Recensione Anedoki

Più sensuale di 100% Fragola, più esilarante di First Love Limited.

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Anedoki è l’ultima opera della bravissima e celebre Mizuki Kawashita, che sembra essersi ormai adattata, dopo la lunga avventura di 100% Fragola, ai manga brevi. Composto da 3 volumi in totale, Anedoki è una sexy commedia scolastica che tratta di uno studente delle medie, Kota Ochiai, che si ritrova improvvisamente a convivere con Natsuki Hagiwara, una misteriosa e prorompente liceale. Pubblicato originariamente su Weekly Shonen Jump (dall’8 Luglio 2009 al 18 Gennaio 2010) pone le premesse per essere un degno rivale di opere come To Love Ru. Ma, tralasciando l’introduzione al primo volumetto scritta da Max Brighel che sembra trattare un’opera erotica, si conclude poi con ben poco di fatto, diventando a tutti gli effetti una delle opere più pacate e meno esplicite della Kawashita.

Mi prenderò cura di te

Kota è il classico protagonista stereotipato da commedia scolastica: studente delle medie, timido, imbranato, con una cotta per una sua compagna di classe, costretto dagli impegni del padre a vivere quasi sempre da solo. Finchè un giorno, incrocia per strada una bellissima studentessa di liceo, Natsuki, che, senza neppure conoscerlo, decide di prendersi cura di lui per sdebitarsi del gelato che Kota le aveva offerto, trasferendosi addirittura in pianta stabile in casa sua. La ragazza ha ovviamente qualcosa da nascondere, ma per Kota e i suoi amici questo risulterà alquanto difficile da dimostrare, essendo continuamente distratti dalla prorompente femminilità della liceale e dai suoi comportamenti piuttosto scostumati. Natsuki tuttavia non è una cattiva ragazza, e più volte impartirà al nostro protagonista importanti lezioni di vita, permettendogli tutto sommato di sviluppare anche un legame con la sua amata Sakurai, che diventerà una presenza costante nella sua quotidianità, se non altro per la gelosia che prova per le generose forme di Natsuki. Le basi per la tipica commedia scolastica sono quindi gettate; tra pomeriggi in piscina, bagni vaporosi, ragazzi che cercano di sbirciare e amori più o meno corrisposti, la noiosa vita del nostro Kota viene completamente stravolta; ma chi è in realtà Natsuki? Perchè si è trasferita di forza a casa del nostro protagonista senza fornire spiegazioni concrete? Che episodio di fanservice ci proporrà la prossima volta la dolce liceale? Sono tutte domande che troveranno risposta nei 3 volumetti che compongono la serie.

Carosello di fanservice

Considerata la trama pressochè inesistente, è inutile negare che il vero punto di forza di Anedoki stia nella realizzazione tecnica. La maestra Kawashita (o IL maestro, dato che pur parlando di sè al femminile, non ha mai rivelato la sua vera identità ai lettori) ci ha infatti da tempo abituati al suo tratto perfetto e alla maestria con la quale ritrae le belle ragazze. Quest’opera però, rispetto a precedenti lavori (primi tra tutti 100% Fragola e First Love Limited, entrambi pubblicati in Italia sempre da Planet Manga) appare già dal tratto come inferiore, con alcune piccole distrazioni grafiche che tradiscono un disegno che rimane sempre eccellente, ma non arriva alla perfezione. Si ha come l’impressione infatti che Anedoki sia un’opera inconsistente, decisa in fretta e furia, con un character design tutto sommato banale e una trama davvero prevedibile e composta al 99% da cliché. Se non è la prima volta che leggete una commedia scolastica infatti, potreste essere perfettamente in grado di indovinare nel dettaglio che cosa accadrà. Se poi si vuole valutare l’opera come una mera esposizione di fanservice, anche qui è impossibile non notare come le precedenti opere dell'autrice fossero più provocanti e mirate a compiacere il pubblico maschile (anche in situazioni magari meno esplicite di quelle che avvengono in Anedoki), per non parlare del fatto che Shonen Jump annovera tra le sue file un certo To Love Ru, che come ben saprete già basta e avanza come opera incentrata quasi unicamente all’ammirazione delle forme femminili. Viene spontaneo chiedersi quindi, se davvero sia valsa la pena di concludere un’opera eccellente e ricca di stimoli quale First Love Limited (durata soltanto 4 volumi) per iniziare un manga del genere. L’edizione italiana è buona, in formato tankobon classico, senza sovracoperta, con neri non sempre perfetti (come spesso accade con le opere pubblicate dalla Planet Manga) e con le onomatopee lasciate in lingua originale; ottima invece la scalatura dei retini. Stupisce un poco il prezzo, 4.30 euro, invece dei canonici 3.90 che ci si aspetterebbe da una stampa di questa fattura.

Anedoki Sebbene si tratti pur sempre di un manga dalla realizzazione tecnica sopra la media (essendo del resto della sensei Kawashita, pubblicata su Shonen Jump), Anedoki è ben lontano dai livelli delle sue precedenti pubblicazioni. Divertente e leggero, è un manga consigliato a chi non vuole imbarcarsi in niente di serio o particolarmente sentimentale. Per tutti coloro che invece amano in particolar modo il genere è d’obbligo, prima di leggere Anedoki, andarsi a recuperare 100% Fragola e FIrst Love Limited. Se invece volevate una cosa sui generis, ma più esplicita nella rappresentazione delle curve femminili, vi consigliamo To Love Ru o il classicissimo ma ormai un po’ datato Love Hina.