Intervista Intervista a Playpress

Intervista a Simone Fenu e Marco Guerra per Playpress

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Interviste da Lucca Comics & Games 2005

Quella di seguito riportata è l'intervista realizzata da Animeye a Simone Fenu e Marco Guerra, rispettivamente Manager e Direttore della sezione manga per Playpress, in occasione del recente Lucca Comics & Games 2005.

Intervista a Simone Fenu

AnimEye: Allora, dicci qualcosa di te, quale è stato il tuo percorso professionale e quale è il ruolo che svolgi presso questo editore?

Simone Fenu: Al momento sono Marketing Manager presso la casa editrice romana. In particolare i miei settori di competenza sono appunto quello dei fumetti e poi videogames. In più una parte di entertainement con particolari operazioni speciali. Nello speicifico dei fumetti mi occupo della parte di promozione ed eventi. Sono il responsabile di questa fiera di Lucca per tutta la parte di eventi e logistica.

AE: Quali le novità per questa fiera?

SF: La nostra prima novità sarà portare da Yatta! a volumetto Mew Mew a la mode. Su questo ultimo numero di Yatta! infatti regaliamo una sovracopertina di Mew Mew a la mode, molto carina. Abbiamo pubblicato ultimamente diverse serie tra cui Imadoki, Girls Bravo e Togari e in particolare, Sugar che è il fumetto della disegnatrice Koge Donbo, che ospitiamo quest’anno a Lucca. L’autrice in fiera firmerà autografi e terrà una conferenza sulle tecniche di disegno. L’abbiamo incontrata ieri, è molto contenta di essere in Italia, è già stata diverse volte negli stati uniti dove è particolarmente famosa, il suo invito in Italia da parte nostra nasce soprattutto dalla sua particolare tecnica nei disegni manga che in Italia non è ancora esplosa ma che noi vorremmo far conoscere e far esplodere anche qua nel nostro paese.

AE: Pensate in futuro di pubblicare altre opere di Koge Donbo? Tipo Pita Ten, opere più conosciute diciamo?

SF: E’ molto probabile, e non solo, è probabile che Playpress possa allargarsi anche agli Anime e quindi portare in italia anche gli anime delle autrici e disegnatrici dei quali pubblichiamo i manga. Per questa fiera, in particolare abbiamo creato un angolo Outlet per venire in contro ai nostri lettori, e invitarli a conoscere gli altri nostri manga e la storia della casa editrice sperando che quest’iniziativa abbia successo potremo replicarla per le future fiere.
Sempre per quanto riguarda il lato manga, abbiamo diverse novità, che vi spiegherà Marco Guerra il nostro editor di Yatta e Shogun.

Intervista a Marco Guerra

AE: Dicci qualcosa di te, quale è stato il tuo percorso professionale e quale è il ruolo che svolgi presso questo editore?

MG: Ciao a tutti, innanzitutto. Parlando del mio recente passato professionale, sono stato responsabile esterno dei redattori e dei grafici impegnati sui manga Play Press per 9 anni, questo fino ad oggi, giorno in cui sono entrato a lavorare internamente per migliorare tutti i processi produttivi del settore manga. Mi occupo attualmente soprattutto della supervisione finale dei prodotti dal punto di vista grafico.

AE: Cosa ci puoi dire quindi delle novità nel settore manga?

MG: Vi posso annunciare un po' di chicche: per quanto riguarda Yatta!, soprattutto dopo le tante richieste dei lettori, abbiamo deciso di far partire un concorso davvero unico: far realizzare ai partecipanti dei brevi fumetti a tema. I migliori saranno pubblicati su Yatta! e contemporaneamente mostrati alle case editrici giapponesi, in questo caso alla Kodansha, che oltre a dare il loro giudizio, se troveranno dei disegnatori abbastanza bravi potrebbero anche decidere di pubblicarne un loro lavoro in Giappone! Questa è una iniziativa che riteniamo molto importante perché lega ancor più i 2 paesi, e Yatta avrà il piacere di fare da tramite. Per quanto riguarda Yatta!, altre novità in arrivo: in omaggio sul numero 13 la sovracopertina di Mew Mew a la mode, sempre per seguire le richieste dei lettori. Altra richiesta importante che abbiamo accolto, è stata quella di pubblicare in monografico i manga di Yatta! Quindi si parte da Mew Mew, per far seguire poi man mano tutte le serie!

