Recensione Crisi Sulle Terre Infinite - Absolute Edition

La più ambiziosa saga fumettistica

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Crisi sulle terre infinite

"All'inizio non c'era che un solo, nero infinito, così freddo e buio, per tanto tempo, che anche la luce che vi bruciava era impercettibile. Ma la luce crebbe. L'infinito tremò e l'oscurità finalmente... gridò di dolore e di sollievo. In quell'istante nacque un multiverso. Un multiverso di mondi che vibravano e si moltiplicavano... ciò che doveva essere unico, divenne molteplice" - Marv Wolfman

La Crisi sulle Terre infinite è la madre di tutti i cross over. Scopo principale di questa titanica impresa in dodici numeri è quello di portare ordine nella caotica e complessa continuità del DC universe.

Possiamo senz'altro dire che l’inizio della Crisi coincide con l’origine del Multiverso stesso, apparso per la prima volta nella storia di Flash (Flash dei due mondi - Flash of the two worlds di Gardner Fox e Carmine Infantino, Flah n° 123 1961). Durante questa epica storia (recentemente ristampata nell’Oscar Mondadori “Flash A cavallo dei fulmini”) Barry Allen incontra Jay Garrick (rispettivi Flash deii loro mondi) superando la barriera dimensionale che separa le due Terre dando così origine al multiverso DC basato sulla teoria:
“due oggetti possono occupare lo stesso spazio e lo stesso tempo se vibrano a velocità diverse”

Guida all'uso e consumo del Multiverso Dc

Con il passare degli anni DC Comics acquisisce numerosi altri universi editoriali e crea al suo interno altre possibili Terre sulle quali far interagire i suoi nuovi ed i vecchi eroi.
I cross-over interdimensionali si moltiplicano e le variazioni sul destino degli eroi aumentano, eccovi una lista incompleta del Multiverso (segnaliamo solo i principali).

Terra-1: Terra degli eroi della silver age, in cui il gruppo più importante di eroi è la JLA, Justice League of America

Terra-2: E' questa la Terra degli eroi della golden age, coloro che hanno combattuto durante la seconda guerra mondiale, vedi la JSA, Justice Society of America

Terra-3: Terra invertita, dove i supereroi sono malvagi, riunti nel sindacato del Crimine, e l'unico eroe che gli si oppone è Alexander Luthor (sì proprio Lex)

Terra-Fawcett: Pianeta della Marvel Family. La Fawcett Comics era l'editore di Capitan Marvel e di tutta la Marvel family, un gruppo di eroi che doveva i suoi poteri al mago Shazam e le cui avventure ebbero un grandissimo successo, almeno fino a che la DC Comics non intentò causa alla Fawcett per plagio (la DC asseriva che Capitan Marvel era in realtà una variazione nemmeno tanto nascosta di Superman), vincendola. Ciò portò al fallimento dell'editore e all'acquisizione dei personaggi Fawcett e alla conseguente creazione dell'ennesimo universo parallelo.

Terra-X: dove i nazisti hanno vinto la guerra e gli unici eroi che gli si oppongono sono i Combattenti per la Libertà, un gruppo composto dai principali eroi della Quality Comics. I Combattenti, comunque, durante la seconda guerra mondiale facevano parte dell'All Star Squadron, squadra di eroi originaria di Terra-2.

Terra-Quality: E' una variante di Terra X, con gli stessi personaggi ma qui i nazisti hanno perso la guerra.

Terra-4: E' composta dagli eroi della Charlton Comics, assimilata dalla DC Comics.


All'epoca, 1983, DC Comics cercava il modo giusto per celebrare i suoi cinquant’anni e così diede la sua benedizione all’idea che da anni frullava nella testa dello scrittore ed editor Marv Wolfman: mettere ordine al Multiverso caotico e sfilacciato nel doppio tentativo di rivitalizzare il proprio parco testate e facilitare l’approdo di nuovi lettori.

