Recensione 100% Fragola

Storia di un uomo inutile, (tante) belle ragazze e un club amatoriale di cinema

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Fragole!

100% Fragola è un titolo che decisamente si presta a ben poche interpretazioni filologiche e, probabilmente, ad ancor meno pareri: o lo si ama o lo si odia.
Questo manga, che trova la sua genesi in antenati illustri quali Kimagure Orange Road o Love Hina (il primo per il genere, il secondo per le situazioni narrate), riassume sostanzialmente in sé tutti i problemi e le qualità apprezzabili tra i canoni del genere.
Si potrebbe dire che 100% Fragola appartiene alla famiglia dei fumetti "senza mezze misure" per via delle sue varie peculiarità, che trovano riscontro nelle serie precitate, ovvero una comicità esplosiva ma spesso ripetitiva, storie sentimentali condite di elementi piccanti (in alcuni casi troppi) e una sostanziale inutilità di molti episodi all'interno della serie, poco significativi, anche se divertenti se presi come a sé stanti.
Insomma, sicuramente abbiamo di fronte un'opera che nel migliore dei casi si può definire controversa, ma che sicuramente ha la possibilità di piacere ad un certo tipo di pubblico.

E se un colpo di vento desse un senso a una (inutile) vita?

La storia di 100% Fragola inizia in un tranquillo giorno di scuola come tanti altri, quando Jumpei Manaka, un liceale quindicenne decisamente svogliato e alla perenne ricerca di un soggetto per il suo "film", incontra, sulla terrazza della scuola, una bellissima ragazza, ma dato che è il tramonto e ha il sole negli occhi non riesce a riconoscerla... Tuttavia, grazie a un colpo di vento vede che la ragazza porta degli slip con un motivo a fragole (pare strano a dirlo, ma gli slip sono l'unica cosa che il nostro cerebroleso protagonista riesce a distinguere). La ragazza poi scappa e, qualche minuto dopo, Manaka trova sulla terrazza un quaderno con su annotato un romanzo; il romanzo risulta essere stupendo e così Manaka si mette alla ricerca della fantomatica autrice -onde convincerla a scrivere per lui il soggetto per un film- e contemporaneamente della bellissima ragazza vista sulla terrazza.

Comincia in questa maniera, semplice e molto idealizzata, la lunga storia che vedrà Jumpei Manaka un po' preda e un po' predatore, indeciso fra due (e col tempo, molte più di due) ragazze, in quello che si rivelerà ben presto essere un bizzarro gioco delle parti, dove cambiare ruolo è questione di pochi secondi e luoghi comuni e situazioni surreali si ripeteranno fino all'estremo.
Bisogna però ammettere che spiegare la trama in questi termini è piuttosto restrittivo, visto che, sebbene il soggetto sia davvero semplice, la vera storia, che in fin dei conti è costituita dagli avvenimenti vissuti ogni giorno per quattro anni di scuola, è fatta di piccole scelte e strane avventure intraprese, per un motivo o per l'altro, dai vari personaggi, che andiamo ora a conoscere.

Ragazze, ragazze, ragazze...

