Recensione Conan il ragazzo del futuro

Semplicemente LA serie televisiva di Miyazaki, in un edizione quasi perfetta!

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Introduzione

In ogni campo della produzione umana, esistono opere che sovvertono le regole del tempo e lo trascendono. Opere definite Capolavori da più di una generazione.
Nel campo dell'animazione giapponese sono poche le serie TV a potersi unanimemente fregiare di questo titolo.
Una di queste è Conan il ragazzo del futuro (Mirai shounen Conan), che dal 1978 non smette di estasiare i suoi vecchi e nuovi spettatori.
L'artefice principale di questo successo senza tempo, per il quale quest'anime fu anche il primo vero incarico direttivo della carriera, è un autore che ormai non ha più bisogno di presentazioni, dato che il suo nome è Hayao Miyazaki.

L'anime

Tratto dal mediocre romanzo breve The Incredible Tide (L'incredibile marea) di Alexander Key del 1970, Mirai Shounen Conan fu la prima serie animata prodotta dalla NHK, la tv di stato giapponese.
Le differenze tra la storia del racconto e quella dell'anime sono però tali da permetterci di dichiarare che l'opera ne è assai poco debitrice, ed è quindi sostanzialmente giudicabile come originale.
Emblematici, in questo senso, risultano essere gli ultimi sette episodi, visto che non possiedono alcun riscontro con il libro.
La realizzazione venne affidata alla veterana Nippon Animation, la casa di Heidi e di tanti altri classici tratti dalla letteratura, pensando probabilmente che un alto budget (su cui l'NHK cela tutt'oggi riserbo!) unito ad una snella serializzazione di soli 26 episodi, si sarebbero tramutati in un sicuro successo.
Invece, la prima messa in onda del 1978 registrò un risultato modesto.
E' interessante a questo riguardo notare come tutte le produzioni di Miyazaki sino a Nausicaa (1984) siano stati inizialmente degli insuccessi, per poi essere successivamente assai rivalutati (come ad es. Lupin III e il Castello di Cagliostro).
In realtà all'origine di quel risultato specifico giocarno un ruolo determinate l'orario e il canale di trasmissione, tanto che già con la terza replica si rifece ampiamente.
In Italia "Conan il Ragazzo del Futuro" arrivò nel 1981, ed è sempre stato uno dei titoli più amati dagli anime fan.
Per quanto riguarda l'home video la storia di questa serie corre parallela a quella dell'animazione giapponese in Italia, dato che non c'è stata praticamente casa editrice che non abbia avuto, o provato ad avere, questa serie in catalogo, sebbene fino a quest'oggi non si sia mai potuto mettere le mani su un'edizione che gli rendesse giustizia.
Se non ricordiamo male, la cronologia dovrebbe essere pressappoco questa: la prima edizione, nel 1993, fu di Granata Press per 39.900 lire per volume, versione che tra l'altro riprendeva l'elegante grafica delle VHS giapponesi (le 7 coste laterali unite formavano un disegno); poi vennero Dynamic Italia e Yamato Video, che si sarebbero successivamente aspramente contese i diritti per la prima versione in DVD.
La faccenda è piuttosto nebulosa ma si svolse all'incirca così: quando nel 2001 Yamato annunciò l'uscita in DVD, Dynamic proclamò che i diritti erano suoi. Yamato fece comunque uscire a tempo di record la serie, dai DVD piuttosto scarni, pare retrodatando la stampa del copyright di un anno, e incontrando anche qualche problema in fase di distribuzione. Da Dynamic in seguito nacquero Dynit e Shin Vision, e oggi dopo 30 anni (!) quest'opera ottiene finalmente un'edizione degna del suo prestigio.

La Trama

Nell'estate del 2008 (che una volta era il futuro mentre ormai è il presente) la Terra verrà sconvolta da una nuova guerra globale.
Sciaguratamente durante il conflitto verranno anche impiegate le spaventose bombe elettromagnetiche che inclineranno l'asse terrestre.
Le placche continentali allora si frattureranno, inabissandosi, e solo alcuni isolati lembi di terra si salveranno, nell'immensità di un nuovo oceano senza fine.
Vent'anni dopo in una di quelle sparute isolette vivono un ragazzo e suo nonno, unico legame del giovane con un mondo ormai scomparso.
Egli è nato dopo la catastrofe ed è dotato di incredibili abilità fisiche, sviluppate probabilmente per far fronte alle proibitive condizioni di vita circostanti.
Tutto scorre con calma ora, almeno fin quando il ragazzo non troverà sulla spiaggia una ragazza svenuta portata dal mare...
Ma questo sarà solo l'incipit ad una serie di eventi, una ricerca che lo porterà alla scoperta del mondo, di se stesso e degli altri, in un viaggio fatto di piccole tappe all'interno di un disegno più grande. (un classico della retorica di Miyazaki)
Impossibile non appassionarsi, non rimanere coinvolti da questa storia e dai suoi personaggi, come difficile sarà anche non avvertire un moto di malinconia in tutti quelli vorranno riviere questo capolavoro della nostra infanzia.

