Recensione Assedio Zero: la Cabala

Norman Osborn riunisce la sua Cabala, verso la completa conquista del mondo.

recensione Assedio Zero: la Cabala
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Comincia l'Assedio (The Siege in originale) e questo nuovo maxi evento della Casa delle idee è orchestrato dal tandem creativo Brian Michael Bendis e Olivier Coipel. Assedio, almeno nelle intenzioni e nelle sotto trame fin qui sviluppate su varie testate Marvel, vuole mostrarci quel che ha in serbo il futuro per personaggi del calibro di Tony Stark e Thor. Questa mini serie si prefigge l'obbiettivo di riallacciare i nodi narrativi aperti da precedenti eventi Marvel come Civil War e Secret Invasion e vuole rispondere alla domanda fondamentale: quanto può durare ancora un mondo in bilico come questo dove i super eroi agiscono in clandestinità, dove i mutanti si sono auto rinchiusi su di un'isola ghetta, dove Thor ha portato sulla terra la potenza di Asgard e dove il machiavellico Osborn è riconosciuto come un eroe? La risposta ovviamente è esplosiva e le forze in campo si schiereranno da una parte o dall'altra e sempre per intenderci "L'assedio" vero e proprio è quello che Norman Osborn vuol portare contro Asgard.

Un passo indietro è d'obbligo: dov'eravamo?

Si è instaurato da poco il Regno oscuro di Norman Osborn, che dopo le sue azioni eroiche, anche se non proprio disinteressate, durante la Secret Invasion è diventato ben presto beniamino dei media e del governo statunitense, tanto da essere stato nominato direttore del H.A.M.M.E.R., la nuova agenzia antiterrorismo nata dalla ceneri del glorioso S.H.I.E.L.D., dove Osbourne può contare sul supporto di un gruppo di Vendicatori e dei 50 gruppi dell'Iniziativa. Ma l'anarchia, e la resistenza a questo potere corrotto, entra in scena grazie ai mutanti che sono diventati sovrano dell'isola nazione di Utopia ma, sopratutto, grazie al dio del tuono, Thor, che ha portato Asgard sulla terra (lasciandola in sospeso sopra l'Oklahoma). Passi per la resistenza di alcuni super eroi e per la follia dei mutanti ma, come recitava Peter David nel suo Aquaman : "A colui che gli dei vogliono distruggere prima viene data in dono la pazzia." E così Osborn, in un pirandelliano confronto e dialogo con la sua maschera di Green Goblin, decide di sfidare gli dei asgardiani e di allontanarli dalla terra per diventarne così il padrone assoluto. Ma per mettere in scacco gli dei nordici, un umano (seppur malignamente geniale e folle come Osbourne) ha bisogno di tutto l'aiuto possibile che riesce a trovare e così ecco spiegato il suo ricorrere alla Cabala, gruppo che sembrava se non dimenticato almeno in decadenza.

