Recensione Arrivare a te

La dolce Sawako alla scoperta delle piccole gioie della vita.

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Non ci sono dubbi. Gli ultimi anni di scuola rappresentano molto per gli adolescenti di tutto il mondo. Ma di certo ancor di più per i giapponesi. La vita accademica, diversamente dall'Italia, è olistica: si studia, si mangia, ci si svaga, si fa sport; e poi le cerimonie di inzio e fine anno, i festival, senza trascurare gli esami molto importanti e gli incontri di orientamento coi professori che aiutano nell'inserimento all'università e successivamente nel mondo del lavoro.
Nei manga scolastici, generalmente abbiamo un protagonista maschile con un qualche handicap sociale. In genere la timidezza e/o il poco amore per lo studio. Altre volte è una caratteristica fisica. I giapponesi sono un popolo molto simpatico e privo di molti pregiudizi. Sono però molto attenti all'estetica: sia per quanto riguarda il cibo che per il comportamento in pubblico, c'è una rigida etichetta da rispettare. Come il cibo va servito in modo gradevole per gli occhi, rispettando certe geometriche proporzioni, alla stessa maniera le persone non possono uscire facilmente fuori da certi schemi: i capelli non neri o ricci, un fisico non comune, un seno fuori norma, e così via.
In Toradora avevamo un ragazzo con la faccia da Yakuza dal cuore d'oro, qui invece la protagonista è una ragazza che ricorda quella del film horror The Ring.

Freschezza e genuinità

I bambini e i ragazzini prendono spesso in giro i compagni non omologati. Da noi tuttavia - fino a qualche tempo fa perlomeno - raramente si vanno a creare situazioni di boicottaggio/mobbing massiccio nei confronti di un compagno.
Sawako (che per sua disgrazia ha persino un nome che ricorda quello della fanciulla di The Ring!) ha passato l'adolescenza praticamente da sola: non ha mai portato un'amica a casa, non ha mai partecipato alle attività extrascolastiche, non ha un cellulare visto che non le servirebbe a nulla... e di certo non è mai stata innamorata.
Ma, spesso, nella vita avvengono incontri fortuiti che travolgono le nostre esistenze, e Sawako verrà folgorata da Kazehaya, un suo compagno di classe.
Shota - questo il nome - è un ragazzo genuino e amichevole con tutti - sia maschi che femmine - chiunque ci abbia a che fare prova simpatia nei suoi confronti. È una persona positiva e sensibile, brava nello studio e nello sport, e di sani principi. Il suo carattere solare cozza con l'inquietante apparenza di Sawako.
È un peccato vedere come non pochi shojo si concentrino sulla coppia di amanti o al limite su di un triangolo, relegando i personaggi secondari a ruoli marginali e macchiettistici. Qui l'intreccio è decisamente più consistente. Arrivare a te, più che la storia di un amore, è la storia di una ragazza alle prese con tutte le sue prime volte, che spesso in modo diretto o indiretto dipendono da Kazehaya. Come detto, Sawako arriva alle superiori e le capiteranno tante prime volte, non strettamente legate alle relazioni sentimentali (primo appuntamento, primo bacio...) ma anche di natura relazionale: prima telefonata di un'amica, prima volta che fa sport seriamente, prime amiche a casa, prima partecipazione a un party, e così via. La storia quindi si baserà molto sulle amiche che credono nel valore umano di Sawako e che l'aiuteranno nel suo percorso di crescita sociale.
Ogni capitolo è ricco dei monologhi della protagonista, dei suoi candidi pensieri e della sua genuina felicità per ogni piccola cosa positiva che le capita; proprio a Sawako, che per anni ha subito un'esistenza marginalizzata. È una componente importante del manga, che lo eleva rispetto alla massa.

Difficile Rapportarsi con gli altri

È questo il punto nodale della serie: un po' a tutti i personaggi capiterà di aver difficoltà nel relazionarsi e nell'esprimere correttamente i propri sentimenti. Buona parte dell'intreccio si sviluppa attorno ai pettegolezzi, che saranno non di poco ostacolo per molti di essi. C'è chi non ha il coraggio di parlare, chi mente per cercare di avvicinarsi a qualcuno, chi travisa le parole sentite per caso. Il bello, poi, è che non mancheranno situazioni decisamente più leggere, dove Sawako e gli altri faranno sfoggio di buffe versioni cosiddette super deformed, in modo da enfatizzare ulteriormente i momenti comici e le gag.

Arrivare a te Arrivare a te è un ottimo esempio del percorso di crescita di una ragazza marginalizzata. Ma la malinconia non è il tema portante dell'opera; si tratta invece di una melodia piena di speranze e di gioia per le piccole cose. Non manca una bella storia d'amore, ma sono anche interessanti tutti i personaggi secondari che avranno un ruolo importante nella trama, andando a evitare i principali cliché del genere. Un'opera di gran livello, consigliabile anche ai non amanti del genere, che possono rimanere affascinati dalla protagonista.