Recensione Claymore

E' arrivato il nuovo Berserk?

Articolo a cura di

L’opera

Realizzato da Norihiro Yagi, mangaka già noto in patria per l’esilarante serie “Angel Densetsu” (commedia edita tra il 1992 ed il 2000 incentrata sui costanti fraintendimenti in cui si ritrova coinvolto il giovane Seiichirou Kitano, ragazzo dall’animo gentile ma dall’aspetto di teppista), “Claymore” costituisce il primo tentativo dell’autore di affrontare il genere fantasy, abbandonando le atmosfere scolastiche per tuffarsi in una realtà cupa ed oscura.
Nonostante il tratto ancora grezzo, qualche errore nelle proporzioni, ed un inizio piuttosto lento, “Claymore” è certamente una novità tra le più inattese e piacevoli di questi ultimi anni.

La storia

Le vicende di “Claymore” sono ambientate in epoca medioevale, in una realtà alternativa in cui gli uomini convivono con gli Yoma, mostri feroci, capaci di assumere le sembianze umane ed introdursi facilmente nei villaggi e nelle città confondendosi con la popolazione.

Per affrontare tali creature esiste un’organizzazione: ben poco si sa delle sue finalità e dei suoi membri, le uniche cose certe sono il fatto che affrontino gli Yoma solo dietro pagamento di ingenti somme di denaro e che per farlo si servano di alcune ragazze ibride, metà umane e metà demoni, donne dagli occhi argentati e dalla forza sovraumana denominate “Claymore” per le enormi spade che riescono a brandire (il termine Claymore è generalmente utilizzato in riferimento a spade scozzesi di notevoli dimensioni utilizzate in film come Highlander).

Protagonista dell’opera è una giovane Claymore di nome Claire: temuta e rispettata ovunque si rechi, viaggia di villaggio in villaggio ed affronta gli Yoma senza sosta finchè un giorno non s’imbatte in un ragazzo, il quale, dopo aver perso tutti i suoi parenti a causa di uno Yoma che aveva preso le sembianze del fratello, viene salvato da Claire e decide di seguire la guerriera nei suoi viaggi.
Il giovane scoprirà presto che dietro l’aspetto gelido e scontroso di Claire si cela un animo gentile. La vita di quest'ultima però non è certo facile e le continue minacce costituite dagli Yoma via via sempre più forti che la guerriera si troverà ad affrontare renderanno estremamente difficoltoso il viaggio dei due e costringeranno Claire a ricorrere sempre più di frequente alla forza demoniaca che risiede in lei ed a superare più volte i suoi limiti.
La difficoltà crescente delle missioni che le verranno affidate spingeranno la giovane ad interrogarsi anche sul rapporto che la lega all’organizzazione ed a chiedersi se la stessa non voglia sbarazzarsi di lei...

L’Autore

Norihiro Yagi è divenuto mangaka professionista nel 1990. Autore pressoché ignoto in occidente, ha realizzato in passato l’assurdo Angel Densetsu, una serie in * volumi edita tra il 1992 ed il 2000.
Nonostante il suo stile sia piuttosto grezzo e si notino facilmente le sproporzioni delle figure, le difficoltà dell’autore nel realizzare le torsioni dei corpi e la povertà di sfondi (elementi caratterizzanti soprattutto i primi volumi poiché via via il tratto va affinandosi), Yagi riesce a compensare simili carenze con la sua straordinaria capacità narrativa, confezionando storie di fortissimo impatto sicuramente diverse da quelle cui siamo normalmente abituati in un panorama fumettistico piatto quale quello italiano d’oggi giorno.

L’edizione

Il formato è il solito economico Star Comics, un 13x18 con copertine cartonate, carta forse un po’ troppo leggera, circa 180 pagine ed un prezzo tutto sommato contenuto. L’adattamento pare abbastanza soddisfacente, l’inchiostro regge bene e non si notano errori di sorta. Da segnalare il buon editing: come caratteristica degli albi star si nota la totale assenza di pecette e la cura riposta dagli editor nella traduzione delle onomatopee non può che essere apprezzata dagli appassionati.

Il Nuovo Berserk?

Claymore parte lento, i primi volumi sembrano fin troppo monotoni e ripetitivi, la protagonista priva di mordente e in generale la storia stenta a decollare. Ma è intorno al 5° volume che l’autore stupisce con uno straordinario flashback che cambia completamente l’evoluzione del fumetto. Da lì in poi è un susseguirsi di colpi di scena e più si va avanti più Claymore diventa appassionante. Di una cosa siamo certi, Claymore non mancherà di impressionarvi.
Sfortunatamente la cadenza dilatata delle uscite non consente di apprezzare appieno l’opera, ciò nonostante essendo un manga di recente apparizione in Giappone, la scelta di Star Comics appare la più saggia per non costringere i lettori ad interminabili attese dopo un breve periodo di pubblicazioni costanti.
Da molti Claymore è stato accostato al primissimo Berserk, nella sua fase grezza e cruda dei primi volumi, vuoi per l’atmosfera medioevale, vuoi per il tratto “sporco”, vuoi per la mancanza di superpoteri e powerup, per le tematiche “mostruose” che accomunano l’opera di Yagi alla più famosa serie di Miura. Di certo come quel Berserk rappresentò un’opera di “rottura”, anche Claymore appare un prodotto fortemente diverso dalla massa ed è questo l’elemento che più d’ogni altro accomuna due opere pur così differenti tra loro.

Claymore Claymore è una delle novità più interessanti arrivate nel 2006. Il tratto ancora grezzo, la sproporzione in certe figure, la scarsa definizione dei fondali e dell’ambiente circostante sono compensati da una narrazione appassionante ed avvincente come poche. Dopo i primi volumi, un po’ insipidi invero, il manga decolla assestandosi su un livello qualitativo sicuramente apprezzabile. Un prodotto che ci sentiamo di consigliare caldamente a tutti, diverso dai soliti Shonen “dragonballiani” e sicuramente apprezzabile per la ventata d’aria nuova che è riuscito a portare nel panorama italiano.