Intervista First Squad

Scambio di battute con le menti dietro a questo anime russo

Articolo a cura di

First Squad

Misha Shprits e Alijosha Klimov ci parlano dell’ anime russo First Squad

E’ il 1942. L’Esercito Rosso sta efficacemente attaccando in modo violento gli invasori tedeschi. La 14enne Nadya è una medium, che a causa di un mortale raid aereo rimane shockata. Ricoverata per il suo trauma, Nadya scopre il suo nuovo dono, la capacità di vedere il “Momento della Verità”, e cioè i momenti più critici degli scontri che avverranno, e le azioni di una persona determineranno gli esiti della guerra.
La capacità di Nadya è indispensabile per la 6° Divisione dell’ Intelligence Militare Russa, che sta tramando un segreto di guerra ai danni dell’ “Ahnenerbe”, un ordine occulto molto vicino alle SS. L’Ahnenerbe convoca dal regno dei morti il potente principe dell’oscurità, il Barone Von Wolff. Con lui dalla loro parte, sperano di cambiare il corso della storia e prendere in mano il dominio del mondo. Per opporsi al Barone, Nadya decide di affidarsi al sostegno dei suoi vecchi amici dell’aldilà, e cioè i “Pionieri del First Squad”.

L'intervista

Parlateci un pò di voi e della vostra storia con l’ animazione. Cosa avete fatto in passato?

Ad essere onesti First Squad è la nostra prima esperienza per quanto riguarda l’ animazione, come è la nostra prima occasione di lavorare insieme. Conviviamo con questo progetto da almeno cinque anni, ma solo ora lo abbiamo tirato fuori, perchè all’inizio questo campo era per entrambi sconosciuto e atipico e per noi questo modo di collaborare ci faceva sentire nuovi e fuori luogo. Tuttavia ci conosciamo da più di vent’ anni e siamo stati entrambi fan dell’ animazione per molto tempo. Prima di iniziare a lavorare su First Squad nel 2003, Alijosha era un grafico e disegnatore a Monaco, in Germania, e Misha ha lavorato come designer pratico a New York City. Siamo amici sin dalle scuole superiori e ci siamo laureati all’ Accademia d’ Arte di Monaco.

Quali sono le origini di First Squad? Quando lo avete creato? Prima era un fumetto oppure è stato puramente realizzato come film?

Molte persone della nostra generazione e i più anziani in Russia ricordano una serie di libri illustrati intitolati “Eroi Pioneri” molto popolari nell’ URSS negli anni ’80. I libri sono stati brossurati e poi sono diventate musicassette. In tutto furono stampate dieci milioni di copie e distribuite in tutto il paese. Ogni adolescente ha conosciuto la storia dei giovani pionieri che combatterono contro i Nazisti con il cuore e ognuno aveva il suo personaggio preferito. Infatti questi libri erano molto vicini alla propaganda Sovietica e diventarono addirittura fumetti per soddisfare la forte richiesta di azioni eroiche tra i giovani. I film e i fumetti dell’Ovest erano largamente banditi e diffusi scarsamente all’ interno del paese. Il nostro è lontanamente ispirato su qualche immagine dei Eroi Pioneri mantenendo il nome di uno dei più famosi.

Perchè avete scelto di realizzare questo film in stile anime piuttosto che nel più tradizionale stile dell’ animazione russa? Come avete coinvolto lo Studio 4°C?

