Recensione Amon

Un prequel, un sequel ed uno spin off di Devilman. Tutto in un solo manga

Articolo a cura di

Devilman prima di Fudo

Partiamo dalla fine. L'ultimo numero di Amon, il sesto per essere precisi, ha chiuso con le sue pagine quella che - per chi scrive - è stata la rivelazione assoluta dell'anno trascorso. Quindi, sempre facendo le cose alla rovescia, sembra doveroso cominciare questa recensione ringraziando l'editore D/Visual per aver portato in Italia, in volumi pregiatissimi, uno dei più intensi spin off mai creati. E ovviamente un plauso va a Yu Kinutani, incredibile autore di disegni a dir poco spettacolari, mentre al maestro Go Nagai dobbiamo ben più che semplici "grazie", essendo l'uomo dietro le Storie che hanno accompagnato l'infanzia di buona parte di noi: "venerazione" è la parola adatta.

C'era una volta Devilman, un manga capolavoro che ha affascinato intere generazioni di lettori: una storia quasi perfetta, personaggi carismatici e una narrazione ispirata che colpiva ripetutamente alo stomaco lasciando talvolta senza fiato. Le vicende di Akira Fudo non hanno perso certo di freschezza col tempo, mentre quello che più ne ha risentito è il tratto di Go Nagai, che accostato ai più recenti e dinamici mangaka risulta obsoleto e sgraziato.
Amon - The Darkside of the Devilman, porta nell'universo demoniaco nagaiano l'abile mano di Yu Kinutani, disegnatore capace di tavole spettacolari, dinamiche, particolareggiate e certamente capaci di incontrare il gusto di lettori esigenti.
Ma, ovviamente, se si fosse trattato di un semplice upgrade grafico della storia originale, non staremmo certo qui a parlare di capolavoro. C'è dell'altro, ovvero tutto quello che Devilman non vi aveva ancora raccontato.

Cose mai viste

La storia di Amon è la storia di Devilman. I personaggi sono gli stessi, presi dallo stesso universo. Quello che Amon ci racconta è quello che successe prima, durante, e dopo le pagine dell'immortale manga originale. Potremo assistere a interi capitoli "segreti", cose successe ad esempio durante la guerra finale tra i demoni e i devilmen, che nel manga originale era appena accennata. O potremo viaggiare in un passato molto remoto, all'alba della razza demoniaca e alla nascita dell'essere chiamato Sirene, l'arpia che porta il nome della sua stirpe.
Sei volumi, sei libri le cui pagine si intrecciano abilmente con quelle di Devilman, tanto che si potrebbe costruire una cronologia e mischiarne la lettura. Cominciare con la struggente storia della stirpe di Sirene, per poi leggere della nascita dell'entità chiamata Amon, demone di inaudita potenza che era già leggenda migliaia di anni prima della fusione con Akira Fudo; poi dopo l'inizio della storia originale potremo leggere parti assolutamente inedite come lo scontro con un personaggio nuovo, il devilman Kadone, e sentire dalla bocca di Satana la ragione dello sterminio finale.
Amon - The Darkside of the Devilman non ha una propria cronologia, i volumi saltano senza problemi dal futuro al passato e al presente e poi ancora al futuro, permettendo agli estimatori della storia originale di rivivere forti emozioni con i personaggi tanto amati.
Ma è proprio questo il tallone d'Achille di questo splendido manga: è quasi illeggibile a sè stante, e il lettore ha assoluto bisogno di conoscere quel grande capolavoro che è Devilman, perchè qualsiasi tentativo di leggere Amon come prodotto a sè stante non potrà che produrre una esperienza incompleta.

Il lato oscuro

Il lavoro fatto da Nagai e Kinutani su questo manga è encomiabile: non solo la trama è stata integrata e ampliata, ma soprattutto i personaggi hanno subito un forte approfondimento psicologico o un adeguamento ai tempi.
Adeguamento che ad esempio c'è stato nel personaggio di Miki, che se già nell'originale non nascondeva la sua attrazione verso Akira, qui è sicuramente più esplicita e sfacciata. Grande rispolvero è stato dato al personaggio di Dosuroku, uno dei teppisti che in Devilman avevano un ruolo quasi da comparsa, e che qui diventa un comprimario di spessore.
C'è stata l'aggiunta di un personaggio interessante come Kadone, un devilman malvagio dalla psicologia contorta, sicuramente un valore aggiunto non indifferente per questo manga.
Ma i protagonisti, come sempre, sono loro: l'Arpia Sirene, indimenticabile in questo ciclo di storie e protagonista di momenti che raggiungono picchi elevatissimi di struggente drammaticità, e Amon, il demone qui libero dal cuore umano di Akira Fudo. C'è quindi un motivo se il sottotitolo di questo manga è "The Darkside of the Devilman".
Alla fine, chi ne esce ridimensionato da questo spin off è proprio Akira Fudo, visto che sono poche le parti inedite nelle quali compare, lasciando per buonaparte la scena al suo alter ego demoniaco.
Kinutani ha fatto un ottimo lavoro con le caratterizzazioni grafiche dei personaggi: riesce a rendere bene momenti di dolcezza, sopperendo ad una mancanza del tratto cartoonistico di Nagai, ed è un maestro nel disegnare le deformazioni più disparate quando si tratta di mettere in scena demoni dall'aspetto grottesco. Forse l'unico punto in cui perde il confronto con Nagai è nella rappresentazioni di furia demoniaca, di volti deformati dall'odio, di puro terrore: ma in questo, il maestro non è secondo a nessuno.

Amon - The Darkside of the Devilman La questione è semplice: chi ha amato Devilman, deve possedere, o almeno leggere, Amon, e non potrà fare altro che uscirne arricchito. Chi non ha mai conosciuto Devilman, invece, non dovrebbe perdere tempo a leggere recensioni su internet, e dovrebbe infilare la porta di casa alla ricerca di una fumetteria ben fornita: nessun amante dei manga può fare a meno di questa lettura. D'altro canto, La D/Visual è stata brava a rendere molto simili le edizioni dei due titoli, così che possano stare insieme come una sola serie sulle mensole di casa vostra. Parlando di edizione, si sa da tempo che D/Visual dà lezioni di qualità a chiunque: carta ottima, sovracoperta di lusso in carta argentata, traduzione, adattamento e stampa eccellenti. I difetti storici di D/Visual vanno cercati nel ritardo biblico delle uscite "mensili", ma trattandosi di una serie conclusa non ci sono scusanti. Go Nagai e Yu Kinutani vi aspettano nel lato oscuro... Buona lettura.