Recensione Ayashi no Ceres

Dynit, sempre attenta alle ultime novità in campo anime, dopo Fushigi Yuugi porta nel nostro Paese l'opera più matura di Yu Watase: Ayashi no Ceres.

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C'era una volta...

Narra una leggenda che, molti secoli fa, una bellissima Dea venne sorpresa da un mortale mentre si stava facendo il bagno in uno stagno: questi si innamorò subito della creatura e per costringerla a rimanere le sottrasse la veste, dotata di magici poteri. Impossibilitata a tornare nel Regno Celeste, la divinità rimase e sposò il ladro, ma non fu certo un'unione baciata dall'amore..

C'è oggi....

Torniamo ora ai nostri giorni, a Tokyo per la precisione. Qui vivono Aya e Aki Mikage, due gemelli (sorella e fratello), che frequentano le superiori ed adorano andare al karaoke con gli amici.
Aya è vivace ed allegra, un vero peperino, mentre Aki è più calmo e posato ed è molto protettivo nei confronti della sorella, che invece si diverte a maltrattarlo bonariamente.
La loro vita scorre serena e tranquilla fino al compimento del loro sedicesimo compleanno. Per l'occasione vengono infatti invitati nella grande villa del nonno, dove si è riunita l'intera famiglia Mikage: qui vengono sottoposti ad un test che, purtroppo per lei, Aya non riesce a superare, mentre Aki rimane gravemente ferito.
In pratica Aya scopre di essere la reincarnazione della Dea della leggenda, il cui sangue ha continuato a trasmettersi generazione dopo generazione all'interno della famiglia Mikage, proteggendola e portando fortuna ai suoi membri. Proprio per proteggere la famiglia, che ora è una delle più importanti del Giappone, le persone che ne ereditano il potere vengono preventivamente eliminate: questo perchè la divinità, naturalmente, odia i Mikage dato che fu un loro antenato ad imprigionarla sulla terra.
Anche Aya sta per essere uccisa quando improvvisamente i poteri della Dea si manifestano, distruggendo tutto: l'empatia tra la ragazza e la divinità, che si chiama Ceres, è tale che quest'ultima è in grado di manifestarsi prendendo il controllo del suo corpo, e di utilizzare i poteri. La situazione a questo punto si fa confusa: Aya, tornata in sé, viene aiutata a fuggire da una delle guardie di suo nonno, il bel tenebroso Toya (di cui la ragazza si è invaghita), e da un altro ragazzo, Yuhi, che ha il compito di proteggerla.
Da quel momento in poi la vita di Aya viene completamente stravolta: con i Mikage sulle sue tracce, l'unica scelta per la ragazza rimane quella di fidarsi dei suoi misteriosi salvatori, imparando nel frattempo a convivere con Ceres...

Il DVD

Dopo "Fushigi Yugi", Dynit importa nel nostro paese la versione televisiva del manga forse più maturo e cruento dell'autrice Yuu Watase.
Il character design è estremamente fedele a quello del manga originale, mentre le animazioni sono di buon livello, anche se in generale l'atmosfera è quella tipica degli shojo, con protagonisti maschili alti ed effeminati.
La qualità video si avvantaggia della scelta di un dvd-9 come supporto, che ha permesso una compressione ottimale e quasi priva di difetti, ad eccezione di qualche leggero artefatto appena visibile nelle scene più buie.
L'audio, in Dolby Digital sia per quanto riguarda la traccia giapponese che per quella italiana risulta di buona fattura; di buon livello anche il doppiaggio italiano, con un buon accostamento tra personaggi e voci (in particolare Aya/Valeria Vidali).
I contenuti speciali sono nella media per questo genere di prodotti: trailer, sigle senza crediti, schede dei personaggi e schede dei doppiatori italiani, con breve intervista (scritta) al seguito.
La confezione è la tipica amaray in plastica trasparente, caratteristica dei dvd Dynit; con la prima uscita in regalo un cofanetto cartonato a tiratura limitata in cui riporre i 6 dvd di cui si compone la serie.

Ayashi no Ceres Ayashi no Ceres rientra nel genere shojo, contaminato però da elementi fantastici, e caratterizzato da una storia particolarmente drammatica e cruenta. Nel complesso i primi quattro episodi ci sono piaciuti parecchio e ne consigliamo la visione a tutti gli appassionati dell'autrice e non solo...