Intervista Intervista a Yamato Video

Intervista a Silvia Berez per Yamato Video

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Interviste da Lucca Comics & Games 2005

Quella di seguito riportata è l'intervista realizzata da Animeye a Silvia Rebez, responsabile della supervisione per Yamato Video, in occasione del recente Lucca Comics & Games 2005.

Intervista a Silvia Rebez

AnimEye: Puoi dirci qualcosa di te? Chi sei e quale è il ruolo che svolgi presso questo editore?

Silvia Rebez: Supervisiono la produzione: controllo l’uniformità della produzione, il copyright e la qualità testi.

AE: Una delle principali iniziative dell’anno è stata la svendita dei prodotti in VHS, quale è stata la ratio che vi ha spinti a realizzare questa svendita e quale è stato poi il riscontro del pubblico?

SR: Il pubblico è stato in un certo senso entusiasta. Purtroppo bisogna dire che dopo anni ed anni dalla loro uscita i dvd non hanno ancora conquistato completamente il mercato per problemi che noi sentiamo molto pesantemente, al di là delle questioni di prezzo anche per la qualità di resa ed affidabilità dei singoli lettori che a volte danno problemi su determinate scelte di stampa, di menu, etc. C’è stata una grandissima risposta del pubblico per le VHS anche perché noi abbiamo messo molto in chiaro che non in tutte le VHS sarebbe stato poi possibile avere una ristampa in DVD, anche perché chiaramente non tutti i contratti in VHS sono passati automaticamente all’edizione in DVD. Direi che è stato un grandissimo successo. Questo da un punto di vista commerciale ci rincuora, da un punto di vista produttivo meno perché abbiamo la vaga impressione che nel passaggio al DVD si stia perdendo un certo tipo di pubblico.

AE: Avete commercializzato una serie di Box: Rocky Joe, I cavalieri dello zodiaco, serie proposte a 39.90€ per 10 episodi. Personalmene credo che questa scelta, quella di utilizzare dvd doppi e inserire quindi 10 episodi per box sia la migliore per le serie lunghe. Cosa puoi dirci a riguardo?

SR: Ti ringrazio per avermi fatto questa domanda. Noi abbiamo la tendenza a riempire i dvd il più possibile, cosa che purtroppo non viene premiata dal pubblico. Vuoi forse perché in molti casi si tratta di persone giovani che non hanno una disponibilità di soldi immediata, si tende a premiare un prodotto che fa uscire poche puntate ad un prezzo basso, piuttosto che molte puntate ad un prezzo più alto. Per esempio il prezzo dei Cavalieri dello Zodiaco viene percepito come alto. In realtà noi stiamo parlando di una serie che parte con 2 tracce audio, 2 stringhe di sottotitoli e tutto il lavoro di integrazione: se si divide il prezzo del box per il numero degli episodi si arriva ad un prezzo a puntata che è leggermente superiore ai 3 € ed è al momento credo in assoluto il più basso sul mercato per questo tipo di edizioni. Questa cosa non sta venendo particolarmente premiata, stesso dicasi per l’edizione in Box di Kamui o Gaiking. C’è effettivamente un problema di tipo commerciale. Invece per quanto riguarda i Box venduti separatamente (vedi I 5 Samurai) il problema è un altro: creano problemi alla distribuzione e ai dettaglianti, perché improvvisamente viene richiesta una quantità in distribuzione infinitamente superiore al possibile. Ci sono zone in Italia in cui i distributori, i grossisti o i dettaglianti prendono il box e lo buttano.

AE: Ho visto tra le serie che editerete figurano titoli come Baldios o Maison Ikkoku, opere splendide. Mi chiedevo se utilizzerete i vecchi doppiaggi o se saranno rifatti ex novo.

SR: Per il momento non sappiamo ancora quali saranno i doppiaggi che utilizzeremo per queste serie. Noi per tutta una serie di motivi, legati principalmente alla pirateria al dettaglio, ci teniamo anzitutto a mettere la barriera su un titolo quando ne siamo sicuri e poi andare a definire i dettagli. Noi preferiremmo annunciare le serie quando abbiamo assolutamente tutto pronto, però purtroppo non possiamo più permetterci di farlo. C’è da tenere conto inoltre che esiste una parte del pubblico, ed è importante, in cui l’effetto nostalgia è assai più importante della completezza dell’edizione. Ci sono persone ad esempio a cui l’effetto di pezzi in giapponese con i sottotitoli da fastidio, o ancora persone cui da fastidio se viene cambiato un doppiatore. Questo perché loro vogliono sentire le cose che sentivano quando erano piccoli e questa improvvisa irruzione di una tecnica in giapponese, di una voce diversa o qualunque alterazione, anche l’inserimento delle sigle originali, da fastidio. Non è un problema specifico di Maison Ikkoku che aveva le sue sigle originali, ma di ambito generale.

