Recensione Cars2 World Gran Prix: LEGGI E GAREGGIA

Perchè semplicemente leggere quando si può anche correre?!

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Testi di Valentina Coppola Disney Pixar dopo il primo, grandissimo successo di Cars - Motori Ruggenti, ha diffuso nelle sale cinematografiche italiane lo scorso 22 giugno - due giorni in anticipo rispetto a quelle americane - Cars 2 - Motori Ruggenti. In questo secondo capitolo della saga Pixar in cui tutti i personaggi sono veicoli antropomorfi, l'auto da corsa Saetta McQueen divide la scena con il suo amico carro attrezzi Cricchetto. Infatti mentre il primo è impegnato a disputare le gare del World Gran Prix - gara automobilistica su tre piste in Giappone, Italia e Gran Bretagna - Cricchetto è scambiato per un agente segreto americano sotto copertura e viene involontariamente coinvolto nel fantastico mondo degli agenti segreti, arrivando perfino a risolvere il mistero degli incidenti che segnano lo svolgimento della gara.

Cars 2 ha avuto un successo tale da superare lo stesso Cars, e i suoi personaggi ci hanno accompagnati - volenti o nolenti - per tutta l'estate: Saetta, Cricchetto, Francesco Bernoulli - auto da F1, rappresentante italiano al World Gran Prix - sono arrivati anche al supermercato! In ogni caso, resta il fatto che Cars e Cars 2 in tutto il loro successo restano probabilmente gli unici prodotti Disney (Pixar o non Pixar, in questo caso non è rivelante) volti esclusivamente ad un pubblico infantile. Allo stesso modo anche la produzione collaterale che si è sviluppata intorno a essi è volta ad attirare l'interesse dei bambini. È questo anche il caso dell'App per iPhone e iPad, Cars2 World Gran Prix Read and Race. L'applicazione è la versione multimediale del classico libro di illustrazioni arricchito con gli effetti sonori, e difatti viene catalogata come "Libro". La storia narrata nel libro riprende esclusivamente le gare disputate nel corso del film, ciascuna corrispondente ad una delle quattro parti in cui è suddiviso il libro stesso: le tre gare del World Gran Prix e la corsa finale svoltasi a Radiator Springs. Così come suggerisce il suo nome, è possibile godere della potenzialità di questa applicazione in due modi: come libro e come gioco.

Come libro, è possibile immergersi nelle corse di Cars 2 grazie alle stesse immagini del film riproposte in alta definizione su schermi di piccole dimensioni, corredate da didascalie che ne narrano l'azione ed effetti sonori che riproducono i rumori dei motori delle auto (in particolare Saetta, Francesco e Cricchetto) e delle gare. Tra le particolarità da segnalare, è la possibilità di poter scegliere di ricorrere o meno alla narrazione ad opera della voce narrante. Per quanto riguarda le potenzialità del touch screen, è possibile sfogliare le pagine del libro con un solo tocco. Inoltre, ogni pagina è accompagnata almeno da un effetto sonoro, eventualmente riascoltabili toccando leggermente lo schermo. Nel corso della lettura, il lettore vieni man mano introdotto alla parte più giocosa dell'applicazione: in cinque momenti diversi sullo schermo appaiono dei pulsanti che invitano a costituire e personalizzare le cinque auto della nostra scuderia.

Al termine del libro ci troviamo sulla griglia di partenza! Ora non ci resta che scegliere con quale auto della nostra scuderia gareggiare, dove vogliamo farlo (Tokyo o Radiator Springs) e il livello di difficoltà (Facile, Intermedio e Difficile), impugnare il nostro dispositivo come se fosse un volante e... via! Il gioco presenta la stessa qualità grafica e gli stessi effetti sonori che caratterizzano la prima parte, come aspetti negativi sottolineeremmo l'eccessiva suscettibilità ai movimenti del dispositivo e la possibilità di scegliere solo tra due ambientazioni per le corse: a parte il tracciato di Londra, di cui si vede ben poco anche nel libro dato che per Saetta la corsa viene interrotta dall'intervento di Cricchetto, sarebbe stato bello poter gareggiare anche in Italia.

Cars 2 World Gran Prix Read and Race Questa applicazione della Disney presenta l’esperienza della lettura in chiave multimediale e interattiva andando a sollecitare l’attenzione e l’interesse dei bambini sotto più aspetti. Tenendo ben presente che si tratta di un prodotto prevalentemente indirizzato ad un pubblico infantile, è indubbio che la presenza del gioco possa attirare sia i piccoli sia i meno piccoli, perchè, alla fine, sono quest’ultimi i proprietari del dispositivo interessato.