Intervista Intervista a Kappa Edizioni e Star Comics

Intervista a Vincenzo Sarno per Kappa Edizioni e Star Comics

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Interviste da Lucca Comics & Games 2005

Quella di seguito riportata è l'intervista realizzata da Animeye a Vincenzo Sarno, responsabile Press Office per Kappa Edizioni ed Edizioni Star Comics, in occasione del recente Lucca Comics & Games 2005.

Kappa Edizioni

AnimEye: Siamo qui con Vincenzo Sarno, Press Office Star Comics e Kappa Edizioni. Iniziamo la nostra intervista con alcune domande su Kappa Edizioni: per quanto riguarda la nuova linea editoriale MangaSan, ci puoi spiegare come è nata e quali sono gli obbiettivi che vi prefiggete, quali autori ospiterà e quali saranno le prossime pubblicazioni?

Vincenzo Sarno: I primi due volumi da noi pubblicati per la collana MangaSan sono What a Wonderful World! 1 di Inio Asano e Love My Life di Ebine Yamaji, cui faremo seguire a breve, nel giro di un mese, What a Wonderful World! 2, secondo e ultimo capitolo del ciclo del celebre autore giapponese. Continueremo poi con altre uscite, tra cui non mancherà Witches di Daisuke Igarashi, su cui contiamo particolarmente dal momento che si tratta di un titolo già molto famoso tra gli appassionati e che in Giappone è diventato un vero e proprio fenomeno di costume.

AE: I prezzi sono forse la nota dolente delle vostre edizioni perché comunque si aggirano intorno agli 8 - 10 € per singolo volumetto. C’è la possibilità di un abbassamento di prezzi per le vostre future pubblicazioni, casomai anche solo per quelli che sono gli autori più noti, come Shinichi Hiromoto, quelli che quindi hanno una portata più vasta ed un maggior numero di lettori?

VS: La politica dei prezzi, per quanto ci riguarda, è intimamente legata alla politica di confezionamento dell’albo. Abbiamo scelto di pubblicare albi rilegati e non incollati: una differenza di cui apparentemente non ci si accorge, ma che con il passare del tempo ogni lettore nota. Date le tirature che abbiamo, inoltre, scendere al di sotto di certe soglie di prezzo al pubblico è estremamente difficile, in particolare per autori famosi ma dalle tematiche narrative complesse. Sappiamo che altrimenti certe opere, come quelle di Hiromoto, per esempio, non verrebbero pubblicate perché sono a loro modo estreme, dure, per un pubblico piuttosto ristretto, perciò siamo felici di farle conoscere comunque. Per la collana MangaSan abbiamo deciso di cambiare il formato, abbiamo scelto una carta migliore, abbiamo selezionato autori che normalmente non si prendono in considerazione perché o trattano tematiche poco commerciali o provengono da riviste giapponesi che normalmente in Italia non sono importate, e quindi sono poco conosciute e attese dagli appassionati del genere: tutte ragioni, queste, per le quali siamo stati costretti a stabilire un determinato prezzo, che comunque ci sembra economico, considerando le ultime politiche in materia da parte delle altre aziende.

AE: Negli anni passati siete stati un po’ i pionieri coi titoli Shonen Ai, con opere un po’ forti come Sex Machine, etc etc. Quali sono gli obbiettivi per un futuro, intendete continuare su questa linea, proporre titoli innovativi, opere forti, altri shonen ai, hentai, altre opere come quelle di Hiromoto, o avete intenzione di realizzare opere meno estreme?

VS: Per il momento Kappa ha compiuto una scelta, che è stata sostanzialmente quella di importare il manga d’autore - come dimostra l’ideazione della linea MangaSan. È stata una scelta ponderata nel tempo ma che negli anni si è evoluta, anche perché continuavamo ad essere indecisi su quali autori importare, in che modo e in quale formato. Abbiamo deciso per un formato nuovo, e abbiamo scelto di investire molto nell’acquisizione di nuovi titoli da inserire in questa linea. Sono tutte opere di grande impatto emotivo ma non particolarmente caratterizzate dall'elemento sessuale o dalla violenza: al contrario, sono storie che raccontano un quotidiano ignoto e intrigante, storie di un Giappone un po’ più nascosto, che ci teniamo a far conoscere perché molto spesso corrisponde maggiormente alla vita di tutti i giorni.

Star Comics

AE: Per quanto riguarda Star Comics, in molti si sono lamentati dell’aumento generalizzato dei prezzi delle testate Star Comics, ad esempio Xenon, un titolo venduto ad un prezzo elevato, 6€, con una edizione che sì ha una sovracopertina, ma ha i medesimi difetti delle vostre precedenti edizioni, una carta non spessa, inchiostro che non è ben tenuto etc etc. C’è la possibilità di un miglioramento in futuro della qualità delle edizioni, senza andare ad incidere ulteriormente sui prezzi, o per le condizioni economiche e di mercato non riuscite a rilanciare in qualche modo? Te lo chiedo anche perché si pensava in effetti che a questo aumento dei prezzi sarebbe seguito un miglioramento notevole delle edizioni che invece non c’è stato almeno per ora.

