Recensione Gintama

Azione, avventura, alieni e assoluto non-sense nell'antica Edo!

Articolo a cura di

GINTAMA

Per chi rimpiangeva i bei tempi passati, quando il genere comico lettarlmente dominava, ecco Gintama (letteralmente "Anima d'argento"), un anime comico-demenziale che per molti aspetti ricorderà opere più famose, come ad esempio Excel Saga o le situazioni più assurde di Ranma 1/2.
Gintama è una storia di samurai, di alieni, di non-sense, di combattimenti e di nulla di tutto questo, in una carnevalesca giostra di comicità che, a seconda della sensibilità individuale, potrebbe lasciare basiti o far ridere fino alle lacrime.
Bene, allora pronti a tornare ai tempi dell'antica Edo... quando? Ma ovviamente nel futuro... o no?

Ecco a voi l'agenzia tuttofare di Gin-chan!

L'antica Edo (Tokyo) è stata invasa e occupata dagli alieni Amanto, i quali hanno vietato l'uso delle spade, determinando di fatto la fine dell'epoca dei samurai.
La storia di Gintama prende piede, presumibilmente, qualche anno dopo, in una capitale che è ormai divenuta un bizzarro ibrido tra arcaico e futuristico, dove le costruzioni in puro stile giapponese lasciano il posto, nel giro di pochi metri, a moderni grattacieli e palazzi di stile, dove pedoni e cavalli si mescolano a bici, motocicli e auto d'ogni sorta.
In questo paesaggio tutt'altro che normale o tranquillo, vive Gintoki Sakata, un samurai (o qualcosa che vi assomiglia) che "gestisce" un'agenzia tuttofare; Gintoki è un personaggio alquanto singolare, caratterizzato dai capelli ricci di un singolare colore bianco tendente al grigio-azzurro e un'espressione annoiata; è solito guidare uno scooter, mangiare dolci, leggere Shonen Jump e accetta qualunque genere di incarico in cambio di denaro.
Nell'agenzia di Gintoki lavorano anche Shinpachi Shimura e Kagura. Shinpachi è un ragazzo con gli occhiali, piuttosto impacciato e convinto di essere allievo di Gintoki nell'apprendimento della "via del samurai", ma piuttosto non fa altro che aiutarlo a pagare l'affitto, lavorando presso la sua agenzia. Kagura è invece una ragazza aliena del clan Yato, una razza conosciuta per la sua mastodontica forza; possiede aspetto umano, uno stomaco praticamente senza fondo e un accento vagamente cinese (più o meno nella stessa misura in cui lo era Shampoo in Ranma 1/2); inoltre il suo animaletto domestico, Sadaharu è qualcosa di vagamente somigliante a un cane gigante (che la stessa Kagura solitamente cavalca) con la singolare abitudine di cercare di masticare le teste delle persone che incontra.
Oltre a loro si mostreranno nel corso degli episodi, tra i tanti, Otose, la burbera padrona di casa di Gintoki, Ayame Sarutobi, una ninja con tendenze da regina del sadomaso e che senza occhiali non vede praticamente nulla, innamorata di Gintoki e assolutamente non ricambiata (ancora richiami a Ranma 1/2), Kotarou Katsura, un tizio piuttosto singolare che è solito girare per i luoghi più loschi in compagnia di Elizabeth, una specie di gigantesco pinguino rosa dall'aria tutt'altro che intelligente e infine i vari personaggi della Shinsengumi, la polizia governativa, elementi uno più assurdo dell'altro che, complessivamente, danno l'impressione di non aver niente da invidiare alle nostrane barzellette sui carabinieri.
Questi sono i personaggi principali di Gintama, il che già fa entrare nell'ottica delle tematiche della serie, composta da situazioni assurde e tendenti all'inverosimile, citazioni a non finire e quant'altro possa aver anche solo la minima possibilità di strappare una risata agli spettatori.

Shonen Jump

Rivista-contenitore giapponese, di uscita settimanale; rivolta principamente ai ragazzi, al suo interno sono pubblicati principalmente manga di azione e avventura.

Edizione

L'edizione di quest'opera, è tutt'altro che di basso livello, è pienamente nello standard di questa casa editrice.
I menù, coreografici e scorrevoli, ripropongono alcune delle scene dell'anime con un sottofondo di brani tratti dai sound theme della serie.
Per quanto riguarda le caratteristiche audio, ritroviamo quattro traccie, tre delle quali in lingua italiana (Dolby Digital 5.1, DTS 5.1 e Dolby Digital Surround 2.0) e l'originale traccia audio in lingua giapponese (Dolby Dital Surround 2.0), il tutto è corredato della possibilità di aggiunta dei sottotitoli in lingua italiana. Qualitativamente siamo su buoni livelli, per quanto non sia un anime in cui ci sia un uso smodato del multicanale.
Il formato video è 4:3, e non sono stati riscontrati problemi di sorta, mentre particolarmente buona è la scala cromatica.
All'interno del menù principale campeggia anche una sezione 'Special', che raccoglie un certo numero di contenuti extra riguardanti la serie; nel primo disco, ad esempio, sono presenti le immancabili versioni giapponesi della sigla di apertura e chiusura, anticipazioni, spot vari, preview, il trailer dell'edizione italiana e altro ancora.
Infine è presente l'immancabile sezione trailer, con le ultime proposte del catalogo Dynit.
All'interno del case è infine presente anche un opuscolo dove, accanto ai credits della serie, sono anche spiegate alcune delle, numerosissime, citazioni di cui l'anime è arricchito.
Da segnalare che questo primo disco contiene i primi due episodi della serie al prezzo lancio di 4.99€

Gintama Complessivamente Gintama è un anime decisamente godibile in cui la componente comica è preponderante (lasciando spesso e volentieri che questa vada a invadere lo spazio destinato alla trama), ma forse, come in molti anime del medesimo genere, qui sta anche il suo più grande difetto, visto e considerato che, oltre ad una certa conoscenza dei cliché comici giapponesi (a cui l'opuscolo inserito nella confezione rimedia parzialmente) è necessaria anche una adeguata sensibilità a questo tipo di umorismo, che probabilmente costituisce una vera e propria barriera culturale. Oltre a questo, l'anime risulta però sicuramente divertente e indiscutibilmente assurdo, con situazioni ben oltre il limite di ciò che è lecito aspettarsi.