Recensione clover

Quando le donne in carriera incontrano il genere shojo

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UN MONDO DI OFFICE LADY

Protagoniste di questo manga delle Clamp sono tre amiche e colleghe d’ufficio, Kazuio Yagami, Ririka Matzuzawa e Saya Suzuki.
La prima, Kazuio, è la più mature delle tre, disillusa in fatto di uomini e amore, vive una storia clandestina con un uomo sposato ed è corteggiata da Aida, un collega che ha letteralmente perso la testa per lei, tanto da comportarsi come un cagnolone in cerca di coccole.
Ririka, la più carina e infantile del gruppetto, con il suo aspetto da eterna adolescente ha sempre sfruttato gli uomini per il proprio piacere e i propri interessi, ma sotto sotto anche lei è alla ricerca del vero amore e sembra averlo trovato in Ota, studente squattrinato e fratello gemello di Saya; il destino però sembra volerla ripagare con lo stesso metro con cui lei ha trattato gli altri.
Saya, nonostante i suoi 21 anni, si crogiola nel ricordo del primo amore e si rifiuta di vivere altre storie. Vista la situazione Tsuge, suo capoufficio, si propone come insegnate per una riabilitazione all’amore, e così iniziano ad uscire assieme. I loro caratteri sono diametralmente opposti: ipersensibile e tendenzialmente piagnona lei, distaccato e freddo lui.

COMMENTO

Nonostante le premesse siano più che promettenti per uno shojo diverso dal solito, le aspettative sono destinate ad essere deluse.
Inizialmente sembra una storia più “adulta” rispetto al classico amore del liceo, ma alla fine i personaggi e le dinamiche sono gli stessi.
Le vicende amorose delle tre ragazze si svolgono in maniera piuttosto banale e prevedibile: come potrà la fredda Kazuio non cedere alla corte del dolce e puro di cuore Aida!? Ririka e Ota riusciranno a resistere alla tentazione di una scappatella, in nome del loro grande amore? La riabilitazione amorosa di Saya la porterà ad innamorarsi davvero di Tsuge? Le risposte le potete già immaginare da soli.
Nel racconto ci sono molti buoni spunti che per situazioni che potrebbero diventare divertenti e appassionanti però tutto muore lì: ogni volta che una delle tre ragazze si trova davanti a un problema, la soluzione arriva dieci pagine più avanti, non c’è tensione narrativa che duri più di poche vignette e le soluzioni che l’autrice propone sono sempre le più banali e prevedibili, niente che stupisca o faccia sussultare il lettore.
La delusione più grossa sono certe incongruenze nel comportamento dei protagonisti, certe frasi o comportamenti che non quagliano con quanto detto o fatto in precedenza facendo perdere credibilità ai personaggi.
Ad esempio l'ex ragazza di Tsuge lo chiama al cellulare implorando di rivederlo e asserendo di essersi pentita, ed erroneamente Saya ascolta questo messaggio. Quando Tsuge e la sua ex si incontrano invece, tra i due non si percepisce nessun sentimento se non normale amicizia, anzi, finiscono col raccontarsi i problemi con i rispettivi partner. L'autrice sembra aver creato la situazione della telefonata solo per far comprendere al lettore che nonostante tutto Saya è gelosa di Tsuge, troncando sul nascere una possibile situazione interessante.

STILE

Character design dalla linea morbida e disegni discretamente curati.
Una piccola nota: Tsuge, il protagonista maschile, non è il classico "bello", tipico esemplare di racconti shojo e in quanto tale alto, magro, occhioni enormi, lineamente dolci, quasi femminili; Chiya ha scelto un uomo più maturo, probabilmente semplicemente "più uomo", anche se ha 28 anni. L'unico stereotipo duro a morire è quello degli occhiali, che una volta tolti danno un fascino in più alla persona.

Clover Può essere adatto a chi si sente stanco dei soliti shojo liceali e vuole passare a qualcosa di più adulto, passaggio comunque molto soft. Il filone cosiddetto "Office Lady" con protagoniste giovani donne in carriera, emancipate e indipendenti, è sicuramente qualcosa da provare anche se questa serie non appartiene completamente a questo genere.