Recensione Black Cat

Black Cat, Numero XIII... un manga sfortunato?!

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Presentazione

Black Cat è il titolo del manga che si alterna ogni due mesi con Inuyasha sulla collana Neverland. Questo fumetto, già concluso in Giappone, è composto di 20 numeri. Black Cat è il tipico shonen di avventura e azione, pertanto una lettura non impegnativa, leggera e gradevole. Cosa ha di meglio Black Cat rispetto ai tanti altri fumetti del genere che escono in questo periodo (Naruto, One Piece, Hunter x Hunter per citare i migliori)? Forse nulla, ma sarà la leggerezza, saranno le chicche/citazioni che l'autore lascia ogni tanto, ma la lettura risulta comunque gradita anche per chi è un pò stanco delle solite botte.
Train Heartnet, alias Black Cat, è uno sweeper professionista, carattere allegro, sempre con il sorriso stampato a 32 denti, che lavora in coppia con Sven Volfied: ognuno dei due ha delle capacità specifiche, Sven è il 'cervello' del gruppo mentre Train agisce solitamente con più leggerezza del compagno. Il fumetto si avvia con una veloce presentazione dei due protagonisti impegnati in due storielle autoconclusive per poi prendere il via con il filone principale e presentarci anche i futuri compagni delle avventure dei due sweepers. Inizio leggero... e si continua senza impegnarsi troppo. Del primo numero c'è però da dire che il giovane mangaka Yabuki Kentaro non è rimasto a guardare: citazioni a Dragon Ball con un orologio con l'immagine in serigrafia di Freezer.
Ma ora passiamo alla trama...

Il gatto nero...

Black Cat, gatto nero, come uno dei simboli principali della sfortuna. Train Heartnet infatti ha un passato abbastanza oscuro in cui faceva parte di una organizzazione che regolava le sorti del mondo, detta "Kronos" e in quanto tale era un Kronos Number, per la precisione il numero 13; difatti nell'organizzazione veniva assegnato un numero in ordine crescente dal più forte al più debole. Un killer tanto spietato quanto strano, ma un misterioso avvenimento che verrà chiarificato durante lo sviluppo della trama lo convincerà a cambiare vita e scegliere una via difficile come quella del cacciatore di taglie. Le storie raccontate nei primi numeri sono sul genere autoconclusivo, ma hanno l'utilità di presentarci i vari personaggi: Eve, una tenerissima bambina che è stata creata in laboratorio grazie ad una particolare tecnologia delle nanomacchine. Difatti a seconda delle necessità potrà trasformare il suo corpo o una parte di esso in una qualsivoglia forma. Tra Eve e Sven nascerà un tenero rapporto... Poi abbiamo Rinslet, una famigerata ladra che chiede aiuto a Train per rubare alcuni oggetti preziosi e nononostante la sua natura non propriamente buona (in fondo è una ladra, no? ;-D ) diventerà una compagna, più o meno affidabile, del gruppo. Il vero filone della trama inizia però quando verranno presentati "gli apostoli delle Stelle" e quindi il manga si assesterà su un buon livello tra sviluppo narrativo, "botte" e esaltazione. Quale delle due organizzazioni riuscirà a tener saldo il potere di governare il mondo? E che ruolo svolge il nostro caro Black Cat che comunque ha ormai abbandonato quel passato oscuro per una vita da 'gatto randagio' che non vuole sottostare agli ordini di nessuno? Tutte queste risposte ci verranno presentate, dilazionate, durante lo sviluppo della storia.

Stile ed edizione

Yabuki Kentaro, mangaka di giovane età, si trova conBlack Cat per la prima volta alle prese con una serie di lunga durata; dimostra tuttavia, nonostante questo, di poter contare su una discreta abilità, che fa ben sperare riguardo le sue opere presenti e future. Il tratto è sempre pulito, caratterizzato da uno stile che, pur non brillando per ricercatezza e raffinatezza, risulta molto godibile. Le tavole sono inoltre sempre chiare, anche nei momenti di combattimento; non ci si trova quindi di fronte a quel senso di "spaesamento" di fronte a tali scene, a differenza di molti shonen recenti. In generale si può tranquillamente affermare che il disegno è funzionale alla narrazione. Non si segnalano grandi paesaggi o tocchi di classe, ma un buon charadesign. Da segnalare le cover, molto belle e fedeli a quelle dei tankboon originali.
L'edizione è invece quella "standard" di casa Star Comics: da 3.10€ per una qualità di carta, scansioni e stampa nella norma. Nulla di particolare da segnalare ne in positivo, ne in negativo, quindi.

Black Cat Black Cat, come detto in apertura dell'articolo, si propone come una lettura molto leggera, evidenziandosi però per una peculiarità che lo distingue dai suoi compagni di genere: a differenza di essi non ha grandi pretese, non si propone come shonen di alto livello, ed è quindi in grado di concedere una mezz'ora di relax e distrazione grazie alla sua lettura sempre scorrevole. La storia, che non brilla certo per originalità, è ricca di diversi stereotipi; stesso discorso vale per i personaggi, principali e non, che non costituiscono certo modelli di caratterizzazione, ricordando anzi, in più di un'occasione, "colleghi più famosi". Tuttavia, stranamente, durante la lettura è difficile storcere il naso per questo, chiudendo un occhio sulla scarsa ricercatezza e lasciandosi trasportare dallo scorrere degli eventi. Insomma, consigliato a tutti gli appassionati del genere, un discreto concentrato di avventura, gag e battaglie. Rimane però da sottolineare che Yabuki Kentaro, per la prima volta alle prese con un'opera di considerevole lunghezza, se la sta cavando molto bene. E' quindi lecito sperare che, in eventuali opere future, ciò che di buono si sta vedendo in Black Cat torni a ripresentarsi, magari arricchito questa volta da una sceneggiatura degna di nota, che probabilmente costituisce la lacuna attuale più evidente di questo manga.

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