Recensione Foolkiller

Quando il mondo produce troppi sciocchi, la natura crea qualcosa che li elimini!

recensione Foolkiller
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Foolkiller

In quest’albo della collezione 100% Marvel Max, lo scrittore di gialli Gregg Hurwitz riporta in auge la figura di Foolkiller, apparso per la prima volta nel 1974 sulle pagine di Man-Thing e poi ancora una volta due anni dopo su Omega The Unknown. In queste occasioni il personaggio ha sempre avuto vita breve e non è mai stato oggetto di analisi approfondite. Questo fino al 1990, quando Greber si impegna a raccontarlo in una miniserie di dieci episodi prettamente incentrata sull’ “uccisore di sciocchi”. Il character avrà modo di apparire anni dopo anche sulle pagine dei Nuovi Vendicatori.

Il Paradiso Degli Sciocchi

Mike Trace trascorre un’infanzia normale, figlio unico di una famiglia benestante. La stagflazione costringe i suoi genitori a compiere enormi sacrifici per andare avanti, ma la vita del ragazzo subisce un brusco cambiamento quando perde il padre a causa di una rissa da lui stesso provocata. Cresce così con la convinzione di aver causato la morte del genitore, diventando un ragazzo violento e cattivo. Rinchiuso in un carcere minorile, perde l’affetto di sua madre alla quale ha spezzato il cuore con le sue azioni immature. Ma il fato gioca strani scherzi, e così dopo aver vinto un’ingente quantità di denaro ad una slot machine, dalla quale prenderà i simboli tatuati sulle sue braccia, Mike in poco tempo si ritrova miliardario, capo di un’importante azienda creata con le sue stesse mani. In seguito, durante un periodo di crisi, per aumentare il margine di profitto del settore automobilistico, ordina di usare delle leghe più economiche nella costruzione delle automobili. Questa decisione si rivela fatale per la madre, che perde la vita in un incidente stradale.
Perso ogni affetto che aveva intorno, lascia tutto e decide di vestire i panni del vigilante Foolkiller, il cui unico scopo è eliminare con ogni mezzo “gli sciocchi”, la feccia della società.
Il sito di scommesse di nome Two-in-the-bush, dietro ad una facciata di legalità, riesce attraverso trappole informatiche ad imbrogliare i giocatori nel momento in cui piazzano la loro quota. Se poi questi si rifiutano di pagare il dovuto, a risolvere la questione ci pensa un numeroso gruppo di picchiatori, intenzionati a portare a termine il loro compito ricorrendo a qualunque mezzo.
Nate lavora come esattore per questo sito, ma quando “perde” quarantamila dollari per pagare le cure ospedaliere di sua figlia e mantenere il resto della famiglia, la dirigenza attua la sua inesorabile punizione. Il ragazzo infatti viene torturato e pesantemente malmenato dai soliti picchiatori dell’agenzia, che dopo aver recuperato metà della somma di denaro, uccidono sua moglie e una delle sue due figlie, promettendo la stessa sorte anche alla figlia più grande qualora non avesse riconsegnato i soldi mancanti entro un mese.
Uscito dall’ospedale in cui era stato ricoverato, Nate decide di seguire le tracce del Foolkiller, il vigilante che il giorno del pestaggio aveva dato una “lezione” a gran parte del gruppo che aveva stuprato e ucciso sua moglie. Una volta trovato, gli dà tutte le informazioni possibili e necessarie affinché “l’uccisore di sciocchi” porti a termine il suo progetto di vendetta. Inizia così la violenta e sanguinaria indagine del vigilante, intenzionato ad arrivare fino al proprietario del sito. Questi, spaventato dalla scia di morte che il Foolkiller lascia dietro di sé, ingaggia lo spietato killer professionista Falce di Luna per far fuori il giustiziere.
Riuscirà alla fine Mike Trace ad avere la testa del capo dell’azienda?

Realizzazione

Seppur semplice e non particolarmente originale, la trama è raccontata attraverso innumerevoli cambi di narratore, espediente che permette di presentare gli eventi da diversi punti di vista, rendendo possibile una profonda analisi dei personaggi e una lettura dell’albo più avvincente.
Degno di nota il modo attraverso il quale ci viene presentato il protagonista del fumetto. Il Foolkiller infatti appare per la prima volta agli occhi di Nate, e solo in seguito, mediante un flashback, ci viene mostrata la genesi del vigilante. La sua figura può essere facilmente accostata a quella del Punitore, personaggio Marvel famoso per i suoi modi cruenti e spietati di fare giustizia. Entrambi hanno perso qualsiasi tipo di affetto e così si dedicano anima e corpo ad eliminare i criminali senza pietà.
I disegni di Lan Medina sono incredibili e rendono al meglio i toni cupi e violenti del genere in questione attraverso un deciso uso del chiaroscuro. Nei momenti d’azione, le vignette sono ricche di dinamicità e di scene estremamente cruente, poco adatte ai deboli di stomaco.
L’albo, come tutti i volumi delle collana 100% Marvel Max, presenta una copertina semirigida e una qualità della carta come sempre ottima.

Foolkiller Coloro che amano gli spietati vigilanti come il Punitore, non potranno che rimanere affascinati da questo volume intriso di adrenalina, violenza e sangue, caratteristica che lo rendo adatto ad un pubblico maturo.