Abbiamo voluto creare un anime vero sin dall’ inizio non solo per l’ ammirazione di questo genere in sè, ma anche nella totale intenzione artistica del progetto. Le forme canoniche dell’arte sono molto rare al giorno d’ oggi. L’animazione russa ha i suoi canoni, e cosi abbiamo fatto un anime. Mentre la visuale sovietica e il tradizionalismo drammatico sono morti con le agitazioni politiche degli anni ’90, gli anime sono sempre rimasti al centro dei fenomeni più forti della cultura contemporanea. Siamo rimasti affascinati dalla struttura della sistemicità di questi due canoni, e questo ha generato qualcosa di nuovo, come quando i biologi fanno incroci con le piante.
Certamente, è stato un sogno lavorare con lo Studio 4°C, ma tuttavia siamo rimasti sorpresi quando hanno mostrato interesse per il progetto. Lo Studio 4°C ha avuto un’ importante esperienza lavorativa, realizzando il progetto di Animatrix dei fratelli Wachowski, con Mike Arias e Joel Silver, e questa è stata una cosa positiva. Alla luce di ciò si sono sentiti più sicuri a collaborare con gli stranieri. Gli artisti dello studio sono rimasti entusiaste alla notizia della realizzazione di un anime sulla Seconda Guerra Mondiale perchè non c’ era molto a riguardo e nessuno aveva mai rappresentato azioni di guerra. Anche lo stile sovietico dei mecha, dei costumi e delle architettature, è stato un impatto singolare per loro. Probabilmente il 4°C è il team, fra tutti, con la mentalità più aperta e sperimentale nel mercato di oggi, cosi è abbastanza logico che loro abbiano voluto fare questo film cosi insolito.

Il teaser uscito tempo fa è stato orientato pesantemente verso l’azione. La pellicola, per come è stata realizzata, segue questo filone?

In parte si - adesso nel film c’ è una giusta dose di azione. Ma d’altra parte è importante per noi raccontare la storia di un’ adolescente che lotta da sola in una guerra sia vera che immaginaria. Non è stato facile misurare la giusta proporzione di azione con il dramma e la fantasia. Il risultato mostra le caratteristiche di tutti e tre i generi.

In precedenza ci sono state storie, cartoni o film in particolare che vi hanno ispirato per il vostro lavoro su First Squad?

Beh, abbiamo menzionato “Eroi Pioneri” e questo ha avuto la maggiore influenza. Naturalmente le opere di Mamoru Oshii e i più grandi maestri dell’ animazione giapponese hanno ispirato molte delle nostre decisioni creative. Quando stavamo scrivendo la sceneggiatura abbiamo letto tonnellate di libri sulla letteratura riguardante la Seconda Guerra Mondiale e ne siamo stati in parte influenzati. Anche ”La giovinezza di Ivan” di Tarkovskij ha fornito una grande influenza: la storia riguarda un adolescente che era in ricognizione con un plotone al fronte. Sia da parte nostra che dello studio sono stati letti molti libri, da cui si potrebbe diramare una lista veramente lunga, inziando da Eisenstein fino a Frank Miller.

Cosa potete dire riguardo gli animatori dello studio 4°C? Con quali dei suoi artisti avete lavorato? Avete fornito strutture chiavi e character design o avete sviluppato questi elementi con gli artisti dello studio?

Il regista di questo progetto è Yoshiharu Ashino e il character design e il direttore delle animazioni è Hirofumi Nakata. Sono stati amici per molto tempo e hanno lavorato insieme alla Disney Japan e sono una squadra eccezionale. Siamo stati fortunati perchè sono risultati i più grandi esperti sulla Seconda Guerra Mondiale. L’animatore in 3D Tanawa San ha fatto un ottimo lavoro sui carri armati, gli aerei da caccia e gli altri mecha.
Quando quattro anni fa siamo andati allo studio, abbiamo fornito degli schizzi sul character design realizzati da noi stessi che erano compresi in un pacchetto di bozze di altre produzioni. Nella pre-produzione una coppia di artisti ha provato i nostri personaggi, e qualcuno era fantastico, ma tutti abbiamo avuto il coraggio di dire “si questo!” solo quando Nakata San è venuto a realizzare il progetto. Ha inventato e “dato vita” ai personaggi come appariranno nel film. Durante la produzione, allo studio abbiamo mandato migliaia di pezzi sul materiale incluse foto, disegni di architettura e meccanici, disegni dei costumi, mappe, video clip, ecc...

Quanto è vicina la fine del film?

Beh, ora siamo entrati nel periodo della post-produzione e stiamo facendo di tutto per completare il film per la fine dell’ inverno.