Recensione 300

Re Leonida e i 300 Spartani...

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Introduzione

Epico: questo è il primo aggettivo che viene in mente pensando a 300.
Forse non tutti sanno che il celebre film diretto da Zack Snyder è nato dalle idee di Frank Miller e dai colori di Lynn Varley, sotto forma di fumetto. Si tratta di una storia realmente accaduta, le gesta di trecento indomiti guerrieri che sfidano il re-dio persiano Serse e si contrappongono alla sua immensa armata.
Ma andiamo con ordine: il fumetto nasce nel lontano 1998 diviso in 5 albi che costituiscono, ognuno, uno dei capitoli che oggi formano l’edizione della PMA Intermedia. L’opera fu successivamente raccolta in un’unica graphic novel nel 1999; il titolo dei capitoli è “Onore”, “Dovere”, “Gloria”, “Combattimento” e “Vittoria”. L’edizione del fumetto qui analizzata è quella pubblicata dalla PMA Intermedia, distribuita esclusivamente in edicola a 9.90 € in formato sviluppato orizzontalmente, che raccoglie in veste unica i 5 capitoli sovracitati.

La battaglia delle Termopili

300 è la storia del sovrano spartano Leonida e dei suoi indomiti guerrieri che, di fronte alla minaccia del re persiano Serse e alla sua imponente armata, decidono di ribellarsi al nemico. Leonida si ritrova completamente abbandonato dagli dei e dai suoi stessi concittadini, ed è costretto, per la salvezza e soprattutto per l’onore di Sparta, a partire con un numero ridotto di soldati. Ma non si tratta di guerrieri qualsiasi: sono uomini allenati a resistere al dolore, allenati a non sentire la fatica, allenati a combattere fino alla morte. Il contingente marcia, marcia verso le Termopili: un anfratto di rocce che forma un corridoio naturale, unico passaggio per i nemici per penetrare nell’entroterra greco. Qui, grazie alla grandissima abilità da stratega del condottiero Leonida, i persiani andranno incontro ad un inaspettato massacro. E così, nell’agosto del 480 a.C., i greci tengono testa ai persiani, con spavalderia, con coraggio, con la consapevolezza di essere più preparati ed abili in battaglia rispetto ai nemici. Si tratta di due lunghissimi giorni di combattimenti che porteranno i 300 incontro alla morte, ma una morte eroica, che permetterà ad ognuno di loro di rimanere per sempre nel ricordo dei posteri, di conquistare l’onore e la gloria che solo il sacrificio per la propria patria sa dare. Uno solo dei 300 spartani tornerà indietro, sotto comando di Leonida, per narrare le gesta di quella che per la Grecia intera fu comunque una grande “vittoria”, perché rappresentò il primo potente contrattacco, da parte di uomini liberi, a un potere tirannico come quello persiano.

Frank Miller e il suo stile

Frank Miller ha trasposto con relativa fedeltà la vicenda delle Termopili, andando sicuramente a prendersi qualche libertà narrativa, come ad esempio per la tematica della religione e la figura dei sacerdoti Efori, ma in ogni caso il lavoro svolto è pregevole: l’onore, così come il senso della battaglia e della gloria traspare da ogni pagina. Le tematiche presentate in questa opera a colori sono molte e inneggiano tutte alle tematiche tipiche dell’età classica in Grecia: idee riguardanti il coraggio, l’amore per la patria e la consapevolezza di voler dare la vita pur di salvaguardare la libertà e la democrazia che da sempre avevano contraddistinto ed elevato i Greci al di sopra di tutti gli altri popoli.
Leonida sa di partire sconfitto, ma nonostante tutto è deciso a portare in alto il nome di Sparta e dei suoi cittadini, affrontando con orgoglio e fierezza la più grande delle armate esistenti, il più divino dei sovrani. Egli si fa carico del peso di andare contro gli dei, che avevano sconsigliato la battaglia, addirittura li insulta non onorando le Carnee, le feste sacre durante le quali era assolutamente vietato muovere guerra a qualunque nazione, per qualsiasi motivo. Leonida non sottosta a quelle tradizioni che vede come antiquate, pericolose, inutili; si rifiuta di lasciar pilotare la vita mortale da divinità fantasma e da sacerdoti corrotti. E’ proprio in questo suo atteggiamento che possiamo vedere tutta la sua modernità, nonché un altro aspetto della sua grande eroicità.
Ogni pagina del fumetto trasuda del carisma degli uomini spartani ed inevitabilmente il lettore non può che rimanerne affascinato e coinvolto.
Questo fumetto però non rappresenta solamente una battaglia, una guerra; non rappresenta solo sangue e violenza. Dietro tutto questo c’è molto di più. Assistiamo, infatti, allo scontro tra due mondi e due realtà completamente diverse ed in antitesi: da un lato la Persia, con i suoi piaceri sfrenati, i suoi lussi, la sua irrazionalità, la sua tirannia; dall’ altro la Grecia, patria della ragione, della logica, della libertà e della democrazia. Se prevale l’una, l’altra deve necessariamente perire, non c’è alcuna possibilità di farle coesistere.
I due stessi protagonisti sono tra loro opposti e contrapposti: Serse da un lato, il re divino che schiavizza i suoi soldati e che li castiga con la frusta; Leonida dall’altro, che invece vive in mezzo a loro, ride, soffre, muore con loro...
Da tutto ciò ne viene fuori un mondo ricco di ideali, un’esaltazione della cultura classica ed in particolare di quella spartana.

Film e fumetto

Ad un primo raffronto con il film è evidente che quest’ultimo appare più profondo e completo, in grado di dare risalto ad una splendida figura come la regina e di evidenziare forse meglio alcuni momenti che diventano poi topici. La trasposizione cartacea resta comunque pressoché pedissequa, tanto da avere le stesse battute e da far stupire per il lavoro svolto nella scelta del cast, tanta è la somiglianza tra gli attori e i personaggi del fumetto.
La regia delle tavole di Miller è però perfetta ed in grado di ristabilire importanza ai momenti epici che evidenziano la grandezza di Leonida e il suo coraggio.
Il disegno di Miller è molto simile a quello di Sin City, per chi conosce il suo stile, ma i colori riescono a dare un taglio un po' differente.
L'edizione in versione economica, priva del cartonato, è comunque di ottima fattura con un ottimo adattamento e traduzione.

300 300 è un fumetto d’autore. Va letto e vissuto, goduto dalla prima all’ultima pagina e possibilmente visto insieme al film. La trasposizione cartacea di questa eroica battaglia è verosimile: non solo ci presenta gli Spartani come erano davvero, ma veniamo immersi in un mondo fatto di ideali e di epicità. In novanta pagine vengono racchiusi così tanti ideali da lasciare il lettore veramente soddisfatto alla fine della lettura. Precisiamo però che il film è riuscito ad ampliare alcune parti del fumetto migliorandolo quanto più possibile. Da approfittare di questa economica edizione da edicola: non lasciatevelo scappare.