Analisi Tecnica

Conan il ragazzo del futuro è LA serie televisiva di Hayao Miyazaki. Lo si evince semplicemente notando che si occupò personalmente di sceneggiatura, storyboard, regia, character e mechanical design, oltre ovviamente a supervisionare e coordinare l'intero progetto.
Ad aiutarlo nei punti chiave i suoi compagni di una vita, Isao Takahata e Yasuo Otsuka, senza contare alcuni nuovi talenti, tra cui il promettente Yoshifumi Kondo, che sarebbero poi entrati a far parte del famoso Studio Ghibli fondato proprio da Miyazaki e Takahata.
Takahata diresse gli episodi 9 e 10, oltre a dare una mano con gli storyboard, mentre Otsuka si occupò di curare le animazioni e di dare un contributo al character design.
Il risultato è una serie dal ritmo impeccabile, dalla storia priva di smagliature che per di più può fare affidamento su di un reparto tecnico che non sfigura a tutt'oggi.
Certo, la narrazione non arriva alla velocità sincopata degli anime odierni e le inquadrature o la regia, seppur con tocchi di classe, non sono paragonabili a quelle più ardite e ricercate dei migliori film moderni.
Ed anche la storia mantiene quei tratti, con cui Miyazaki volle caratterizzarla, che apparivano già allora come delle "speranzose ingenuità"
Ma credeteci quando vi diciamo che quest'anime, anche nelle sue tematiche ecologiste e pacifiste, è a tutt'oggi godibilissimo, perché è un'opera dalle molteplici chiavi interpretative, che tocca svariate tematiche, riuscendo inoltre a integrare abilmente vari generi.
Ricca di spunti di riflessione e di rimandi, questa serie è l'ennesima dimostrazione che si potevano ottenere grandi risultati ben prima che arrivasse l'ormai abusata CG, lei sì che diventa subito "vecchia".

Il DVD

Partiamo dal confronto con la precedente versione in DVD, esaurita da qualche tempo.
La versione Yamato poteva contare sull'audio italiano storico e sul giapponese, ambedue in mono, ma senza sottotitoli che apparivano solo nelle rare scene tagliate, doppiate invece nei DVD dynit.
Quella della casa bolognese può invece vantare un nuovo doppiaggio in dual mono, basato su nuovi adattamenti, il doppiaggio storico, il giapponese e, finalmente, i sottotitoli nel nostro idioma.
Per quanto riguarda il lato video, sebbene la versione Yamato non soccomba quanto ci si potrebbe aspettare, i nuovi DVD le sono nettamente superiori in ogni aspetto.
L'effetto "ghost" che affliggeva la passata edizione, benché in modo poco marcato, è stato risolto, e anche la sporcizia, i graffi e le spuntature che un poco la sminuivano, sono stati ulteriormente eliminati (anche se non del tutto).
Ma sono soprattutto il maggior livello di dettaglio, la nitidezza dell'immagine e la fedeltà cromatica a impressionare.
L'unico aspetto che non è migliorato in proporzione è la compressione video, probabilmente a causa delle ben 4 tracce audio presenti sul disco, ma è ovviamente migliore di quello dei pienissimi dischi milanesi.
Per quanto riguarda gli extra, mentre i DVD Yamato contenevano delle interessanti note testuali nel retro copertina e qualche schermata statica con alcuni disegni preparatori (settei), ognuno di quelli Dynit può conatre su di un booklet a colori di 16 pag. con qualche approfondimento e molti disegni (simile a quelli presenti in Daitarn 3).
Su di un unico elemento la vecchia edizione ci pare più ispirata, il menu di navigazione del disco, statico e sobrio quello Yamato, animato e "spoileratore" quello dynit; la palma del più pratico spetta quindi al primo.
Il costo totale della precedente versione, composta da 4 dvd, era di 106€, mentre per quella odierna, di 7 dvd, è di 133€.
La contenuta differenza di prezzo globale si spiega con i sette euro di scarto sul singolo DVD.
Questo risultato è stato probabilmente reso possibile da un (annunciato) passaggio televisivo che questa nuova versione ha precedentemente ottenuto, espediente che giudichiamo positivo soprattutto pensando che:
1) Ci sono anime che ottengono un passaggio televisivo prima, dopo o contemporaneamente la loro pubblicazione, i cui prezzi d'uscita rimangono alti e non vengono mia abbassati;
2) Troppe serie storiche non ridoppiate, con edizioni al risparmio, hanno un prezzo superiore a questa.

