Recensione Batman e Spirit

Non è il solito crossover...

Articolo a cura di

Detectives nella notte

Difficile immaginare una similitudine tra questi due personaggi che in verità hanno molto in comune.
Entrambi creati negli anni '40 (anche se Batman per essere precisi è del 1939) nascono come detective notturni ma con punti di vista completamente differenti. I due guardano alla notte in maniera diversa.
Oscura e paranoica quella di Batman, fantasiosa e surreale quella di Spirit.
E per la prima volta dopo 68 anni i due si incontrano...

Un detective creduto morto e il suo autore

Mentre Batman, grazie alla trasposizione delle sue avventure, prima sul piccolo e poi sul grande schermo, è diventato col tempo un’icona pop mondiale, diversa sorte ha avuto il personaggio di “The Spirit” che merita un’introduzione a parte.

The Spirit
Il personaggio creato dal genio visivo di Will Eisner è un detective creduto morto che per continuare la sua lotta al crimine indossa una semplice mascherina e trasferisce la sua base al cimitero dell’immaginaria città di Central City, ricca di una cosmogonia di personaggi strappati direttamente dal confine tra il metafisico e il surreale (nel volume in questione si ha modo di incontrare Dolan, P’Gell, Octopus e il Cosacco).
E se tutto ciò vi sembra poco, c’è da aggiungere che lo stesso Bob Kane fece la sua gavetta negli Eisner Studios e che il più ambito premio fumettistico Usa, l’Eisner Award, è stato intitolato proprio a Will Eisner.
Ma Eisner fu anche un grande innovatore nella composizione delle tavole e nella dinamicità dei personaggi.

La Convention del crimine

Un percorso in parallelo dunque per due personaggi speculari destinati a incontrarsi prima o poi.
Sappiamo bene che la parola cross-over fa storcere subito il naso ai più, ma questa non è stata la solita mera operazione commerciale.
La convention del crimine è una storia godibilissima che solletica il palato anche al critico più esigente.
Già dalla copertina Cooke, evidenziando le personalità dei personaggi, ci mostra l’intenzioni di Loeb, separando i due grazie ad un asse simmetrico e mostrandoci uno Spirit sorridente su sfondo scuro che fa da contrasto ad un Batman che digrigna i denti su sfondo chiaro, una trovata semplice quando geniale.
Il plot è tutto un gioco simmetrico intento a mostrare i due personaggi allo specchio.
Batman contro Spirit è anche un Gordon, Poison Ivy, Joker e Killer Croc contro Dolan P’Gell, Octopus e Cosacco. Il cavaliere oscuro, il commissario Gordon e le malattie mentali dei criminali di Gotham City contro il detective mascherato, il commissario Dolan e il surrealismo criminale di Central City, dunque.
Ma anche Catwoman, Robin, Il pinguino, Due Facce e tanti altri partecipano alla vicenda ambientata in un lontano passto cronologico dove Robin è ancora Dick Grayson e Barbara Gordon ha ancora incontrato la versione "Killing di Alan Moore" del Joker.
Il pretesto è la convention annuale tutori della legge per le associazioni di beneficenza della Polizia che si tiene alla Hawaii, dove sarà presente l’insieme dei corpi di Polizia di Gotham e di Central.
Ma l’occasione è anche un piatto ghiotto per il mondo criminale che può in un colpo solo spazzare via tutti i difensori della legge.
Ma poveri criminali, non sanno ancora che Batman e Spirit sono sulle loro tracce.

THe Killing Joke

Si tratta della famosa storia di Alan Moore che meglio definisce il personaggio del Joker. L'autore inglese presenta un Joker al limite della pazzia, sardonico quanto sadico che non ci pensa due volte a sparare (paralizzandola) a Barbara"Batwoman" Gordon, figlia del comissario Gordon.

Il dinamico duo creativo

Jeph Loeb ai testi e Darwyn Cooke ai disegni compiono un ottimo lavoro. L’intesa è perfetta e la ricostruzione finale riesce armoniosa e vitale.
I due, chiamati a imbastire l’evento, rendono un ottimo omaggio al grande passato di questi personaggi.
Per merito di Loeb troviamo così un Robin che parla come se fosse appena uscito dal telefilm pop anni '60 di Adam West (il Batman con la pancetta) e Cooke dal canto suo si esibisce in splash page che richiamo il grande impatto visivo di Eisner.
Nella storia tutto appare fresco, frizzante e credibile nella sua fantasia anche nello scambio dei ruoli: Loeb si mostra a suo agio nel trattare coi guanti due mostri sacri della fantasia a fumetti.
Un plauso anche al lavoro di Cooke che graficamente si ispira alla "Animated series" di Batman.
Esame passato a pieni voti da entrambi.

Batman e Spirit Questo è uno degli albi immancabile in ogni collezione, sia per qualità che per importanza storica. Batman è appena uscito nelle sale italiane con The Dark Knight e Spirit si appresta a esordire al cinema nel 2009. A buon collezionista poche parole. E poi quando vi ricapita di vedere Batman alle Hawaii?

9