Intervista Intervista a Panini - Lucca Comics & Games 2005

Intervista a Mattia Dal Corno per Panini Comics

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Interviste da Lucca Comics & Games 2005

Quella di seguito riportata è l'intervista realizzata da Animeye con Mattia Dal Corno Project Manager & Editorial Coordinator di Panini Video, nonchè coordinatore di talune testate Panini Comics, in occasione del recente Lucca Comics & Games 2005.

L'intervista

Animeye: Puoi anzitutto dirci qualcosa di te? Quale è stato il tuo percorso professionale e quale è il ruolo che svolgi per questo editore?

Mattia Dal Corno: Il mio percorso è stato abbastanza unico, almeno considerando quando è successo. All'incirca 11 anni fa sono stato contattato da Marco (Lupoi) per collaborare con Panini dopo che mi aveva notato all'interno di una mailing list (all'epoca i forum non esistevano). Tra alti e bassi ho lavoricchiato saltuariamente con la redazione fino al 2002 quando mi sono stati affidati i manga francesi e tedeschi. Da li in poi mi sono allargato un po' alla volta arrivando a coprire in pratica tutti i nostri DVD, italiani e tedeschi, alcuni manga come Angel Heart, Ken e Lone Wolf & Cub, e altre cose.

AE: Iniziamo dal mercato Home Video, da poco Panini ha intrapreso nuovamente questa strada che sembrava purtroppo interrotta con l’esperienza di Spirit of Wonder, Ex Driver, Zone of the Enders, etc etc. Come mai questa interruzione e cosa vi ha spinto a riprendere una simile avventura?

MDC: L’interruzione è avvenuta più che altro in Italia, perché in Germania abbiamo continuato ad andare avanti senza pause. Abbiamo infatti pubblicato negli ultimi due anni Rahxephon, Trigun, Last Exile ed molte cose della Manga Video. I titoli usciti in Italia, pur non essendo stati successi enormi, non erano andati male, anzi: il punto è che negli anni scorsi la situazione qui da noi era un pò più complicata che in Germania, anche per quanto riguarda l’acquisto dei diritti. C’era molto fermento ed anche molto più casino. Per cui abbiamo preferito fermarci un attimo, guardare bene la situazione e capire anche un po’ noi cosa dovevamo fare, perché era un mondo per noi totalmente nuovo. E quindi ci abbiamo messo un po’, diciamo così. Abbiamo preso le misure con la Germania, dove il mercato andava molto meglio anche perché ci sono meno produttori e quindi c’è anche una domanda maggiore essendo inferiore l’offerta. E adesso siamo ripartiti in grande stile, un po’ alla volta, prima con Burst Angel, poi con Ghost in The shell e Samurai 7. Quindi c’è stato l’annuncio di Naruto, un progetto in cui noi crediamo molto. Naruto per noi non è DVD, o perlomeno non è solo DVD. Noi abbiamo anche i diritti del merchandising, le figurine e tutto quanto, per cui siamo un po’ una specie di punto di riferimento per la serie in Europa ed in parte anche in America. Infine c’è il grande annuncio di domani che non vi dirò ma che tutti sapete già (ndr. Fullmetal Alchemist annunciato domenica in fiera, altro titolo di grandissimo successo).

AE: Sempre nel settore Home Video: avete iniziato con Burst Angel e Samurai 7, i prodotti più nuovi che state realizzando, cosa puoi dirci di queste serie, quale è stato il meccanismo che vi ha spinti ad optare per questi titoli e qual è stata la risposta del pubblico?

MDC: Abbiamo scelto questi titoli perché noi avevamo iniziato in Germania a collaborare con Gonzo su Yukikaze e si è creato un rapporto veramente buono. Lavorare con i dvd è molto più complesso che lavorare con i manga, ci vogliono tantissimi materiali, tantissimi file o info dai produttori e cose del genere. Avere quindi un riferimento bravo, puntuale, che ti manda le cose che ti servono, fatte bene e quando vuoi, è veramente, incredibilmente, importante. I tizi di Gonzo sono così: delle persone meravigliose, sono gentilissimi, velocissimi, disponibilissimi! Sono anche molto precisi, se tu gli cambi un nome se ne accorgono e te lo fanno ricambiare... Un esempio: in Burst Angel c’è un gruppo che si chiama Bai-Lan, la traduzione letterale sarebbe Bahren, noi l’avevamo tradotto così anche perché nei loro booklet è indicato in questo modo, scritto con il nostro alfabeto. E invece alla fine ci hanno chiesto di cambiarlo. E potrei portartene centinaia di altri aneddoti simili. Insomma sono incredibilmente attenti però, considerato che sono molto professionali, ci sta. Noi abbiamo iniziato con loro appunto per questo. Riguardo alla risposta avuta dal pubblico, per Samurai 7 è ancora presto, il primo DVD è qui in vendita in anteprima, Burst Angel invece è andato benino. C’è una grossa differenza in termini di vendite nel mondo degli anime: se va in tv o se non ci va. Ad esempio un Last Exile vende molto di più di un'altra serie altrettanto bella che non gode del passaggio televisivo perché ovviamente c’è un traino. Però non possiamo lamentarci anche perché, come detto, siamo in un mondo per noi nuovo, e dobbiamo ancora imparare molto.