Per ricominciare dunque ci voleva una fine.

Già nelle prime pagine si presenta la fine di una delle tante Terre distrutta dall’inarrestabile avanzata di un flusso di antimateria, mentre gli abitanti sono cercano inutilmente di scappare e di salvarsi nonostante i loro più grandi eroi difensori stiano fallendo uno ad uno.
Unico testimone alla fine dei mondi è Pariah che viene trasportato là dove il misterioso nemico si appresta a colpire.
Disastro dopo disastro cadono Terre su Terre, fino al turno di Terra-3. Durante la distruzione di questo mondo troviamo Alexander Luthor, qui un eroe, che si dirige al suo laboratorio, dove lo attendono la moglie Lois Lane e il figlio, Alexander Luthor jr. Wolfman qui si diverte a riscrivere in maniera apocrifa le origini di Superman, senza però sprecare nulla mantenendo ogni sottotrama efficace ed utile alla sua maxi saga. Infatti stavolta l’infante che abbandona a bordo di un razzo il suo pianeta natio non è un membro della casta degli El ma un Luthor, Alexander Lutohor Jr, personaggio chiave poi dell’intera vicenda. Il piccolo verrà successivamente raccolto da Monitor, che, aiutato dalla sua pupilla Harbinger, cerca in tutti i modi di arrestare la CRISI.
A questo punto si scopre il vero Deus ex machina dell’intera vicenda, ovvero: l'Anti-Monitor, il doppio malvagio del Monitor, nato nell'universo di antimateria su una luna disabitata del pianeta Qward e liberato da Pariah, scienziato illustre sulla sua Terra, deciso a scoprire i segreti del multiverso.
Comincia così la battaglia definitva per la soppravvivenza dell'universo stesso e saranno molti a cadere senza pià tornare.

Compendium

Un'edizione Aboslute che si rispetti deve saper far venire l’acquolina in bocca anche al fan più esigente.
Così la Planeta ha realizzato questo “Compendium” alle Crisi infinite, un secondo volume dove si analizza al dettaglio tutto quello che ha riguardato lo svolgersi del maxi evento.
Molto materiale inedito che va dagli appunti di Marv Wolfman , alla corrispondenza interna della DC relativa all’evento, ma non solo.
Anche la cronologia stessa dell’evento è ben riportata: si va dalle prime sparute apparizioni di Monitor, all’elenco completo del multiverso DC con tutte le sue terre, alle tavole originale, all’elenco completo dei crossover su tutte le testate Dc dell’epoca, all’ indice analitico dei personaggi e alle due storie a fumetti: “La storia mai raccontata”, dove disegni sono affidati ad un essenziale Paul Ryan, che serve a chiudere il ciclo narrativo iniziato nel 1961. Infatti è ancora una volta Flash a varcare le barriere tra i mondi, un esplicito omaggio alla storia di Fox e Infantino, ma ora in maniera più tragica.
Chiude il volume la “Storia del’Universo DC”degno epilogo finale del duo Wolfman-Perez che riscrive le fondamenta di un Universo non più Multi.

Due parole con la mente creativa del progetto

Fabio Izzo: Sei un grande scrittore di fumetti che ha senz’altro contribuito ad arricchire gli universi della Marvel e della Dc Comics. Quali differenze hai trovato tra i due colossi nella tua personale esperienza?
Marv Wolfman: Sono entrambe due realtà molto ricche ma visto che l’universo Marvel è stato sviluppato in uno stesso periodo (1961-1969) e per lo più da un uomo solo, Stan Lee, è molto più coeso. La struttura dell’universo DC è più complessa perché è stata sviluppata in decenni successivi e da differenti autori, d’altro canto proprio per questo motivo il cosmo DC permette delle cose che nell’universo Marvel sarebbero impossibili. Possiamo dire che sono due ottime realtà anche se concettualmente differenti.