VS: Xenon costituisce un nostro motivo di orgoglio: vi eravamo particolarmente affezionati in quanto i "Kappa Boys" l’avevano pubblicato per la prima volta per Granata (non va dimenticato che è stato uno dei primi manga ad arrivare in Italia, sulle pagine di Zero). I "Kappa Boys" desideravano da tempo riportarlo nel nostro Paese, ma è stato veramente arduo riuscirci, anche perchè in Giappone l'opera aveva avuto un'edizione estremamente costosa e di lusso. Quindi con gli editori giapponesi - che insistevano perché l’opera fosse riproposta nella maniera più fedele possibile all’originale - abbiamo tentato una mediazione, spiegando loro che Xenon non appariva in Italia da molti anni, e abbiamo cercato di lanciarlo sul mercato italiano nell’edizione più economica possibile. Siamo riusciti a trovare una soluzione di compromesso, ma purtroppo si è verificato un problema con la tipografia: quello della carta poco spessa e dell'inchiostro "che non tiene" è stato un danno d'immagine enorme per noi, ma con il secondo numero le cose cambieranno sicuramente, Riteniamo comunque che, in generale, Star Comics abbia sempre avuto i prezzi più bassi: la spesa che i nostri lettori devono sostenere è sempre stato un argomento cui siamo stati sensibili, e combattiamo costantemente contro il costo della carta per riuscire a mantenere un prezzo adeguato. Detto questo, è innegabile che il mercato adesso si stia orientando verso la libreria specializzata, e verso un generale innalzamento dei prezzi.

AE: C’è da dire però che il mercato è formato principalmente da ragazzi che non hanno la possibilità di acquistare questi prodotti...

VS: Noi ci rendiamo conto che i nostri acquirenti sono prevalentemente ragazzi, come eravamo noi qualche anno fa, e ci sembra ingiusto imporre cifre eccessive per un fumetto. D'altra parte, bisogna riconoscere che se il mercato sceglie le sue regole è anche perché i lettori dimostrano di apprezzare e acquistare volumi di qualità, che inevitabilmente comportano costi di produzione più elevati.

AE: Inuyasha è certamente una delle opere di maggior successo della Star Comics. C’è stato a lungo tempo una forte polemica per le traduzioni di Inuyasha, e se vogliamo anche per il formato scelto (volumi sottiletta poi cambiati). C’è la possibilità di vedere in futuro, come avviene per altri editori, una ristampa in formato Tankobon con anche traduzioni riviste o credi che ciò non sia possibile?

VS: Siamo orgogliosi di affermare che le nostre sono traduzioni eseguite da traduttori madrelingua e comunque sempre approvate dagli autori giapponesi. Determinate scelte in fase di traduzione vengono comunque sempre fatte solo nel tentativo di non snaturare l'opera originale. Conosciamo le opere dell’autrice da lungo tempo, sappiamo qual è il suo modo di raccontare e abbiamo uno staff di esperti che la segue ormai da anni. Riteniamo che questo sia il miglior modo di presentare Inuyasha nella sua versione a fumetti. Piuttosto che ipotizzare adesso un'edizione di lusso, preferiamo continuare a distribuire un'edizione che costa poco di un bel fumetto, ad un'ottima qualità.

AE: ShojoMania: ultimamente le vostre produzioni si incentrano soprattutto su titoli shojo, c’è anche da parte di altri editori una tendenza a esplorare quello che in passato era un settore Tabù. Ricordo le petizioni fatte dai Kappa Boys che richiedevano migliaia di lettere dei lettori per la pubblicazione di uno shojo, ora c’è stata una inversione di tendenza se vogliamo. Non temi che questa eccessiva pubblicazione di Shojo sia controproducente? Non vi è il rischio di avere come per gli Shonen una inflazione di questi titoli sul mercato e quindi una scarsità di vendite? Quale è la vostra politica in merito e quali saranno le vostre scelte future, continuerete ad incentrarvi sugli shojo?

VS: La nostra intenzione è sempre stata quella di introdurre e diffondere in Italia buoni fumetti. In questo momento in Giappone si sta verificando un'ottima produzione di shojo, che però ha sviluppato dei cambiamenti, nel corso del tempo, rispetto al modello tradizionale: in pratica, non si tratta più dello shojo classico, quello solo per ragazze, ma di uno shojo che sta iniziando ad abbracciare altre tematiche, a raccontare in modo nuovo i sentimenti e le passioni delle ragazze del Giappone odierno. Abbiamo trovato stimolante l'idea di pubblicare questo innovativo tipo di shojo, che in effetti ne trascende spesso le regole di genere, dando la precedenza a lavori importanti come Splendid lovestory o Anatolia, storie profondamente diverse dai canoni abituali e che hanno conquistato un tale successo in patria che era impensabile non importarle qui in Italia. C’è da chiedersi comunque quanto lo shojo continuerà a vendere in Giappone, più di quanto sta vendendo in Italia. La verità infatti è che in Italia esistono moltissime case editrici pronte ad accodarsi al successo di qualunque prodotto il mercato giapponese mostri di premiare.

L'intervista è stata realizzata con la collaborazione di Mario D'arco e Nicole Cacciapuoti.
Animeye ringrazia Vincenzo Sarno, Kappa Edizioni e Star Comics per la disponibilità dimostrata.