Recensione City Hunter 2

Ancora avventure per Ryo Saeba, il giustiziere di Tokyo!

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City Hunter, DUE!

Per chi pensava che le avventure dell'incontenibile giustiziere di Tokyo fossero terminate, ecco la seconda stagione di City Hunter, una fra le serie che più hanno caratterizzato gli anni '80, sia per la sua grande comicità sia per la sua capacità di attrarre l'attenzione nelle scene di pura azione.
Caratteristica principale della seconda stagione presentata da Dynit è di mantenere inalterati praticamente tutti gli aspetti rispetto alla prima stagione, tanto da quasi non accorgersi che siano due edizioni separate.

BOX 1: Ryo Saeba... ne avevate abbastanza?

Negli episodi di questa stagione possiamo notare alcune tematiche chiave che tendono a ripetersi di continuo...
Tanto per cominciare abbiamo l'onnipresente invasamento di Ryo per le belle donne e cioé quello che può essere considerato quasi il vero filo conduttore dell'intera serie e che lo porterà, di volta in volta, a farsi carico dei più strani e singolari casi solo per amore di una bella ragazza, che puntualmente lo lascerà a bocca asciutta.
Per contrapporsi a questa malsana tendenza erotica di Ryo, ci sarà l'altrettanto onnipresente e puntuale presenza di Kaori, che con i suoi proverbiali martelloni dai pesi incalcolabili, tirati fuori nei momenti più impensati, provvedrà a calmare le smanie del giustiziere. Questa contrapposizione di "punti di vista" alla lunga può però creare situazioni narrative capaci di far storcere il naso a qualcuno.
Infatti, se da un lato abbiamo questo continuo ripetersi di siparietti comici formati dal dualismo "molestia alla cliente"/"punizione divina", è appunto il ripetersi fino all'eccesso di questa soluzione che tende a farla diventare grottesca, tanto che in certi momenti Kaori tende a risultare, oltre che ripetitiva, anche noiosa e quasi fastidiosa nel suo ergersi a paladina della virtù delle ragazze prese di mira da Ryo, le quali in certi casi non sono neanche troppo disturbate dalle attenzioni del satiresco mercenario.
E' anche vero che in altri casi questa eccessiva protettività (gelosia) di Kaori crea delle situazioni che complicano in maniera piuttosto soddisfacente la trama; un esempio fra i tanti è dato dal fatto che, vista la sostanziale invincibilità e imbattibilità del City Hunter, le uniche possibilità di attuare un rapimento ad una ragazza da lui protetta sarà quando, dopo un tentativo di approccio andato male, il malcapitato Ryo si ritroverà ad essere legato, incatenato o comunque reso incapace di intervenire, dalla sempre più inflessibile Kaori.

Dal punto di vista narrativo, non si inseriranno nella trama nuovi personaggi principali, bastando e avanzando quelli già introdotti nella prima serie (Ryo Saeba, Kaori Makimura, Saeko e Reiko Nogami e Umibozu); ci si trova quindi di fronte a 21 episodi divisi più o meno equamente tra avventure dalla breve trama autoconclusiva e altre dalla durata di due episodi ciascuna. Oltre a questo e ai difetti sovraelencati e che riguardano solamente le situazioni ricorrenti in ogni episodio, permangono le considerazioni fatte per la precedente stagione, ovvero che la regia dell'opera risulta quindi di un'efficienza unica nell'alternare momenti comici, d'azione, sentimento e altri ancora in un'amalgama unico e lo stesso si può dire per la colonna sonora, capace di accompagnare perfettamente la narrazione.

Scheda Tecnica

Appartenente all'ultima serie delle edizioni complete di DynIt, questo cofanetto ha principalmente le stesse caratteristiche che avevano contraddistinto la Prima Stagione, edita alcuni mesi prima.
In questo primo cofanetto troviamo tre DVD contenenti 7 episodi ciascuno, per un totale di 21.
La qualità video ha mediamente un buon tenore, sempre tenuto conto dell'età dell'opera in questione.
Dal punto di vista del comparto audio, abbiamo l'originale doppiaggio giapponese 2.0 e il vecchio doppiaggio italiano, anche lui 2.0; sono entrambi corredabili con la traduzione di cartelli e scritte, che compaiono nell'anime, o anche con i sottotitoli dei dialoghi, tradotti dal giapponese, per quanto in alcuni casi la traduzione possa essere un tantino discutibile.
Proprio sulla traduzione è bene porre l'accento, infatti: come nella precedente stagione, il doppiaggio "storico" risente di tutti i difetti dei canoni standard dell'epoca, cioé l'italianizzazione e in alcuni casi americanizzanizzazione, della maggior parte dei nomi dei vari personaggi; questo sorvolando sulle traduzioni, anch'esse riferite agli standard di quasi venti anni fa e perciò in taluni casi approssimative o addirittura fantasiose. Ciononostante è anche vero che tali difetti non inficiano in maniera eccessiva il godimento dei singoli episodi, in quanto le suddette traduzioni per quanto piuttosto 'libere', sono ciononostante coerenti.
Per il resto, questo cofanetto non contiene nessuna novità o sorpresa rispetto a quanto ci si poteva aspettare: assoluta assenza di extra (per permettere 7 episodi a DVD) e sigle di apertura e chiusura in originale giapponese, con tanto di kanji in sovrimpressione.
Per quanto riguarda il confezionamento, abbiamo infine il box salvaspazio standard contenente i tre DVD, e rivestito in cartone, corredato inoltre con alcune cartoline DynIt su cui sono riprodotti alcuni schizzi preparatori della serie.

City Hunter 2 Essendo un'opera palesemente continua con la produzione della stagione precedente, i giudizi che possono essere offerti sono sempre più o meno i medesimi. Nel particolare, è bene ricordare che l'unico doppiaggio presente è quello storico, con i suoi pregi e difetti, che questa edizione raccoglie complessivamente 63 episodi in 3 cofanetti a un prezzo contestualmente non eccessivo e che, nonostante gli episodi non siano stati oggetto di un lavoro troppo accurato, ci troviamo di fronte a un prodotto che, preso di per sé, non sembra preoccuparsi in maniera eccessiva del tempo che passa.