AE: Che ne pensi della proposta delle Complete Edition di Shin Vision? Credi che in futuro anche Panini possa adottare una simile soluzione per le proprie proposte editoriali?

MDC: Non lo so per quanto riguarda noi, non ne abbiamo mai parlato perché non abbiamo ancora una serie che potremmo proporre così, però devo dire che quella di Shin Vision è davvero una bella idea. A me onestamente piace, e penso sia uno dei modi migliori per allargare il mercato. Da parte mia faccio loro i più sinceri complimenti.

AE: Riguardo al passaggio in tv, non c’è la possibilità che anche Panini in futuro proponga le sue serie sul grande schermo?

MDC: Noi ci proviamo però non è facile. C’è anche da dire inoltre che noi non abbiamo i diritti per le televisioni di tutti i nostri prodotti. In tutta onestà non saprei dirti con precisione di cosa li abbiamo e di cosa no, perché non mi occupo personalmente di questo. So che Burst Angel, e probabilmente Samurai 7, andranno su uno dei canali satellitari ma non mi ricordo quale. Posso assicurarti però che ci si prova, anzi è sicuramente uno dei nostri obbiettivi. Soprattutto per le nuove serie.

AE: Settore Manga: avete annunciato da tempo Prince of Tennis, un titolo molto atteso, cosa puoi dirci a riguardo?

MDC: E’ un titolo che supervisiono personalmente. Lo facciamo non spezzato, quindi un volume per volta, dovrebbe partire a Marzo. Noi siamo in contatto con Shueisha che ci ha richiesto una lista dei nomi nel nostro alfabeto che ci ha successivamente approvato. Sarà proposto in una edizione uguale alla giapponese, ma senza sovracoperta: non ci saranno pagine a colori ma non ce n’erano neanche nell’originale (almeno nei primi 6 volumi che sono in mio possesso - di norma comunque i volumi delle serie tratte da Shonen Jump sono sempre in B/N). Come formato credo ne verrà adottato uno simile a quello di Naruto, ad ogni modo identico all’originale. Se non erro 11,5x17,5.

AE: E la cadenza dell’uscita?

MDC: Mensile. Posso dirti inoltre che lo traduce Ernesto Cellie, un nostro collaboratore che vive da tempo in Giappone.

AE: Lascerete i nomi dei colpi e le onomatopee come nell’edizione Giapponese o li adatterete? Perché l’italianizzazione secondo me rovina un po’ l’atmosfera del manga...

MDC: Sai che non lo so? Personalmente non sono un grande amante dei nomi delle tecniche in giapponese anche se qui è questione di opinioni. In questo caso secondo me non c’è chi ha ragione e chi ha torto: sono due modi di vedere le cose contrapposti ma con dei punti a favore e a sfavore.. Riguardo a Prince of Tennis non ricordo adesso se i nomi dei colpi fossero in inglese o in giapponese. Se i giapponesi hanno usato molto l’inglese, forse varrebbe la pena non tradurlo e mettere una nota a margine.

AE: Il Mada Mada Dane di Ryoma è però un qualcosa di intraducibile...

MDC: Su questo hai ragione. Come detto, non avendolo ancora visto tradotto, e non avendo ancora avuto modo di sfogliarlo in giapponese non posso ancora dirtelo. Poi ovviamente bisogna parlarne anche col traduttore e sentire cosa ne pensa lui. In ogni caso, se mai li metterò in originale, sicuramente ci sarà una nota sotto a tradurre. Ribadisco comunque che è veramente presto per dirlo però.

AE: Una nota dolente: la ristampa di City Hunter, molto attesa, prima annunciata, poi smentita. Avete comunque intenzione di pubblicarla e nel caso con quali tempistiche?

