Recensione Gli Eterni di Kirby

Omaggio a Kirby il Re

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Jack Kirby: il mito

Jack Kirby, al secolo Jacob Kurtzberg (New York, 28 agosto 1917 - New York, 6 febbraio 1994), è "The King" (Il Re) dei comics, è stato uno dei più grandi, celebri ed influenti autori di fumetti della storia, grazie al suo stile divenuto modello per generazioni di autori. Sulla sua tomba, non per niente, la lapide reca l'incisione di una corona.
Kirby. non fu solo disegnatore, collaborò spesso alla stesura delle trame delle storie che disegnava, nello stile del cosiddetto Metodo Marvel (Marvel Method), il che lo portò a introdurre elementi che non erano menzionati nelle sceneggiature di Lee; in particolare, a Kirby si attribuisce la creazione di Silver Surfer. Sembra che gli fu richiesto di progettare Galactus come una sorta di divinità, nemico dei Fantastici Quattro. Kirby pensò che un cattivo così potente avrebbe dovuto avere un araldo e aggiunse una figura relativamente piccola che solcava i cieli. Lee domandò di cosa si trattasse, e così nacque Silver Surfer.
Cominciò a lavorare per lo studio dei fratelli Fleischer ai disegni per i cartoni animati di Betty Boop e Popeye (Braccio di Ferro). Nel 1941, assieme a Simon, creò l’eroe americano per antonomasia: Capitan America per la Timely Comics (che divenne la Marvel).
Kirby partecipò alla creazione di quasi tutti i personaggi Marvel, per citare i principali: i Fantastici Quattro, Thor, Hulk, Iron Man, gli X-Men, Silver Surfer, Vendicatori, il Dottor Destino, Magneto e gli Inumani Da menzionare anche le sue creazione per la DC, come O.M.A.C.(One Man Army Corps, traducibile con Uomo-esercito), Kamandi, l'ultimo ragazzo della Terra e il demone Etrigan (noto anche come Demon, o Etrigan, the Demon).

Gli Eterni o l’opera del ritorno

Tutta la grandiosa saga cosmica degli Eterni verte attorno alla tematica di un ritorno.
Sulla copertina del primo storico numero vediamo il dialogo tra il professor Damian, sua figlia Margo e l’ancora dormiente eterno Ikaris:
“L’abbiamo trovata...è la tomba degli dei dello spazio!”
“E non sono morti! Guarda le stelle! Gli dei stanno tornando!”

Ritornano gli dei sulla terra dunque, ma ritorna anche il re alla Casa delle Idee; quest’opera segna infatti il ritorno di Kirby alla Marvel dopo un periodo in cui l’artista aveva prestato il suo talento alla Distinta Concorrenza (la DC comics di Batman e Superman per intenderci).
Ma è anche il ritorno della mitologia, in Casa Marvel , dopo la re-invenzione di Thor, negli anni 60 per mano della prolifica coppia Kirby - Stan Lee .
Ma Kirby non aveva mai abbandonato la mitologia, sua passione nemmeno tanto nascosta, l’aveva invece plasmata e rimodellata alla sua maniera per i rivali della Marvel per cui aveva sviluppato una delle opere più complesse della sua vita: la saga dei Nuovi Dei (New Gods), nota anche con il nome di Quarto Mondo (The Jack Kirby's Fourth World), dove nel cosmo DC vengono introdotti il mondo di Apokolips assieme a personaggi ormai leggendari come la divinità oscura Darkseid o gli eroici Scott Free (Mister Miracle) e sua moglie Big Barda.


Così il figliol prodigo crea anche per la Marvel le sue nuove divinità.
Ispirandosi ad un famoso libro dell’epoca, “Chariots of Gods” (il carro degli dei) di Erich Von Danken, Kirby vuole chiamare la sua nuova creazione con il titolo di “Return of the gods” ma per evitare problemi legali il titolo viene cambiato a lavori già iniziati; nasce così la leggenda degli Eterni.
Ma il Re ha si voglia di tornare, ma stavolta vuole anche restare a casa e decide di abbandonare l’idea di ambientazioni lontane e sceglie di riportare il divino tra di noi, sul nostro mondo.
Sviluppa così la sua storia partendo dall’antichità, dove l’antica razza extra terrestre dei celestiali ha usato il pianeta Terra come un laboratorio, creando tre razze:
I devianti, razza mutante e geneticamente instabile, tutti mostruosamente diversi tra loro;
Gli umani, la nostra razza;
E gli Eterni, divinità vicine ai Celestiali;

Gli umani sono presi nel mezzo, ignorano l’esistenza (salvo per poche eccezioni) delle altre due razze, mentre mutanti ed Eterni combattono una guerra secolare tra loro.
Tra gli eterni troviamo personaggi come Ikaris, Circe, Thena, Zuras, ispiratori nell’immaginario collettivo delle figure mitologiche di Icaro, della maga circe, di Athena e di Zeuz.

Ma ora dopo millenni stanno per fare ritorno sul pianeta terra i Celestiali per giudicare il risultato del loro esperimento genetico sociale. Salveranno o distruggeranno tutto quello che hanno precedentemente creato?

Possiamo giudicare oggi il lavoro di Kirby?

La risposta è semplicemente no, possiamo solamente ammirare il suo genio creativo.
Jack Kirby fu un innovatore assoluto.
Lo sfruttamento dinamico della prospettiva, l'uso innovativo delle due pagine centrali (splash page) e la tecnica cinematica riscrissero le regole della composizione della tavole nei fumetti.
Kirby è universalmente riconosciuto dagli autori di fumetti e dai fan come uno dei più grandi e influenti artisti della storia del fumetto mondiale. La sua prolificità fu leggendaria: è stimato che nel corso della sua vita abbia disegnato oltre 25.000 pagine oltre a centinaia di strisce e bozzetti.
Innovatore, inventore, rivoluzionario, Kirby è il Leonardo Da vinci del fumetto.
Giudicare oggi il suo lavoro non ha senso, Kirby è un classico, è la storia, è il manuale da cui dovrebbe partire ogni aspirante disegnatore ed è l’autore in grado di spostare le colonne d’ercole della vostra fantasia.

Gli eterni- Kirby Un'ottima edizione questa della Panini, che ben ci ha abituato. Copertina rigida, stampa eccellente, apparato biografico esauriente aiutano a giustificare il prezzo forse troppo eccessivo di questi volumi per appasionati: 30 euro. Anche vero che in un edizione più economica, tipo essential, tutta la parte grafica verebbe penzalizzata, un pò come a volte succede per i classici DC della Planeta dove il bianco e nero sgrana troppo. Coraggio, siamo a dicembre e potete cominciare a segnare questo volume nella letterina per Babbo Natale.