Recensione Fumetto Disney: Manuale di sceneggiatura e disegno

Da Disney, un manuale completo di sceneggiatura e disegno a fumetti

Articolo a cura di
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Chiunque abbia mai amato i fumetti fin da piccolo, almeno una volta, ha sognato di essere in grado di creare anche lui mondi fantastici ed essere capace di disegnarli con abilità. È un'aspirazione fantastica che raramente si traduce in realtà: spesso crescendo ci si orienta verso altri mestieri, più o meno artistici. Questo, a volte, è dovuto anche al fatto di non aver avuto modo di coltivare gli stimoli fumettistici nella maniera migliore, arrendendosi magari ai primi fallimenti dovuti all'inesperienza. Anche perché, il più delle volte, i manuali tecnici sull'argomento sono, per l'appunto, difficili, poco interessanti o pratici.
Un volume come “Fumetto Disney: Manuale di sceneggiatura e disegno” edito da Disney Libri e curato dall'esperto Alessandro Sisti risulta dunque graditissimo nel panorama attuale, per tutta una serie di motivi: è efficace, pieno di nozioni e spunti interessanti, completo eppure economico (16.90 euro, prezzo decisamente abbordabile, soprattutto considerata la media di prodotti simili, il cui rapporto qualità/prezzo è molto più basso del volume in questione).

Le 240 pagine del libro sono fondamentalmente divise in due macro-sezioni: Carta e Matita e Carta e Penna. La prima è dedicata specificamente al disegno, la seconda alla sceneggiatura delle opere disegnate.
Si parte spiegando fondamentalmente le varie fasi della realizzazione di un fumetto: L'Idea, il Soggetto, la Sceneggiatura, il Disegno, l'Inchiostratura, il Lettering, la Colorazione e l'Elaborazione finale.

Carta e Matita

Per disegnare occorrono occhio, manualità e fantasia. Ma senza una solida base non si andrà lontano. E le basi fornite dal manuale sono solidissime, mostrando come esercitarsi sui cosiddetti “manichini” per realizzare le pose desiderate. L'anatomia diventa soggetto portante, con una serie di utili suggerimenti per rendere più 'vivi' i propri personaggi, e una ancor più utile distinzione fra gli stilemi dei vari stili di disegno. Una delle cose migliori del volume, infatti, è che non si rivolge esclusivamente a chi intenda imparare a disegnare personaggi in stile Disney: si confrontano, in sintesi, il come, il perché e le differenze fra lo stile realistico e quello tipico dei “funny animals”, con puntate nel fumetto supereroico e nel mondo dei manga. Spiegando l'anatomia e il modo migliore e più espressivo di rappresentare i tratti somatici, ci ritroviamo con tutti gli strumenti teorici per caratterizzare graficamente un personaggio. Cose che i lettori di fumetti avvertono leggendo, ma che magari non avevano mai messo a fuoco prima.
In tutto ciò, si collocano gli studi sulla prospettiva e le inquadrature.
Si passa, poi, alla divisione della tavola in vignette, con la costruzione della consueta “gabbia”.
Ombreggiature, tratteggi, uso del colore, luminosità: nulla sfugge al lettore, che può dunque passare ai consigli relativi all'inchiostrazione, al lettering, alla composizione dell'immagine e dei baloon.

Carta e Penna

E dopo quasi 150 pagine dedicate alle tecniche di disegno, si passa a quelle di sceneggiatura. Nello specifico, si parla di sceneggiatura fumettistica, con tutte le accortezze del caso: ciò non toglie che molti consigli sono utili in generale per creare bei soggetti e belle storie, anche per film o romanzi.
Fissare le prime idee, decidere incipit, corpo e finale delle storie, organizzare le stesse secondo le classiche “5 W”: queste le basi, ma preziose risultano le lezioni su come risolvere problemi pratici di scrittura e su come rendere giustamente intricate, interessanti ed emozionanti storie e personaggi, anche grazie all'uso di differenti narratori e punti di vista, e all'uso intelligente degli storyboard e del linguaggio fumettistico. Oltre alla tecnica per scrivere efficaci sceneggiature tavola per tavola, infatti, si spiega come delle tavole ben organizzate possano valorizzare una sceneggiatura, con varie sfumature di significato e un'epica ben precisa.
Infine, si parla del metalinguaggio tipico dei fumetti: come rappresentare i diversi registri linguistici sulla tavola (conversazioni, pensieri, urla, sussurri) comprensivi delle immancabili onomatopee.

Fumetto Disney: Manuale di sceneggiatura e disegno 240 pagine eccezionalmente ricche di utili consigli per chiunque voglia accostarsi, per curiosità o passione, al mestiere del fumettista, a 360°. L'opera è estremamente completa, e trovare effettivi difetti è difficile, mettendo in conto anche che un volume di questo valore, al prezzo a cui è presentato, è un sincero affare. L'equilibrio fra testo ed esempi grafici di varia natura, poi, è esemplare. Chiaramente si tratta di un manuale dedicato in particolar modo ai principianti, ma rappresenta comunque una lettura divertente e di grande interesse anche per chi già mastica l'argomento. E per i neofiti, invece, la quantità di informazioni fornita è così grande che a fine volume si è già in grado di realizzare le proprie prime storie disegnate, senza dubbi di sorta. Chiaramente, per fare un passo avanti servono comunque tanta applicazione e lo studio di uno stile in particolare, se non in un istituto, magari grazie ad altri tomi più specifici sulle varie scuole e tecniche. Ma siamo comunque certi che molti degli aspiranti fumettisti che han poi rinunciato, se avessero avuto a disposizione un volume come questo per cominciare, avrebbero avuto, magari, un destino diverso.