First look Zero In

Botte da orbi, comicità e situazioni da commedia scolastica, come volere di più?

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ZERO IN!

In un futuro non troppo distante, in Giappone, accanto alle normali forze di polizia, sono sorte delle aziende private che gestiscono particolari forze di sicurezza, dei troublemaker che, facendosi subaffitare i casi dalla polizia, gestiscono le situazioni più pericolose.
Un giorno il giovane Ko Shiraishi, si trova ad assistere ad una rapina in banca, sventata da un commando di una di questa agenzie, la CPC, prontamente accorso. Tra i membri di questo commando Ko riconosce una sua compagna di scuola, Mikuru Nazume, l'idolo della scuola, il genere di ragazza bella, simpatica e un po' tonta che ci si aspetta per questo genere di ruoli; ovviamente tutti a scuola sono ignari di questa doppia vita della beniamina dell'istituto, e non sarà certo Ko, costantemente bistrattato e malmenato per via del suo consistente senso della giustizia a mettere loro una pulce nell'orecchio.
Inizia così la storia di Zero In (l'origine del titolo sarà chiara andando avanti con la lettura del manga), tra storie poliziesche, armi da fuoco, arti marziali e qualche momento da commedia adolescenziale (oltre a una buona dose di fanservice).
Questo manga, considerevole per i momenti d'azione e le gag umoristiche, è realizzato dalla flashbook in un'edizione ottimamente curata, con carta, stampa e impaginazione di ottima qualità, sovracopertina e le prime 4 tavole del volume a colori; è inoltre da notare la apprezzabile mancanza di pecette, l'ottimo adattamento e la traduzione di tutte le onomatopee.
Quindi storia divertente e interessante in un'edizione decisamente ben realizzata, l'unico problema nasce a questo punto dal prezzo (5,90 €), ma nel panorama attuale si può quasi dire che ormai rientri nella media.