Intervista Intervista a Go Nagai Comicon 2007

Intervista a Go Nagai, il maestro del fumetto nipponico

Articolo a cura di

Premessa

Questa intervista è stata realizzata collettivamente da 5 testate differenti, tra le quali Everyeye.

Ringraziamo l'organizzazione del Napoli Comicon (www.comicon.it) per l'opportunità concessaci ed MFL comunicazione (www.mflcomunicazione.it) per la disponibilità dei suoi operatori; un ringraziamento particolare va al dottor Federico Colpi ed al maestro Go Nagai per la loro disponibilità a seguito di una intensa sessione di interviste tenutasi con le principali testate nazionali.

Nel paragrafo seguente saranno indicati con "I" gli intervistatori e con "N" il maestro Go Nagai.

L'intervista

Intervistatori: Quale è il personaggio che sente particolarmente affine al suo carattere? Quale cioè il suo personaggio preferito?
Go Nagai: E' difficile dirlo poiché nel momento in cui disegno una mia opera, diventa automaticamente la mia preferita, quando passo ad un'altra anche quella diventa la mia preferita, per cui è veramente difficile sceglierne una.


I: Come è nata l'idea di Goldrake?
N: Mazinga Z, che avevo creato prima di Goldrake, era un robot nato dalla tecnologia terrestre; con Goldrake ho voluto creare qualcosa che superasse quel concetto, per cui sono ricorso ad una tecnologia proveniente dallo spazio che superasse qualsiasi robot fino allora ideato.


I: A cosa sta lavorando attualmente?
N: Adesso mi sto occupando della nuova serie di Jeeg (ndr. Kotetsushin Jeeg è andato in onda in Giappone a partire dal 5 Aprile sull’emittente televisiva WOWOWO), che ho voluto creare per sfruttare le nuove tecniche d'animazione che consentono una migliore espressione della creatività artistica di un autore rispetto al passato.


I: Recentemente è stata pubblicata in Italia la rivisitazione della Divina Commedia realizzata dal maestro, vorrei chiederle come è nata questa idea e quali erano gli obbiettivi che si era prefissato nel realizzarla.
N: Io da bambino ho avuto l'opportunità di leggere la Divina Commedia, un opera che mi ha affascinato molto; purtroppo però non è particolarmente conosciuta in Giappone, e con questo fumetto ho voluto offrire al pubblico nipponico la possibilità di conoscere un' opera molto affascinante.


I: Tra le tante opere da lei realizzate, quale non ancora giunta in Italia vorrebbe proporre nel nostro paese?
N: Adesso so che sono state pubblicate, soprattutto in ambito fumettistico, numerose mie opere, ed in teoria dovrebbe esser pubblicata tutta la mia opera omnia, dovrebbe esserci dunque la possibilità di vedere tutto ciò che ho scritto.


I: I suoi robot sembrano delle estensioni della volontà umana, questo tipo di approccio alla tecnologia, il subordinare tali macchine alla volontà del singolo pilota, non le fa spavento?
N: Tutte le macchine hanno una potenzialità positiva ed una negativa: lo stesso computer è nato come qualcosa di utile per l'uomo che però viene sfruttato per motivi negativi (ndr. credo si riferisca alla pirateria). Penso che questo dualismo sia proprio di qualsiasi tecnologia.


I: Quindi la tecnologia sarebbe neutra?
N: Dipende da chi la usa.


I: Quale è la filosofia alla base delle sue opere? Il tipo di filosofia cui si ispira nel rapporto uomo macchina?
N: Sono convinto che in qualsiasi essere umano ci sia una componente positiva ed una componente negativa: le due cose non possono essere separate, e questo è il concetto che si ripercuote poi anche nelle mie opere; la tensione positiva che c'è all’interno degli uomini può essere rinvenuta nella religione, però a mio avviso non può esistere una forma di bene assoluto o una forma di male assoluto.


I: Quali sono i suoi autori di manga preferiti.
N: Sicuramente il mio autore preferito è Osamu Tezuka, che è anche colui che l'ha ispirato ad intraprendere questo percorso per diventare autore di manga.

Grazie per l'intervista concessaci.