Recensione Bastard!!

L'oscuro dio distruttore

Articolo a cura di

L'opera

Bastard!! è il manga che ha portato alla ribalta internazionale Kazushi Hagiwara, autore talentuoso, ma assolutamente incostante nella realizzazione delle sue opere.
Pubblicato negli USA, in Italia ed in svariati altri paesi del globo, “Bastard!!” ha avuto un enorme successo grazie a personaggi carismatici ed uno stile narrativo piuttosto spensierato.
Oltre a svariate riedizioni, doujinshi, artbooks, calendari e poster, di “Bastard!!” è stata realizzata anche una serie di 6 OAV e numerosi videogame e perfino un MMORPG realizzato da TECMO nel 2006.

La Storia

Il regno di Meta-Likana è sotto assedio ad opera del feroce necromante Osbourne, il quale forte dell’assenza dei cavalieri invade la capitale con l’obbiettivo di rapire la principessa Sheera. Ormai prossimi alla sconfitta, gli abitanti di Meta-Likana vengono salvati da Yoko, la figlia del Gran Sacerdote del regno, che con un incantesimo spezza il sigillo di Dark Schneider, un potente mago oscuro dell’era antica, sconfitto in passato dal Guerriero del Drago, ed imprigionato dallo stesso Gran Sacerdote nel corpo di un bambino.

Risvegliatosi dal suo sonno Dark Schneider mostra subito i suoi immensi poteri, annientando senza tante difficoltà Osbourne e le sue truppe, ma il suo temperamento arrogante e la sua ferocia lo rendono un alleato pericoloso per gli abitanti di Meta-Likana, che non potranno però fare a meno di richiedere il suo aiuto in molteplici occasioni.

Ben presto Yoko e Dark Schneider si troveranno però ad affrontare un problema ben più grande dell’invasione condotta da Osbourne: guidati da Kall-Su, abile mago del ghiaccio, coloro che un tempo erano compagni di Dark Schneider, quando 15 anni prima cercò di conquistare il mondo, sono intenzionati a risvegliare AnslaSax l’oscuro dio distruttore, una divinità antica dotata di un potere devastante e capace di annientare il mondo intero.

Il risveglio di AnslaSax rappresenterebbe la fine dell’umanità, Dark Schneider deve a tutti i costi impedirlo e riuscire a far tornare in sé Kall-Su un tempo suo allievo e miglior amico...

L'autore

Nato a Tokyo nel 1963, Kazushi Hagiwara è uno degli autori certamente più lenti ed incostanti di tutto il Giappone.
Originariamente assistente di Izumi Matsumoto (autore di “Kimagure Orange Road”), Hagiwara ha debuttato come autore professionista nel 1986, con la pubblicazione su Weekly Shonen Jump di alcune storie brevi: “Binetsu rouge”, “Wizard!!: Bakuen no Seifukusha” (che rappresenta il precursore di “Bastard!!”) e “Virgin Tyrant”.
Dal 1987 è iniziata la serializzazione di “Bastard!!” opera fantasy ancora in corso di pubblicazione (attualmente edita con periodicità irregolare sulla rivista Ultra Jump, sulle cui pagine avviene anche la pubblicazione di serie quali “Steel Ball Run” ed “Alita Last Order”).

Negli anni seguenti Hagiwara si dedica alla realizzazione di una serie di OAV denominata “Bakuen Campus Guardress”, ma ad eccezione di tale breve parentesi, l’autore dedica le proprie energie al solo “Bastard!!”.

Sul marchio di “Bastard!!” negli anni sono stati realizzati moltissimi prodotti, oltre ad alcuni Artbooks, Poster e Doujinshi realizzati dallo stesso Hagiwara, sono stati realizzati numerosi videogame aventi per protagonista Dark Schneider, ed ultimo tra questi è il recente MMORPG edito da Tecmo ( http://www.bastard-online.jp/ )

Attualmente “Bastard!!” sta venendo ripubblicato in Giappone in una nuova veste denominata “Bastard!! - Ankoku no Hakaishin - Complete Version”, il cui 4° Volume è stato recentemente pubblicato da Shueisha.

L'edizione

L’edizione Panini presenta svariati pregi e difetti.
Se da un lato si deve dar credito all’editore, per l’inserimento di note e disegni preparatori in fondo ai volumi, e per la scelta di un formato particolarmente ampio che esalta la bellezza delle tavole di Hagiwara; dall’altro è indubbio che l’edizione presenta molteplici difetti, in primis la carta utilizzata, economica, liscia al tatto certamente (elemento non trascurabile considerata la recente adozione da parte di panini di carte di peggior qualità ruvide e porose), ma eccessivamente fine ed incapace di trattenere efficacemente l’inchiostro (basta strofinare un dito in una zona “scura” del volume per ritrovarselo macchiato). A questo si aggiunge la scelta infelice, di fare largo uso di pecette nell’adattamento, per velocizzare la traduzione dell’opera, elemento questo che, in particolar modo nelle vignette più concitate, impedisce di apprezzarne appieno la bellezza.