MDC: Innanzitutto posso dirti che questa ristampa di City Hunter si è conclusa in Giappone recentemente. A parte questo, c'è un lungo discorso da fare a riguardo. Noi avevamo proposto una certa edizione, la Coamix ci ha proposto un'altra cosa: il nostro marketing ed il loro stanno dialogando per cercare una soluzione che accontenti entrambi. Al momento questo non è ancora accaduto che io sappia, anche se è imminente. Il problema è che queste cose richiedono molto tempo. La nostra intenzione di farla uscire ad ogni modo c’è. I primi due numeri sono chiusi: io ho già supervisionato le traduzioni, scritto i redazionali e passato ai grafici il materiale che gli serviva. In pratica ho fatto tutto. Ma finché non ci danno un ok non possiamo stamparlo e distribuirlo. Io non posso neanche dirti come uscirà, perché onestamente non lo so. Quello che avevamo proposto noi era un'edizione praticamente identica alla loro, con le pagine in bicromia, le pagine a colori, senza sovracoperta però con le alette. Praticamente identica se non per le prime 2 pagine che in Giappone sono patinate (anzi in realtà è solo la prima) che noi avevamo messo a colori su carta normale, tanto in realtà è un pin-up, è la cover di fondo replicata. In Francia in compenso è già uscito: l’abbiamo fatto identico, e senza il minimo adattamento, come da loro richiesto.

AE: L’immortale: era stata interrotta la ristampa, ora riprende con quale cadenza?

MDC: Se non sbaglio è mensile. Qui a Lucca trovate il numero 2, e seguiranno i successivi. La domanda che tutti ci fanno è se ristamperemo i numeri che abbiamo già fatto in passato (ndr. dal 10 al 17). La risposta credo sia no, perché sono ancora disponibili. Se all’epoca in cui arriveremo al 9 saranno finiti, in quel caso penso di sì, ma al momento il problema non esiste quindi non preoccupatevi :)

AE: Sulla base di cosa scegliete il formato di una vostra serie (edizione sottiletta o tankobon) ?

MDC: In realtà dipende tantissimo da 2 cose: 1° i giapponesi c’entrano tantissimo anche in queste cose. Tu puoi proporgli una edizione spezzata, ma se loro dicono “no” è “no”, punto. Quando tu vedi un Ken il guerriero, un Angel Heart, un Saint Seiya spezzato, vuol dire che loro ci hanno detto sì. È impensabile fare una cosa del genere senza che loro ti diano una approvazione scritta. Il contratto prevede proprio il formato, il prezzo, il numero di pagine indicativo etc etc. 2° le scelte le fai in base alle vendite dei tuoi fumetti precedenti. Credo comunque che per le nuove uscite si adotterà più spesso una politica di mantenimento dell’edizione originale (ndr. formato Tankobon), forse per i titoli più nuovi, quelli cui siamo più a ridosso della produzione, continueremo a spezzarli se sono particolarmente belli.

AE: Si vociferava dell’idea di una collection di Nana, c’è qualcosa di vero in questa voce?

MDC: Che io sappia no. Per adesso non è prevista. Secondo me prima o poi la faremo, però queste sono le cose che decidono i ragazzi del marketing e che noi collaboratori esterni scopriamo sempre alla fine :)

AE: E’ possibile che le serie di maggior successo tra queste, ad esempio Soten no Ken, Inferno e Paradiso, venga realizzata una ristampa in formato Tankobon in futuro, un po’ come è successo per Berserk?

MDC: La possibilità esiste sempre, attualmente non è annunciato nulla. Se non ricordo male, anni fa volevamo ristampare Inferno e Paradiso ma i giapponesi non hanno voluto. Non chiedermi come mai perché non lo so nemmeno io. Ho imparato a non stupirmi più per queste cose e nemmeno chiedo il perché di certe cose :)

AE: Un ultima cosa: su alcuni siti stanno cercando, se vogliamo, una interazione maggiore con gli utenti attraverso sondaggi, la possibilità di richiedere nuove pubblicazioni, etc. Pensi che questo possa essere utilizzato anche sul sito Panini anche per la scelta di una edizione, se vogliamo per evitare situazioni come quella verificatasi con Chrono Crusade proposto in una edizione che non è stata apprezzata da molti, o Hunter x Hunter, etc.

