Recensione Conan

Conan il Cimmero. Nera la chioma, fosco lo sguardo, la spada in pugno...

Articolo a cura di
Luigi Luigi "Genocide" Cristiano lavora nel mondo dell'editoria online da oltre 10 anni. Appassionato di serial, fumetti, manga e videogiochi, si è laureato in ingegneria col solo scopo di costruire un'armatura come quella di Iron Man per conquistare il mondo. Se ne volete una anche voi contattatelo su Facebook

Conan Il Barbaro

“Lì venne Conan il Cimmero, nera la chioma, fosco lo sguardo, la spada in pugno...”

Schiavo, ladro, guerriero, re. Conan il Cimmero è stato tutto questo e molto di più. Le sue gesta narrate dalla fervida immaginazione di Robert E. Howard in una collana di libri, stanno vivendo una seconda giovinezza, qui in Italia grazie alla Marvel e alla Panini Comics, che ha deciso di proporre anche da noi le ultime avventure a fumetti del barbaro nell’elegante collana 100% Marvel.

La Trama

Il mondo creato da Howard è antico, barbaro, magico e abitato da straordinarie e mostruose creature. Solo i più forti e potenti riescono a sopravvivere e tra questi c’è sicuramente Conan il Cimmero. In lui c’è uno spirito indomito che lo trascina incontro ad avventure sempre più ardue e pericolose, ma perchè farlo? Per la gloria, per l’onore, per le donne e per le ricchezze. Conan è sicuramente un chiaro esempio di una mente “semplicemente complessa”. Può sembrare stupido, ma non lo è affatto. Vive seguendo la legge della spada e questo gli permetterà di proseguire le sue avventure senza mai esitare, neanche di fronte ad esseri mostruosi e quasi divini.
Le avventure di Conan, in questa nuova e più recente serie, ci vengono narrate da un vecchio e misterioso visir che, con il suo sovrano, ha ritrovato un enorme effigie del Cimmero e dei papiri contenenti la storia di questo valoroso barbaro, divenuto sovrano molti secoli prima. Con questo semplice espediente, veniamo subito catapultati nel pieno delle avventure di Conan. Dopo una rapida e crudele gioventù, il barbaro si ritrova a vagare per il mondo alla ricerca di gloria e fortuna. La sua fame di avventura e di ricchezze lo porterà a divenire presto un ladro molto capace, supportato dalla grande forza e dalla capacità di arrampicarsi con rapidità. Purtroppo per lui però, Conan non conosce limiti, ogni avventura è una sfida da superare ed ognuna di queste sarà sempre più difficile e pericolosa, portandolo a farsi molti nemici (e qualche amico) lungo la strada. Enormi gemme nascoste all’interno di bianche torri d’avorio, tesori custoditi da mastodontiche creature e strani malefici, niente di tutto questo può far desistere Conan, perchè la strada per la gloria è lunga e tortuosa. Durante i suoi viaggi vedremo però come il Cimmero sappia concedersi anche dei sani momenti di puro svago, lasciandosi allietare dalla compagnia di donne bellissime e, soprattutto, boccali stracolmi di vino. Ma come ha fatto un semplice barbaro a divenire un re? Questo ancora non ci è dato saperlo. I numeri finora usciti si limitano a tracciare la storia del Conan ladro ed avventuriero, buttando solo vaghe basi su quello che sarà il suo regale futuro.

La realizzazione

Conan è senza dubbio alcuno un personaggio dalla psiche semplice ma delineato con gran cura. Come disse Carver Mead: “E' facile avere un'idea complicata. E' molto difficile avere un'idea semplice.” Il Cimmero non è un filosofo o un saggio, ma è la sua stessa semplicità a renderlo furbo e audace. Di fronte ad una creatura immonda che metterebbe in fuga chiunque, Conan non si arrende, sfodera la spada, la ferisce e vedendola sanguinare esemplifica il suo ragionamento con una frase concisa:
“Se può sanguinare, può essere uccisa”.
Il figlio prediletto di Crom dimostra inoltre, più di una volta, di saper prendere la decisione giusta e di avere abbastanza acume per mettere in trappola persone più scaltre e furbe di lui. Ma senza dubbio preferisce passare una notte a combattere che a disquisire della vita. Sbruffone, arrogante ma capace di apprezzare e riconoscere chi è più forte di lui. Mantenere queste varie sfaccettature caratteristiche del barbaro non deve essere stato affatto semplice, ma Kurt Busiek, autore della maggior parte delle storie, sembra esserci riuscito in pieno. Inoltre, come se non bastasse, tra i vari disegnatori che stanno seguendo la collana, troviamo il nome di Cary Nord che, con il suo meraviglioso tratto, non fa altro che dare ancora più lustro a quest’opera. I suoi disegni a matita infatti, sono così chiari e puliti da non richiedere successivi ritocchi: in questo modo, dopo la colorazione, mantengono un aspetto ancora più particolare e caratteristico che rende benissimo in un ambientazione fantasy come quella di Conan. L’unico aspetto negativo che può dar fastidio a qualcuno è la mancanza di una vera e propria continuity; ogni storia infatti è quasi totalmente autoconclusiva e difficilmente lascia degli strascichi per gli avvenimenti futuri.
L’edizione Panini Comics di Conan, facendo parte della collana 100% Marvel, è praticamente perfetta, con l’ormai solita copertina semi-rigida e la qualità ottima delle pagine.

Conan I cinque albi di Conan finora usciti sono una spesa (10€) necessaria per gli amanti del fantasy d’altri tempi, per chi adora i bei disegni e per chiunque voglia seguire le avventure di un barbaro amante delle donne e del buon vino; un guerriero arrogante e spavaldo che non riesce a stare lontano dal pericolo e che non si ferma davanti a nulla, che siano mostri, divinità, stregoni o crudeli sovrani.

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