La Cabala originale è un gruppo di super villain creato da Brian Michael Bendis (sempre lui!) e Alex Maleev (ai disegni) e ha fatto la sua prima comparsa durante l'Invasione segreta degli Skrull. Il gruppo è nato con l'intenzione di essere la risposta malvagia degli "Illuminati" e dai loro complotti è partito tutto l'arco narrativo del recente Dark Reign dell'universo Marvel. Gli Illuminati, per chi non se lo ricordasse, è un'ardita super formazione della che ha giocato un ruolo fondamentale negli eventi svoltosi sia in Civil War, prima, che in Planet Hulk, poi. Questo gruppo estemporaneo era composto da personaggi del calibro di: Tony Stark/Iron Man, Reed Richard/Mister Fantastic, Charles Xavier, Dottor Strange e Freccia Nera. Osborn non rimase a guardare e nella sua personale partita a scacchi contro il resto del mondo Marvel decise di rispondere colpo su colpo al gruppo degli Illuminati formando una sua personalissima versione, la Cabala appunto, e così riuscì a mettere assieme: Victor Von Doom/Dottor Destino come eterno rivale di Reed Richards dei Fantastici Quattro (chiamati a rappresentare la scienza), la telepate ed ex Regina Bianca Emma Frost contrapposta a Charles Xavier (rappresentanti degli Homo Superior, i mutanti), il fratellastro di Thor e dio nordico dell'inganno Loki in contrapposizione al signore delle atri mistiche Dottor Strange, la new entry Hood per Freccia Nera ( accomunati dall'essere entrambi leader di un gruppo di potenti soggetti). Osbourne era ovviamente la controparte di Tony Stark ed è da segnalare come solamente il principe atlantideo Namor, the Sub Mariner (primo mutante della Marvel), abbia fatto parte di entrambi i gruppi militando sia dalla parte del "buoni" che da quella dei "cattivi". I villain in questione sono spinti da desideri di vendetta e ambizioni personali, ad esempio Destino, Namor e Loki vogliono riconquistare i loro regni perduti, ovvero Latveria, Atlantide e Asgard, mentre Hood vuole diventare il nuovo signore del crimine newyorkese, e si ritrovano a formare questa nuova oscura alleanza. Fuori dal coro è il ruolo di Emma Frost che intende unirsi a loro con lo scopo di preservare l'indipendenza e assicurarsi la protezione delle neo nata comunità mutante dalla tirannia di Osborn.

L'assedio

Arrivando all'Assedio vero e proprio vediamo come dalla formazione originale qualcosa nella Cabala sia cambiato: Namor e Emma Frost hanno lasciato il gruppo rompendo ogni rapporto con Osborn che vuole vendicarsi dell'atlantideo per lo smacco subito sia a livello personale che pubblico. Ma il principe, memore dei suoi buoni rapporti storici con il monarca di Latveria stringe alleanza con il Dottor Destino, defilatosi anch'esso dal gruppo. L'Assedio ha dunque inizio con Osborn che chiama a raccolta le file della Nuova Cabala per chiedere il loro aiuto nel suo assalto al cielo asgardiano. Troviamo così Hood, Loki, Taskmaster (espressamente come tappa buchi) e Osborn, disposto a ritrattare una nuova alleanza con Victor Von Doom. La sequenza, molto ben delineata dai dialoghi, da sempre punto di forza di Bendis, ha come pomo della discordia, il futuro di Namor che Destino chiede in consegna anche solo per cominciare a trattare una nuova probabile alleanza. Doom non cede e Green Goblin, senza stare a svelare tutta la vicenda, getta in campo il suo pezzo da novanta, ma il sovrano di Latveria non è tipo da farsi prendere alla sprovvista.

Due parole sugli autori

Il team di disegnatori chiamati a gettare su tavola le vicende della Cabala è vario e ben assortito. Troviamo in questo volume il lavoro di Michael Lark e Stefano Gaudiano che disegnano in coppia l'episodio della Cabala mentre Lucio Parrhao ha lavorato sul Prologo. Ad accomunare questo trio artistico, seppur diversi in maniera personale, è la volontà di proporci un mondo diafano, pronto a sgretolarsi sotto i nostri occhi, etereo come solo la fine di un sogno può essere. Espliciti i loro richiami a foto ormai classiche e a posizione mitiche dei personaggi Marvel, vedere l'andatura curva di Wolverine o la copertina del volume rappresentante lo scontro tra Osborn e Destino in quella che è ormai una classica posa da scontro in copertina Marvel.

Assedio Zero: La Cabala Narrativamente il volume La Cabala si piazza nel mezzo della vicenda dell'Assedio, anche se in realtà è preceduto solamente da due prologhi tenutosi ad agosto e settembre sulla testa di Thor e i Vendicatori (numeri 137 e 138). Assedio continuerà a imperversare nell'universo Marvel fino a Gennaio, sono previsti 4 albi speciali e numerosi cross over, i prossimi saranno su Thor 139 e su Iron Man 31 a Ottobre, e occhio che come annunciano le copertine toccherà ad un vecchio capitano tornare in scena. Questi sei volumi citati dispongono di un inserto speciale, i 6 pezzi di un maxi poster dedicato a Thor e realizzato dal disegnatore Olivier Coipel.