Innanitutto, bisogna presentare il protagonista, quello che potrebbe essere da molti definito un individuo da invidiare e odiare, Jumpei Manaka. E' fondamentalmente un ragazzo come tanti, calmo e che pensa troppo, agisce poco, e quando agisce lo fa senza pensare. Si mostra però tenace nel perseguire il suo sogno di diventare regista, ed ha un senso della responsabilità (pervaso di un soffuso perbenismo) che ne fa un protagonista standard di commedie di questo tipo, nonchè alcuni momenti di lucidità nei quale spesso capisce di aver combinato qualche disastro: è un adolescente medio e a tratti anche mediocre.
Il suo migliore amico è Rikiye Komiyama, un tipo che, oltre ad essere assurdamente singolare (ha una faccia che ricorda quella di un polipo) è anche un vero e proprio erotomane; ovunque ci sia la possibilità di sbirciare, parlare o riuscire in qualche maniera a trafficare con una ragazza, lui è lì... Sarebbe quasi inutile aggiungere che è uno dei personaggi più comici della serie.
Cominciamo ora la (lunga) lista delle ragazze che in questo manga, di volta in volta, si troveranno coinvolte in situazioni più o meno ambigue col protagonista e, a turno, mostreranno le proprie grazie...
Innanzitutto abbiamo l'autrice del romanzo che Jumpei ha trovato sulla terrazza, Aya Tojo, una ragazza che sembra appartenere allo stereotipo della secchiona: grandi occhiali che le nascondono quasi completamente il viso, i lunghi capelli acconciati in trecce, vestiti sempre più che castigati e, ovviamente, voti altissimi. C'è poi Tsukasa Nishino, la ragazza più desiderata di tutta la scuola, bella, effervescente e diretta, totalmente incapace di mentire su qualunque cosa, ma ciononostante sicura di sé e con un caratterino tutt'altro che remissivo: è praticamente l'icona della fidanzata ideale che ogni adolescente sognerebbe.
La terza lady si chiama Satsuki Kitaoji, è una ragazza che Manaka conoscerà solo successivamente e in una maniera decisamente strana; bella e passionale, Satsuki ha però più la stoffa del maschiaccio che quella della gracile ragazza da conquistare, e in effetti l'impetuosa donzella e l'impedito protagonista finiscono presto o tardi ad avere un rapporto piuttosto da amici che altro (nonostante gli sforzi).

...e ancora ragazze!

Quarta protagonista femminile del fumetto è Yui Minamito, un'amica d'infanzia di Jumpei, più piccola di un anno e fisicamente molto più infantile (soprattutto se paragonata alle altre ragazze): per Jumpei è quasi una sorella minore, checché lei ne dica, e i suoi comportamenti quasi sempre puerili (alternati però a rari momenti di singolare maturità) certamente non migliorano le cose.
Personaggi di rilievo ma comunque presenti solo da un certo punto in poi della serie sono Hiroshi e Misuzu Sotomura, fratello e sorella; il primo dell'età di Manaka, erotomane incallito ed esperto di tecnologie (foto digitali, foto-ritocco e filmati) diventerà ben presto una costante presenza, a tratti inquietante, nella vita del protagonista; la sorella, Misuzu, più piccola di un anno, invece è una appassionata di cinema, affascinante, geniale e con una severa dirittura morale... Infatti non manca mai di bastonare, fisicamente e anche in senso lato, le strambe e perverse iniziative del fratello.
Infine sono da nominare, seppur meno presenti, Chinami Hashimoto e Mukai Kozue: la prima è letteralmente un'opportunista nata, una ragazza che cerca sempre di sfruttare la propria bellezza per ottenere qualche vantaggio dai vari ragazzi che si fanno abbindolare e (invano) la corteggiano. Una fredda e astuta calcolatrice a un primo sguardo... Ma non è proprio così, anzi, non è neanche eccessivamente furba, solo assume questo comportamento in maniera del tutto istintiva, come fosse nella sua reale natura (e probabilmente lo è). La seconda è invece una ragazza all'apparenza graziosa, docile e tranquilla ma con un terrore assoluto nei confronti degli uomini: è per questo che, nonostante la sua (tanto per cambiare) innegabile avvenenza non ha mai avuto rapporti con ragazzi, fidanzati e affini; oltre a questo, su di lei c'è da dire che ha una fantasia ben più che attiva e desta, la quale, lanciandosi senza freni sulle strade del sogno a occhi aperti, trascina il più delle volte la ragazza in situazioni ben più che imbarazzanti.

100% Fragola 100% Fragola non è una storia impegnata, né tantomeno impegnativa; ha sicuramente alcuni momenti di pathos, ma molto più spesso tende a basarsi su gag e comicità, in sequenze anche troppo altalenanti. L'edizione è la classica Planetmanga, senza pretese e ad un prezzo standard non troppo elevato. Per concludere è un manga che può dare molto, se inteso al fine del semplice intrattenimento, ma da evitare come la peste se si è alla ricerca di una storia seria, totalmente sentimentale e strappalacrime.