Recensione Cestus

Wazarai illustra le avventure di un giovane schiavo nella Roma antica.

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Cestus è un manga storico, ma non troverete i soliti samurai intenti a percorre la via della spada.
L'epoca storica e i luoghi scelti da Wazarai per il suo fumetto ci proiettano infatti nella Roma Imperiale del 54 d.C. Giusto in tempo per assistere alla proclamazione di Nerone come nuovo imperatore di Roma.

La storia...

Roma all'epoca era moto simile ad una grande metropoli, poteva contare su strutture incredibili e su oltre un milione di abitanti. Come tutte le grandi città anche Roma all'epoca aveva le proprie zone di luce e d'ombra. Ai grandi palazzi, alle terme, alle strade, alla cultura romana fa da contraltare una societa basata sulla schiavitù, esseri umani ai quali veniva tolto ogni libertà. Venduti come oggetti, umiliati e usati per il proprio tornaconto.
Tra questi schiavi troviamo anche un giovane quindicenne, ribattezzato Cestus dal suo maestro Zafar. Le cestus erano le fasce con le quali i pugili della Roma antica si fasciavano le mani nei combattimenti. Proprio questo sarà il destino del protagonista: mettere in gioco la propria vita nell'arena per il divertimento dei cittadini romani.
Data la non imponente costituzione fisica, il nostro schiavo pugilatore non avrà vita facile nell'arena, dovrà sfruttare la propria agilità e velocità per coprire una scarsa forza e resistenza. In realtà la battaglia più dura che dovrà affrontare sarà con se stesso. Cestus è un giovane ragazzino dall'animo nobile e gentile, riuscire ad accettare la crudeltà del suo stato e del mondo non sarà semplice. Ogni sua vittoria comporta la morte dell'avversario, non esisteva clemenza per i perdenti dell'arena.
La vita di Cestus si intreccerà con quella di altri due ragazzi. Il primo è lo stesso Nerone, che rimarrà affascinato prima dalle capacita combattive di Cestus e poi dal suo animo nobile. Il secondo invece è un giovane combattente dell'arena, Lusca è un giovane romano, libero, ma che per affinare le sue doti combattive decide di gareggiare a costo della propria vita nell'arena.

Tecnica nell'antica Roma

Tecnicamente i disegni si assestano su buoni livelli, sia per quanto riguarda la cura delle ambientazioni che la realizzazione dei combattimenti. Da evidenziare tra le altre cose come il tratto di Shizuya Wazarai ricordi quello di Miura. I combattimenti, che sono parte fondamentale del racconto, oltre ad essere riprodotti in maniera convincente nello sviluppo dinamico delle scene, mostrano anche un interessante approfondimento tecnico.
La storia di base risulta abbastanza scontata. Un giovane guerriero chiamato a farsi strada nel mondo con le proprie forze, non è propriamente un concept molto originale. Ma Wazarai attraverso la splendida, quanto inusuale, collocazione storica del fumetto, il piacevole ritmo di narrazione (serrato e ricco di sorprese) e una buona miscela di azione e sentimento, riesce ad attrarre i lettori.
Piccola precisazione per quanto riguarda i sentimenti all'interno di un manga come questo. Cestus non è assolutamente un manga “mielenso” o introspettivo, nonostante questo l'autore attraverso le sue tavole riesce a far trasparire gli stati d'animo dei personaggi. La voglia di rivalsa e libertà di Cestus, le angoscie e i turbamenti di un giovane imperatore oppure la sete di vendetta che coglierà Lusca nel corso della storia. Il tutto come da tradizione Giapponese in maniera molto visiva e con l'uso di pochi e corti dialoghi nella maggior parte dei casi.

Cestus Un manga consigliato senza indugi ad appassionati di racconti storici e appassionati d'avventura, che possono trovare pane per i loro denti. Per tutti gli altri consiglio comunque di dare un occhiata a questo prodotto edito dalla Planet Manga, potrebbe rivelarvisi una piacevole sorpresa.