Recensione Andante

Una storia di musica, sentimento e relazioni 'proibite'...

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Amore proibito o no?

Quanto può essere profondo l'amore tra un fratello e una sorella, quando sono solo parenti acquisiti grazie a un secondo matrimonio dei rispettivi genitori?
Andante, manga in tre volumi ideato da Miho Obana (autrice dei già noti Partner e Il Giocattolo dei Bambini, alias Kodocha o Rossana) ed edito da Dynit, indaga proprio su questo genere di sentimenti "scomodi", parlando di una coppia di fratelli alle prese con una serie di situazioni decisamente fuori dal normale.

Vita a tempo di musica

Natsu Takahara, 17enne, è ormai da alcuni anni un musicista idol, e secondo molti è un vero e proprio genio, dotato di talento sia per la composizione che per la vera e propria musica "da palcoscenico".
Con Natsu vive la sorellastra Mei, di 14 anni, la quale è ormai da tempo invaghita di lui; i due sono figli di genitori diversi e sono "fratello" e "sorella" solo perché i rispettivi genitori si sono risposati, quindi non si parla realmente di un sentimento proibito, ma nella formale società giapponese questo genere di relazione è visto comunque come sconveniente. Mei suona il sax con risultati anche discreti, ma che lei degrada, comparandoli all'abilità del fratello e definendosi troppo "ordinaria" a confronto di lui, una persona "speciale".
I due, per alcune vicende che verranno chiarite nel corso della storia, vivono da soli (a spese di Natsu, che col suo stipendio da star può ben permetersi una casa), il che potrebbe dare adito a complicanze di natura piuttosto profonda. Però stranamente non si esplica nessuna situazione equivoca, dato che Natsu prova solo del tenero affetto fraterno nei confronti di Mei, con sommo avvilimento della medesima.
L'equilibrio tra i due è però destinato a infrangersi quando fa la sua entrata in scena Melvina (Mel), una ragazza straniera, figlia di una vecchia amica del padre di Natsu, morta da poco tempo.
Mel è una ragazza dal carattere atipico e scanzonato, dalla bellezza delicata e che, quando canta, si dimostra dotata di una voce d'angelo che su Natsu ha un effetto a dir poco travolgente.
Tutto questo avrà a sua volta ripercussioni su Mei, scombussolata dal fatto di essere incapace di provare astio nei confronti di Mel ma altrettanto incapace di reprimere i propri sentimenti, rimanendo così nel limbo d'incertezza di chi si trova coinvolto in avvenimenti oltre la propria capacità d'azione.

Note ed Edizione

Dal punto di vista narrativo, Andante (per chi se lo stesse chiedendo, "Andante" è un termine di misura utilizzato in ambito musicale) possiede una trama che sfrutta un tipico intreccio "a matrioška", cioé partendo da una tipologia di storia anche piuttosto banale e impostata su certe tematiche (principalmente l'amore per la musica fine a sé stessa e l'ambiguità del rapporto tra Natsu e Mei) comincia pian piano a spostare l'attenzione verso temi pian piano più adulti, e questo piuttosto che evolvere, rivolta totalmente l'assetto che il manga aveva preso nel suo corso iniziale.
Il ritmo della narrazione è perfettamente in tono al titolo dell'opera, in quanto rimane sempre piuttosto pacato, per quanto non necessariamente blando: tutte le evoluzioni della situazione e i colpi di scena vengono introdotti e inseriti a poco a poco, in maniera decisamente non plateale. Questa tecnica narrativa però non ha effetti sostanzialmente positivi sull'intreccio dell'opera, in quanto riesce solo a rendere prevedibile la maggior parte degli eventuali sviluppi.
Il disegno, infine, possiede il caratteristico tratto morbido a cui la Obana ha abituato i suoi lettori, per quanto leggermente più adulto che ne "Il giocattolo dei bambini" e con l'unico difetto che i personaggi tendono ad assomigliarsi un po' tutti.


Arrivando dunque a parlare dell'edizione, si tratta del più classico formato Dynit, con buona qualità di carta e stampa, dotato di sovracoperta e dalla traduzione fedele.
Si ringrazia la DYNIT s.r.l. per la collaborazione

Andante Uno dei maggiori pregi di Andante risiede nel fatto che risulti una storia "che si fa leggere"; non possiede una trama pretenziosa ma ciononostante rimane ben orchestrata dall'autrice e, per quanto i personaggi non brillino per l'originalità, sono ben caratterizzati e fedeli ai propri caratteri. Rimane un'opera non allo stesso livello delle precedenti, ma comunque perfettamente godibile e decisamente consigliato a chi ama le storie di torbido sentimento.