F.I.: Secondo me sei una leggenda, ho letto il tuo nome non so nemmeno più quante volte su infinità di albi che ormai ti considero uno di famiglia e ricordo il tuo lavoro su Crisis (capisco che è la parte più noiosa per te): La consideri il tuo capolavoro? Com’è stato lavorare su così tanti personaggi?
M.W.: Penso che Crisis sia stato il mio lavoro più difficile, nessuno prima di allora aveva tentato qualcosa del genere e l’obiettivo era quello di realizzare la serie più completa mai realizzata. Non so se posso definire la Crisi come il mio capolavoro, come dici tu. Io sceglierei tra i miei lavori su Dracula, sui Titani, Night Force, Nova, Blade, Bullseye, la Gatta nera, Deathstroke e molti altri personaggi e albi. Crisis, o forse i Titani, sarà quello per cui verrò ricordato.

F.I.: E così tu sei l’uomo che ha ucciso Barry Allen? Mi piaceva...
M.W.: Così è stato. Mi era stato ordinato dall’editore di uccidere il personaggio, io non avrei voluto farlo.

F.I.: Cosa consigli ai giovani che vogliono seguire la tua strada?
M.W.: Scrivere, scrivere, scrivere. E leggere. E mai mollare

F.I.: Estrapolando dal tuo blog:
Negli anni 60 e 70 i comics cominciavano tutti così:”Whap!Wham!Bam!”. Negli anni 80 e 90 tutti i magazine recitavano:” ci credereste che giornali da 10 cent ora valgono una fortuna!”.
Mi piacevano queste frasi.Descrivevano la storia dei comics.
Conservano ancora un anima o sono solamente un affare? Abbiamo perso la golden age?
M.W.: La Golden age per un lettore/una lettrice è quando per la prima volta si innamora dei fumetti. Non è un'era di per sé. Ci saranno sempre nuove età dell’ora perché avremo sempre nuovi lettori che scopriranno la meraviglia dei comics.
Su Crisi ci sono sempre state due correnti di pensiero: o viene considerata un polpettone indigesto o assume il titolo di capolavoro assoluto.
In pratica è innegabile lo sforzo creativo ed editoriale per allestire e gestire un evento di tale portata e importanza fino al più minuscolo dettaglio.
E in questo Marv Wolfman si dimostra un vero e proprio maestro di Continuity, supportato da un George Perez in splendida forma chiamato a disegnare tavole su tavole, sature di super eroi provenienti da tutto il multiverso, senza mai sfigurare.
Inutile dire che nessun’altra casa editrice ha mai realizzato qualcosa di lontanamente paragonabile alla Crisi, vi basti pensare alle Guerre Segrete in casa Marvel.
Crisis in futuro potrebbe varcare i limiti del fumetto per rientrare nei confini dell'epica.

Crisi sulle Terre Infinite - Absolute Edition Tutto bello? Tutto chiaro? Non proprio. Se da una parte è vero che "Crisi" è la pietra miliare del nuovo modo di fare fumetti, con un occhio di riguardo all’intelligenza del lettore, dall'altra parte troviamo che questa edizione Planeta De Agostini presenta i soliti noti difetti. Pecca sono le solite planetate, conosciute ormai dai lettori affezionati della Dc in Italia, errori e orrori di traduzione che fanno sempre il baloon sempre troppo piccolo per il nostro "ARGHHHHHHHHH!" Cose, che visto il prezzo sostenuto dell’opera (50 euro), non possono e non devono accadere. Ottimo invece il lavoro di archivio effettuato per questa operazione. Per Natale 700 pagine di buon fumetto possono essere davvero un bel regalo. E per chi nuole spendere troppo può sempre ripiegare sulla prima edizione italiana, quella della Play Press, in circolazione a prezzi più contenuti. Ma tutti gli amanti del fumetto dovrebbero affrontare " La Crisi" almeno una volta. Must assoluto invece per i fan di Superman e co.