L'oscuro dio distruttore

Una delle caratteristiche di “Bastard!!” è l’adozione da parte di Hagiwara di nomi tratti da band e cantanti rock e metal (un esempio ne è lo stesso “Osbourne”, nome ispirato al celeberrimo Ozzy Osbourne).

Lo stile di disegno dell’autore è certamente tra i più raffinati che abbiamo avuto modo di vedere: l’uso costante ed estremo di retini impreziosisce tavole disegnate con notevole maestria, ed alcune tra queste rappresentano delle vere e proprie opere d’arte.

Il difetto principale di quest’opera è invece l’incostanza del suo autore: incapace di mantenere una periodicità anche solo lontanamente accettabile, Hagiwara ha mostrato nel corso degli anni tutti i suoi limiti quale sceneggiatore, andando a rovinare una trama fantasy di buona fattura con l’introduzione di elementi assolutamente fuori luogo nel contesto creato, e finendo per sfasare l’intero arco temporale con improvvisi balzi.
Se infatti nei primi volumi, nonostante alcune volute esagerazioni, lo sviluppo della trama appare abbastanza lineare, a partire dal 14° volume dell’edizione italiana si assiste ad un completo stravolgimento di tutto ciò che fino ad allora l’autore aveva fatto vedere: la sconfitta di Anslasax piuttosto che rappresentare l’epilogo del fumetto, viene utilizzata da Hagiwara come pretesto per rivoluzionare sin dalle sue fondamenta l’intero universo di “Bastard!!”, una scelta ambiziosa, ma mal gestita e mal sviluppata.

L’autore introduce dal nulla elementi totalmente nuovi ed assolutamente non attinenti al contesto creato: è così che Anslasax si trasforma da “oscuro dio distruttore” in uno strumento divino, utilizzato dagli angeli per scatenare l’apocalisse e porre fine all’umanità ritenuta colpevole di immondi peccati; ma se già questi appariva ben più potente dei vari personaggi introdotti fino ad allora da Hagiwara (al punto tale da aver ucciso Dark Schneider poco prima di esser distrutto), l’apparizione degli angeli, migliaia di volte più potenti di Ansalsax, finisce per dar vita ad un quadro grottesco nel quale personaggi fino ad allora ritenuti fondamentali finiscono per sfumare nel nulla e scomparire.

I continui cambi di registro e lo stile altalenante di questi volumi, testimoniano la confusione di un autore che appare incapace di gestire una evoluzione della trama frettolosa e mal congeniata.
È così che Rusie Renren, alter ego di Dark Schneider utilizzato nei primi volumi per introdurre quest'ultimo, riappare dal nulla divenendo un arcangelo in difesa dell’umanità.
La confusione di Hagiwara è testimoniata dall'insolita scelta adottata per venire a capo di una situazione, il confronto tra angeli ed umani, che appariva privo di soluzioni: è così che iniziano una sequenza di sbalzi temporali e spaziali aventi per protagonista Dark Schneider e che vedono scomparire per quasi 10 volumi la gran parte dei personaggi fino ad allora introdotti da Hagiwara.
L’azione si sposta dunque su Dark Schneider che dopo la sua morte si ritrova all’inferno a dialogare con Satana ed affronta il generale dei demoni Porno Diano. Ma questa soluzione non convince Hagiwara che decide di stravolger nuovamente tutto: l’azione si sposta nuovamente sulla terra, in un tempo indefinito dopo la morte di Dark Schneider; il pianeta è divenuto territorio di scontro tra angeli e demoni, e Dark Schneider riappare in questo contesto circondato da serafini che sembrano conoscerlo, ma chi siano e quali rapporti li leghino a Dark Schneider non ci è dato saperlo. Yoko si ritrova priva di memoria nelle mani dei sette re dell’inferno. Non si sa come né perché sia finita lì. Che fine ha fatto il generale Porno Diano? Scomparsa. E Satana? scomparso anch'egli.

In un tourbillon di continui stravolgimenti, si giunge infine al 24° volume dell'edizione italiana, ove Hagiwara, nel ripresentare dopo 10 volumi d'assenza, alcuni dei personaggi fino ad allora lasciati nell'oblio (Gara - Arshes Nei - Kall Su), decide di introdurre elfi, nani, e decine di altre creature mai mostrate fino allora, per giustificarne la presenza nell’mmorpg di “Bastard!!” in lavorazione in Giappone ad opera di Tecmo..

"Bastard!!" appare ormai un fumetto confusionario e raffazzonato, con un ritmo ed uno stile altalenanti, personaggi mal gestiti ed un contesto mal delineato, rovinato dall'incapacità di un autore che appare privo di idee e di interesse per quest'opera ed i suoi protagonisti.

Bastard!! Bastard!! è una occasione sprecata. Hagiwara è stato capace di confezionare un prodotto interessante, di realizzare personaggi accattivanti ed una trama avvincente, impreziosendo il tutto con un tratto estremamente raffinato. Purtroppo però l’autore nel corso degli anni ha perso completamente il filo del discorso, introducendo elementi assolutamente estranei al contesto creato, e rallentando enormemente i già altalenanti ritmi di lavoro. La scelta di dedicarsi ad una miriade di progetti in contemporanea ha finito per rendere “Bastard!!” un prodotto mediocre.