Recensione Cat Street

Keito alla scoperta del mondo...

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Cat Street

Prerogativa dei fumetti shoujo, o meglio ancora di quelli sentimentali, è la caratterizzazione dei personaggi, seguita a ruota dalla verosimiglianza della storia, in modo da rendere il fumetto un mix perfettamente orchestrato. Yoko Kamio, già autrice di Hayanori Dango, fa un passo avanti rispetto a quest’ultimo e crea una mini - serie da 8 volumi che riesce a catturare l’attenzione del lettore grazie a ottime trovate. L’autrice, già nota in Italia, difatti ci narra la storia di una ragazza che aveva avuto problemi col mondo dello spettacolo fin dall’infanzia, viaggiando sulla cresta dell’onda, ma incapace di legare relazioni con le coetanee.

Keito Aoyama è una bimba prodigio che vede interrompere bruscamente la sua carriera dopo aver fatto amicizia con la piccola Nako Sonoda. Le due diventano amiche, ma al momento dello spettacolo, un avvenimento rompe bruscamente l’idillio e rende la stella Keito incapace di recitare. Da lì in poi la sua vita, fino a quel momento ricca di fortuna lavorativa, diventa solo un isolamento dal mondo: Keito interrompe gli studi sin dalle elementari e vive senza mai uscire di casa, tutto questo finché un giorno non incontra uno strano personaggio: il preside di una scuola libera. Questi invita Keito a El Liston, in cui i ragazzi non devono frequentare obbligatoriamente, ma permette loro di sviluppare al meglio le loro abilità. In questa scuola incontra personaggi di ogni genere, una ragazza gothic-lolita di nome Momiji che diverrà la sua migliore amica e i due uomini con cui darà vita a presunte storie d’amore: Koichi Mine, programmatore informatico molto taciturno, e Rei Saeki, un ragazzo che vuole sfondare nel mondo del calcio. Grazie a tutto questo, Keito ritroverà la voglia di vivere e, contemporaneamente, riuscirà a creare legami con le persone che le vivono intorno. Peculiarità di questo manga è che non è solo Keito la protagonista, ma ruotando i quattro personaggi, si viene a creare un'opera corale dal sapiente mix di personalità interessanti e ben sviluppate. Keito lotterà pian piano per ritagliarsi il suo spazio nel mondo e soprattutto per trovare l’amore. Sarà quelo della sua vita?

Lo Stile

Il disegno di Yoko Kamio è decisamente migliorato rispetto all’opera precedente Hayanori Dango e, nonostante si possa decisamente perfezionare negli sfondi che spesso son lasciati all’immaginazione, i visi son ben realizzati ed ogni personaggio è nettamente distinguibile dagli altri. Purtroppo spesso si ricade nel clichè del bello e dannato o del bello e solare, ma in linea di massima l’autrice riesce a sopperire con una caratterizzazione davvero degna di nota. Le tavole sono realizzato in modo chiaro e pulito, rendendo i discorsi facili da seguire senza dover immaginare a quale vignetta appartengono i balloon.
L’edizione della Planet Manga invece è del tipo standard, con un adattamento ben curato nessun particolare difetto. Da segnalare è uno strano cambiamento della costina laterale a partire dal numero 6 in poi.

Uno shoujo diverso

Il fumetto evidenzia subito una storia che cattura il lettore: il trauma infantile che colpisce Keito è credibile e rende la vicenda più intrigante e piacevole da seguire. Indubbiamente il fulcro di questa vicenda è il nucleo di quattro personaggi: Keito, Rei, Koichi, Momiji. Si tratta di quattro ragazzi splendidamente caratterizzati, ognuno ha una dote che l’autrice sviluppa in modo interessante e riesce a rendere il triangolo amoroso anche abbastanza particolare e non scontato. Altro punto di forza da evidenziare è proprio il parallelismo che si crea in Keito: da un lato la voglia di trovare la felicità, di trovare un legame stabile che non si sfaldi come accaduto quando era bambina e dall’altro invece la voglia di riscattarsi in un mondo dello spettacolo che troppo facilmente l’aveva gettata dalle stelle alle stalle. In generale, il fumetto si prospetta interessante poiché esce dai vincoli imposti dal genere per cui la protagonista si innamora e da lì partono le varie peripezie. Il dramma della bambina, l’arrivo in una scuola piuttosto particolare introducono una ventata di novità per il genere. Va, infine, evidenziato che nonostante l’apparizione di diverse figure maschili, la storia non andrà di certo a ricadere nel capire chi sarà il fortunato a stare con lei; l’introspezione dei personaggi resta invece il fattore più importante che cattura il lettore.

Cat Street Cat Street è una storia che sa catturare il lettore aggiungendo fattori che portano una ventata di freschezza al genere. L’autrice aggiunge elementi in modo parsimonioso e, nonostante qualche piccolo calo di credibilità in alcuni comportamenti dei protagonisti, riesce a mantenere questa lettura ad un livello di qualità elevato. I disegni non sono particolarmente curati, ma risultano in grado di far distinguere i personaggi e si prestano in modo funzionale a raccontare le vicende di questi giovani protagonisti. Per chi fosse interessato è sicuramente un fattore positivo il fatto che sia una serie breve e che riesca a chiudere la vicenda, appassionando, in pochi numeri senza allungare il brodo.

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