MDC: Noi siamo sempre pronti ad ascoltare i suggerimenti del pubblico, anzi se qualcuno conosce qualche storia meritevole che fin qui nessuno ha notato, non ha che da segnalarcelo. Basta una mail a mattia@panini.it dove mi indicate un po' di dati sul titolo (tipo autore, editore, numero di volumi, eccetera). Certo se uno viene a dirci “ehi, perché non fate bleach?” non è che serva a molto! Titoli così grossi e famosi interessano sicuramente a noi così come agli altri editori..

AE: Ricordo che accadde qualcosa di simile con Alichino..

MDC: Alichino è stato veramente qualcosa di impressionante, non so se si siano organizzati o cosa, però c’è stato davvero un periodo di svariati mesi in cui il mondo ci bersagliava di richieste. In più Alichino è stato avvantaggiato dal fatto che la nostra divisione francese lo voleva fare, per cui abbiamo preso i diritti per loro e per l’Italia. Consigli sui titoli da fare sono dunque bene accetti. Sul tipo di edizione invece devo dirti di no. Sono scelte del reparto marketing. Se io conoscessi una azienda che decide su quello che gli dice il proprio pubblico, anzi una minoranza del proprio pubblico, perché onestamente il popolo dei forum è abbastanza piccolo, non la considererei molto furba. Noi crediamo nel parere del lettore, e infatti l'anno scorso abbiamo fatto un sondaggio proprio per questo motivo. I dati sono stati elaborati e c'è stata persino una riunione interna con tutti noi coinvolti in una discussione sul loro significato e su cosa dovevamo fare. Devo dire che ne siamo usciti molto bene: praticamente la totalità di quelli che hanno risposto ci ha valutato davvero alla grande (e di questo vi ringraziamo). Diverso il discorso dei forum. In tutta Internet avrai, secondo me, circa 2000 - 3000 utenti ma il pubblico dei lettori è però molto più ampio. Per questo i suggerimenti sono ben accetti, ma un condizionamento è impensabile. E per fortuna direi. Cerchiamo sempre di fare del nostro meglio sia per noi che per voi. Il punto chiave è che noi abbiamo una visione più ampia data dai dati di vendita, che ci aiuta a prender certe scelte. Non è che uno si sveglia una mattina e dice “oggi facciamo così”, c’è sempre un ragionamento dietro e molto spesso la gente questo non riesce neanche a capirlo. Un esempio è Soten no Ken: un anno fa in molti si lamentarono di questa scelta e ci dissero che Ken spezzato non avrebbe venduto nulla. Oggi invece è stabilmente tra le nostre testate che vende di più. Per cui non puoi fare quello che dice il pubblico dei forum, non ha senso perché voi non avete i mezzi per capire queste cose. E per dirla tutta, non ce li ho neanche io! Non so ad esempio quanto vende Ken di preciso, non mi viene detto.

AE: Vi basate dunque sui dati di vendita per simili scelte..

MDC: E’ chiaro, tutti gli editori fanno così, altrimenti si è destinati a chiudere in poco tempo. Per quanto tu possa essere appassionato, per quanto tu possa guardare ai fan, devi far quadrare i conti, sennò finisci per fallire. Dentro a Panini c’è tantissima gente che ama i fumetti, però è anche una azienda e quindi determinate scelte vanno prese con l'ottica di un'azienda. Posso garantirti che nessuno di noi è contento di interrompere una serie ed infatti negli ultimi anni è successo sempre più raramente e si prova sempre un po’ di tutto per evitare la cosa. Prendi il “Print on Demand”: è solo l’ultimo tentativo di una lunga serie di cose. Se noi facciamo una simile proposta ed il fan ci segue, noi continuiamo la pubblicazione.

AE: Adattamenti: in molti se ne sono lamentati...Cosa puoi dirci in proposito, cambierete le vostre politiche in futuro?

MDC: Purtroppo non so risponderti a riguardo. La questione degli adattamenti non è una cosa che gestisco io. Panini è una grande azienda, abbiamo numerose divisioni e siamo molto strutturati. Devi considerare che la sede di Modena cura i fumetti per l’Italia, la Francia, la Germania e in parte anche la Spagna, facciamo molti progetti internazionali, per cui siamo molto divisionali. C’è la sezione grafica, la sezione adattamenti, etc. Se ti dicessi qualsiasi cosa onestamente mentirei perché davvero non lo so.


L'intervista è stata realizzata con la collaborazione di Mario D'arco e Nicole Cacciapuoti.
Animeye ringrazia Mattia Dal Corno e Panini Comics per la disponibilità dimostrata.