro compito era di vigilare in incognito sull'operato dei vari governatori punendo quelli tra loro che si rivelavano corrotti, al fine di preservare la pace nel regno. Alle dirette dipendenze del re, erano dotati di enormi poteri, fra questi la capacità di attingere al potere dell'oscurità mediante l'evocazione di creature demoniache al fine di sconfigere i propri avversari. Al tempo corrente il Re è caduto, gli Angyo Onshi dispersi e il regno sembra immerso nell' oscurità del caos e violenza generatosi...
Il protagonista non rispecchia l' ideale di guerriero puro e leale, anzi risulta di una freddezza e cinismo eccessivi e nella maggior parte dei casi sembra intervenire in difesa di soprusi più per diletto personale, per antipatia del "malvagio di turno" o per obbligo di circostanza che per fede in quegli ideali che un tempo erano bandiera degli Angyo Onshi.
Col passare degli episodi e l'aggiunta di comprimari verrà alla luce il passato e l'ideologia del protagonista, oltre che diverse lezioni/metafore che gli autori vogliono trasmettere mediante la loro opera.
Il tratto è un connubio fra il classico stile shonen, dal punto di vista delle inquadrature e fondali/dettagli e quello dei manhwa d'azione, fattore che si nota nelle numerose sequenze di scontri e dal chara adottato per i volti dei protagonisti.
L'edizione è buona: ottima inchiostratura e rilegatura, discreta la carta e l'adattamento, da segnalare la presenza di pagine di approfondimento/note esplicative al termine di alcuni capitoli; tutto sommato il prezzo per l'edizione è in linea con opere di altri editori.
Sicuramente un'opera da consigliare a tutti gli amanti degli shonen di caratura, ma anche a chi predilige il genere seinen vista la presenza più o meno velata di temi adulti nell'opera.
Unica perplessità è inerente l'affidabilità dell'edizione: l'opera, conclusa in Giappone, consta di 17 volumi e benchè nel terzo numero italiano sia riportato un "continua sul volume 4", Play Media ha annunciato ufficialmente solo la pubblicazione dei primi tre numeri; l'augurio è che l'editore completi tutta la serie, ma storicamente parlando va riportato che l'azienda non è nuova alle interruzioni.