AE: Attenderete prima di terminare la pubblicazione su Yatta! o li pubblicherete in monografico mentre sono ancora in corso di pubblicazione su rivista?

MG: Quando avremo raccolto abbastanza materiale da realizzare almeno 2 o 3 volumi allora inizieremo la pubblicazione in monografico, e l'uscita a quel punto sarà mensile.

AE: Per le serie interrotte? Tipo Get Backers, c’è una possibilità di una qualche loro ripresa?

MG: Get Backers in particolare direi di no, purtroppo il contratto è scaduto, non hanno voluto accettare condizioni diverse per il rinnovo, e stessa cosa purtroppo devo dire di Karakuri Circus. Noi abbiamo tentato per quasi un anno di modificare contratto, foliazione, formato, prezzo ma purtroppo non è stato accettato e quindi non è più possibile per noi.

AE: Per quanto riguarda i prodotti Shojo, quale è il riscontro avuto per questi prodotti? Diciamo che avete incentrato la vostra produzione principalmente sul pubblico femminile, Girls Panic, Peach girl, etc etc. Quale è stato il riscontro e quali gli obbiettivi per il futuro?

MG: Per quanto riguarda il riscontro, il titolo che ci ha sorpresi positivamente è stato Kiss of Voice. Un successo non del tutto aspettato perché pensavamo potesse coinvolgere una fascia di pubblico piuttosto limitata (solo ragazze e soprattutto quelle da una certa fascia d'età in poi) visti i temi trattati, abbastanza adulti per certi versi. invece abbiamo notato che sono stati coinvolti anche ragazzi e ragazze di tutte le età. Pertanto passerà da bimestrale a mensile per cercare di accontentare tutti. Per quanto riguarda gli altri shojo, posso dirti che Mew Mew a la mode è stato il titolo che ha fatto sollevare le vendite di Yatta!, e stessa cosa è accaduta poi con Ura Peach Girl. Questi sono stati i 2 titoli di maggior successo, che hanno coinvolto 2 tipologie di pubblico anche abbastanza differenti.

AE: In futuro avete intenzione di continuare su questa linea, quindi concentrarvi principalmente su un pubblico femminile (anche considerato che fino ad ora questa scelta è stata piuttosto azzeccata) ?

MG: Sì, soprattutto per quanto riguarda i prodotti Kodansha, gli shojo sono i manga che stanno riscontrando più successo e quindi continueremo sicuramente su questa linea. Vi posso dire che faremo altri manga di Mia "Mew Mew" Ikumi, come ad esempio Wish o Repure. Pubblicheremo inoltre Pita Ten (ndr. una delle opere + importanti in assoluto dell'autrice) di Koge Donbo... quindi ripeto per quanto riguarda i prodotti Kodansha, Mediaworks, Broccoli, ci concentreremo di più sugli shojo. Delle case editrici come Shogakukan e Akita invece preferiremo concentrarci sugli Shonen, e seguiremo la linea un po' più adulta segnata da Battle Royale, Togari e così via. Questo perché una via di mezzo attualmente crediamo non sia il percorso da seguire: i manga che potevamo considerare un po' per tutti, per quanto ci riguarda, sono quelli che stanno riscontrando meno successo.

AE: Anche perché se vogliamo sono un po’ inflazionati...

MG: Perché sono un po’ inflazionati, un po’ troppo scialbi, per lo zoccolo duro dei fan, e quindi ci stiamo dirigendo su titoli un po’ più adulti.

AE: Avete già in mente nuovi titoli su questo filone dopo Battle Royale?

MG: Si ma i contratti non sono ancora chiusi, quindi purtroppo non posso dirti nulla.

AE: Ulteriori informazioni sulle edizioni che usciranno in monografico? Anche i titoli di Shogun passeranno in monografico?

MG: Si anche questi passeranno in monografico, ma più avanti, vuoi perché Shogun è iniziato più tardi, vuoi perché contrattualmente con Kodansha e Shogakukan abbiamo accordi per cui Yatta! e Shogun devono essere una vetrina di loro prodotti in Italia, il più possibile vicino a come li pubblicano in Giappone e quindi non possiamo immediatamente pubblicarli in monografico, altrimenti sarebbe un autocannibalizzazione, si otterrebbe l’effetto inverso a quello che vogliamo.

L'intervista è stata realizzata con la collaborazione di Mario D'arco e Nicole Cacciapuoti.
Animeye ringrazia Simone Fenu, Marco Guerra e Playpress per la disponibilità dimostrata.