APPROFONDIMENTO ALL'EDIZIONE

Vediamo ora di approfondire alcune caratteristiche legate alla nuova versione.
Come in tutti i vecchi doppiaggi il cast di voci che Conan ebbe a disposizione fu assai limitato con il risultato, per una serie così ricca di personaggi, che vi fosse un abuso della pratica del "riciclo vocale".
Il nuovo doppiaggio pone ovviamente fine a questo difetto, e lo fa pure con una "chicca" inaspettata. Dynit ha infatti utilizzato come doppiatori di Conan e Lana le stesse voci dei protagonisti italiani di "Laputa, il castello nel cielo".
Vorremmo ora esprimere un giudizio su questo doppiaggio, ma dobbiamo prima fare una doverosa premessa.
Chi recensisce quest'anime ha ben vive nelle orecchie le voci storiche, non ci è quindi possibile valutare il nuovo doppiaggio totalmente in se stesso o nel solo confronto con quello giapponese.
Detto questo dobbiamo dire che non tutte le voci ci paiono azzeccate. Ottima sia la scelta che la recitazione della De Carolis su Monsley, come anche la Padoan per Lana, benché a volte sia forse un po' troppo trattenuta.
Voce "giusta" anche per Vivio su Jimsy, anche se un tantino adulta.
A non convincerci sono Patriarca su Conan e Stocchi su Dyce, soprattutto nel confronto con le voci storiche (Ma lo scomparso Enzo Consoli sarebbe un eredità ostica x chiunque). Il primo è troppo "piatto" mentre il secondo, pur avendo il timbro giusto, non fa trasparire il lato più istrionico del personaggio.
Si segnala anche una generale minor enfasi recitativa rispetto al passato, positiva in alcuni casi, vista l'erronea opposta tendenza dei vecchi doppiaggi, che abbiamo però rilevato più frequentemente in difetto.
Infine l'adattamento ci sembra assai più corretto del precedente, che creava letteralmente battute inesistenti.
Per quanto riguarda le tracce audio, alla luce anche del suddetto rilevamento di compressione video, il "ridoppiaggio vintage" non era probabilmente indispensabile.
Buona l'idea ma claudicante la realizzazione (troppi disturbi e rumori di fondo gratuiti), e chissà, forse senza quarta traccia si sarebbe anche potuto osare un'allettante serializzazione in soli 6 DVD.
La resa del doppiaggio storico è "solo" discreta, mentre la normale traccia in Dual Mono, migliore, da buoni risultati anche se si prova a darle un gusto surround amplificandola in Dolby Pro Logic.
Per quanto riguarda gli extra, sono presenti alcuni trailer e le sigle di testa e di coda senza crediti, sia nell'immortale versione italiana di Giorgia Lepore che in quella originale.
Vanno invece spese ulteriori parole nell'analisi del libretto con le note e le curiosità. Non possiamo infatti fare a meno di paragonarlo a quello analogo della serie Daitarn 3, ed il confronto, soprattutto pensando alla mole di materiale che circonda la serie di Conan, è davvero impietoso.
A parte i disegni, tutte le note testuali, tranne una, sono riassunti delle puntate, di momenti delle puntate (in spoiler) o di un personaggio, in cui emergono solo pochissimi dettagli interessanti.
L'unica pagina interessante, che sembrerebbe un commento di Miyazaki, non riporta però da dove sia presa, di quando sia o se sia finita lì!
Questi libretti hanno ancora molte uscite per rifarsi, ma se questo andazzo dovesse protrarsi allora si potrebbero rimpiangere le belle note di Prandoni della precedente edizione.
La grafica esterna riprende qulla semplice ed elegante dei DVD giapponesi.
A questa prima uscita è allegato il box raccoglitore, in due versioni differenti dalle diverse tirature, purtroppo nessuna delle due utilizza disegni di Miyazaki, per diretta volontà dei giapponesi (una utilizza la copertina del gioco per PS2).

Conan il ragazzo del futuro Conan il Ragazzo del Futuro è una delle migliori serie animate giapponesi di sempre. Per trattarsi di un anime storico quest'edizione è praticamente perfetta, dato che accontenta sia i nostalgici con l'audio storico, sia gli anime fan con un nuovo doppiaggio più fedele. Il video è eccellente, gli extra, per ora quasi discreti solo grazie ai disegni, potrebbero arrivare ad essere globalmente buoni. Il costo dell'edizione è più che ragionevole, e dubitiamo che possa uscirne una migliore in futuro. Ci troviamo quindi davanti all'edizione perfetta? Quasi. Ergo, smettete di leggere e andate a prenderla!