Recensione Angel Sanctuary: Tenshi Kinryouku

Versione OAV del famoso manga di Kaori Yuki.

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"Svegliatevi. Voi che tingete i mari del colore dello zinco, che tramutate i boschi in gialli deserti, i venti in fumi di polvere da sparo e che bruciate i cieli. Voi che volete ripetere i malvagi atti della sconsiderata Lilith, che fu la prima moglie di Adamo e poi la sposa del Diavolo. Voi che volete ripetere la ribellione scatenata da Lucifero, del Mondo Celeste il più splendente..."


Tutti conoscono il capolavoro cartaceo di Kaori Yuki, nota mangaka shojo-fantasy, Angel Sanctuary. Meno noto è che dal manga, BANDAI VISUAL ha tratto anche una miniserie di tre OAV, i quali ripropongono, in versione animata, la prima parte della storia.

Tutto iniziò con una cottarella...

Anche se in effetti si tratta di una cotta un po' "anomala". Chi conosce la storia sà che la Yuki non si fa problemi a trattare temi moralmente scabrosi; in questo caso troviamo una storia d'amore incestuoso. Setsuna Mudo, liceale quindicenne, si accorge che il sentimento che prova per la sorella Sara, è molto di più che semplice amore fraterno. La loro storia viene subito scoperta dai genitori che dividono i fratelli, facendoli vivere separatamente. Setsuna, nonostante la separazione, ha promesso a Sara che un giorno si ritroveranno per stare insieme per sempre.
Tra i travagli e i rimorsi per l'amore proibito, i due riescono a fuggire all'estero, aiutati dal migliore amico di Setsuna, il senpai Kira. Nel frattempo si viene a scoprire che il ragazzo è la reincarnazione di uno dei due angeli prediletti da Dio: Alexiel, il quale in passato si era rivoltata al Creatore ed era stata uccisa. Sulle tracce del ragazzo ci sono due demoni, Kurai e Arakune, i quali vogliono proteggerlo essendo lui il contenitore dell'anima della loro maestra. Il problema principale viene però dall'angelo Catan, discepolo di Rosiel, fratello di Alexiel, il quale fa tornare in vita il suo mentore (ucciso dalla controparte nella guerra tra Dio e Lucifero, che vuole disperatamente ricongiungersi alla sorella e riprendere il suo posto nel Cielo. I due si mettono sulle tracce di Setsuna, e tramano di ucciderlo, in modo da far tornare in vita l'angelo che c'è in lui...
La trama si evolverà ancora per un po', bloccandosi poi improvvisamente a un punto della storia.
In effetti la serie non ha conclusione, essendo la trasposizione fedele dei primi numeri del manga, e lascia l'amaro in bocca il fatto che poi non ci sia stato nessun progetto successivo per continuarla.

Ma veniamo alla parte tecnica.

Gli OAV, come già detto, sono una trasposizione fedele del manga, e si deve ammettere che, per quel poco di storia trattata, il lavoro è perfettamente riuscito. Infatti la regia di Kiyoko Sayama, nonostante non abbia nulla di innovativo, riesce a donare a tutti i personaggi, e soprattutto ai protagonisti, una loro caratterizzazione (la Yuki aveva curato molto nel manga questo aspetto) anche con il poco spazio a disposizione, dato che gli oav durano solo mezz'ora l'uno. Naturalmente la psiche dei personaggi e la storia sono incentrati soprattutto sul travaglio psicologico dovuto alla storia d'amore incestuoso. Vengono tralasciati o poco approfonditi temi che nella versione cartacea venivano fin da subito introdotti, come l'amore-odio tra i due Angeli principali e la vera identità di alcuni degli altri protagonisti, ma questa sceltà è stata necessaria, dato che non si sapeva se ci sarebbe stata un'eventuale continuazione degli OAV e sono aspetti che si sarebbero potuti trattare in seguito. Anche nel comparto grafico il lavoro è eccellente, il chara design di Shuichi Shimamura, si rifà fedelmente a quello dell'autrice, anche se con qualche differenza dovuta alle esigenze di "animazione". L'unica pecca riguarda alcune scelte sui colori, in effetti lascia un po' interdetti vedere un Rosiel con i capelli azzurrognoli o un Sevoftarta con i capelli grigi; ma dopotutto sono solo sbavature di un ottimo lavoro.
La colonna sonora, curata da Hikaru Nanase (Super Gals!), non è niente di eccezionale, anzi, in alcune parti sembra proprio poco appropriata.
Veniamo al doppiaggio. Come la maggior parte dei lavori giapponesi, è molto curato e comprende nomi come Susumu Chiba (Rosiel), Takehito Koyasu (Kira), Ai Orikasa (Alexiel),
Kenji Nojima (Setsuna), tutti molto famosi in patria.

L'edizione italiana

La pubblicazione italiana, da parte della Dynamic Italia. I tre OAV sono usciti in un unico dvd con il nome: "Angel Sanctuary: riserva di caccia agli angeli", con doppiaggio in italiano. Quest'ultimo non brilla particolarmente nelle scelte delle voci, ma è comunque un discreto lavoro, nonostante la scelta di applicare accenti improbabili alla maggior parte dei nomi. L'edizione in dvd non è particolarmente ricca, i contenuti speciali sono ridotti a una galleria immagini (di pessima qualità), alle schede del character design e a varie versioni delle sigle. La vera pecca della pubblicazione italiana, però è la distribuzione, praticamente inesistente. Probabilmente ciò è dovuto alle difficoltà dell'azienda, ma non è errato dire che il dvd sia quasi introvabile. L'unica distribuzione di massa è stata nel 2005, quando fu allegato a una rivista specializzata.

Angel Sanctuary Angel Sanctuary: Tenshi Kinryouku è un titolo di nicchia. L'obiettivo della produzione era probabilmente fare soltanto una prova di un futuro progetto di più ampio respiro, ma a quanto pare, quest'ultimo non ha avuto luogo. La produzione, la regia e l'animazione sono buoni, ma il fatto che la narrazione si blocchi di colpo ad un certo punto della storia originale, rende il titolo appetibile solo per i fan del manga e pochi altri.