AE: Vampire Hunter D Bloodlust, un prodotto molto atteso, quale è l’edizione che voi avete proposto al pubblico italiano?

SR: Purtroppo questa sarà un'edizione all’osso perché all’ultimo momento abbiamo avuto dei problemi con gli extra. Questa sarà se vogliamo una edizione “alla giapponese”. In seguito stiamo preparando, ma se ne parlerà non prima dell’anno prossimo, una edizione con tutti gli extra in doppio dvd. Anche in questo caso c’è gente che chiede un'edizione con tutti gli extra e invece chi preferisce il prodotto semplice. L’extra è una cosa di lusso che spesso e volentieri non viene fruito e per noi spesso diventa un problema, dato che richiedono più lavoro e costano di più che non gestire l’intero film. Una cosa che non viene percepita è che la lavorazione di un DVD è molto più impegnativa della VHS per cui spesso e volentieri i ritardi che si accumulano e che non c’erano con le VHS sono dovuti al fatto che ci sono problemi oggettivi non certo dipendenti dalla nostra volontà.

AE: Novità editoriali: oltre alle serie storiche che state riproponendo e che contraddistinguono Yamato Video, abbiamo anche serie molto nuove, come Project Arms, Chrono Crusade, Trinity Blood, Speed Grapher, etc. Cosa puoi dirci in proposito? A che punto sono e quando progettate di rilasciarle nel mercato?

SR: Project Arms è in fase di lavorazione avanzata, mentre per le altre non so dirti con quale tempistiche verranno terminate. Tra le altre serie ci saranno anche Megazone 23 e Dankouga (ci han detto di scrivere Dankouga, non siam noi a non essere capaci di scrivere, attenzione :D ), stiamo cioè cercando di recuperare quel periodo anni 80 in cui tutti si sono innamorati degli anime ma alcuni titoli, per tutta una serie di problemi, o non sono mai arrivati veramente nel mercato Home Video, o sono arrivati nel vecchio sistema americano di centrifugazione e modificazione (un esempio Dirty Pair progetto Eden). Questa sarà certamente la tendenza. Le serie inedite storiche sono certamente il rischio più grosso di tutti, ma è un rischio che abbiamo intenzione di correre.

AE: Sito Web e interattività: molti editori stanno rinnovando il sito web, cosa puoi dirci invece del sito di Yamato Video?

SR: Il sito web è gestito da un'altra persona, ma verrà rinnovato a breve. Il nostro sito web aveva in origine 2 scopi, in primis vendere: le grandi città (Milano, Bologna e marginalmente Roma) sono molto ben servite a livello distributivo, ma per il resto di italia speranza di dio e carità della nazione. Del resto come sai praticamente l’intera produzione anime viene gestita da distributori che sono indubbiamente dedicati, conoscono bene il settore, e sono preparati, ma noi non ci siamo trovati bene con la grande distribuzione. Ci sono dei problemi di distribuzione, pertanto il primo obbiettivo era vendere, detto onestamente, non solo come rientro diretto (perché questi giri sono per noi una perdita enorme di soldi) ma proprio anche come servizio al nostro pubblico. La seconda era che noi per principio non siamo presenti e non vogliamo esserlo nei luoghi dove parlano gli appassionati perché quello deve essere un loro spazio e non degli editori. Il sito doveva essere un luogo dove ci fossero le informazioni ufficiali, nel senso che se qualcosa appare nel sito, a meno che poi i giapponesi non straccino contratti già firmati, rappresenta la nostra posizione ufficiale. Il sito aveva questi scopi, ma adesso stiamo cercando di aggiornarlo. Io personalmente avevo suggerito di render disponibili agli altri siti comunicati stampa e immagini, ma per esempio se guardi il nostro sito, di ogni immagine va dato il copyright. Noi abbiamo un determinato numero di immagini, e non è impossibile inserirne altre a nostro piacimento prese da altre fonti. Questo rende il sito leggermente rigido nella sua situazione. So che sta venendo modificata l’impostazione generale ma lo scopo rimarrà quello, cioè sostanzialmente non vuole essere un sito di confronto con gli appassionati, deve essere un posto dove noi diamo notizie ufficiali della casa editrice.

AE: Ma c’è la possibilità di vedere in futuro funzionalità come sondaggi, quindi un modo per avere una maggior partecipazione nelle vostre scelte?

SR: Il problema è che se voi fate un sondaggio e mi dite tutti “vogliamo trinity blood” il giorno dopo trinity blood raddoppia di prezzo!

L'intervista è stata realizzata con la collaborazione di Mario D'arco e Nicole Cacciapuoti.
Animeye ringrazia Silvia Rebez e Yamato Video per la disponibilità dimostrata.