Recensione Grey

In un futuro apocalittico, Grey "Morte" cerca di rifarsi una nuova vita

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L'opera

Frutto dell’ingegno di Yoshihisa Tagami, “Grey” è stato pubblicato in Giappone nel 1986 su Shonen Captain di Takuma Shoten. Apparso in Italia per la prima volta agli inizi degli anni 90 sulle pagine di Zero (9 volumi, Granata Press), “Grey” fu molto apprezzato all’epoca per le sue atmosfere futuristiche ed il carisma del suo protagonista. Assieme al più recente “Horobi” (1987-1990), “Grey” costituisce certamente una delle opere più amate dagli appassionati di manga di vecchia data, di qui il notevole successo riscosso tra i fan per la scelta, realizzata da un editore nuovo nel campo come Free Books, di puntare su un titolo come questo per il lancio della sua linea manga Free Seishin.

La storia

Le vicende di “Grey” sono ambientate in un futuro post apocalittico: non esistono più nazioni e paesi, la popolazione del pianeta vive in Town, città numerate sparse per il globo in perenne lotta tra loro. I conflitti tra le Town sono alimentati dal sogno comune di divenire membri della City: solo i guerrieri di classe A, dopo anni passati sul campo di battaglia, possono infatti recarvisi e vivere lì senza dover temere la fame e la sete in un luogo lontano da ogni conflitto.

Grey è un soldato che si è guadagnato il soprannome di "morte" poiché dove combatte lui non sopravvive nessuno, né i suoi nemici né i suoi alleati. Spietato e senza scrupoli, Grey pur di sopravvivere ed avanzare di grado non si fa alcun problema ad usare chiunque lo circondi. Un tempo Grey era un semplice plebeo, abitante di una delle tante Town, e senza diritti né preoccupazioni viveva una vita lontana dai conflitti. Un giorno la sua compagna Lips decise di diventare soldato per poter ottenere la cittadinanza nella City e con essa vivere senza più preoccupazioni; purtroppo ben presto Lips venne uccisa in battaglia e Grey a seguito di questa notizia decise di prendere il suo posto e realizzare egli stesso il sogno di Lips.
Così Grey è entrato nell’esercito e grazie ad un atteggiamento spregiudicato ha guadagnato in fretta i punti necessari per risalire dal grado F al grado C. Ma arrivare fino al grado A non è certo cosa facile e la sproporzione di mezzi tra le Town renderà sempre più difficoltoso per Grey proseguire in questa folle corsa verso la grande City...

L’Autore

Yoshihisa Tagami nasce nel 1958 presso Nagano, ed esordisce nel 1979 con la pubblicazione di una storia breve su Big Comics di Shogakukan; da lì in poi pubblicherà decine di opere, tutte di breve durata, tra cui i ben noti “Grey” ed “Horobi” che l'hanno portato alla ribalta negli Stati Uniti come in Italia nei primi anni 90. Numerose le tematiche da lui affrontate nel corso della sua carriera. La sua serie più lunga “Nervous Breakdown” consta di 13 volumi realizzati per Gakken tra il 1989 ed il 1997, ed a differenza di “Horobi” e “Grey” è un poliziesco simile al più noto (da noi) “Detective Conan”, caratterizzato da una miriade di episodi slegati tra loro, ciascuno dei quali dedicato ad una indagine diversa.

Sci Fi Wars...

In soli 3 volumi Tagami riesce a realizzare uno splendido fumetto di fantascienza moderna dipingendo un affresco verosimile ed affascinante ed è per questo che “Grey” pur essendo una miniserie tanto breve riesce ad appassionare ed entusiasmare come poche.
Due sono le costanti di “Grey”: l’atmosfera futuristica ed il continuo susseguirsi di conflitti che mettono costantemente alla prova il protagonista in una escalation senza fine che riesce nel difficile compito di tenere incollato il lettore per tutta la durata dell'opera.
Nonostante una caratterizzazione dei personaggi secondari piuttosto approssimativa, Tagami è riuscito ad ideare un protagonista estremamente carismatico capace di reggere da solo l’intera vicenda: Grey “Morte” è cinico e sprezzante, realistico ed intrigante, ed è solo grazie a questo personaggio tanto vivido e verosimile che l’opera riesce ad assumere quel fascino particolare che presenta.

L’edizione

L’edizione Free Books appare di buona fattura, forse un po’ troppo leggere le sovracopertine, di buona qualità le copertine; la carta, di un bel colore bianco seppur un po’ porosa, è tutto sommato discreta, regge bene l’inchiostro e non pare eccessivamente trasparente. In merito all’editing da segnalarsi la totale assenza di un lavoro sulle onomatopee (lasciate in lingua originale con note a margine) e il buon adattamento dei dialoghi. Alcune tavole (vuoi anche per la loro datazione) risultano purtroppo non limpidissime ma nel complesso il lavoro realizzato appare apprezzabile. Interessanti sono inoltre le schede informative realizzate dalla redazione a conclusione di ciascuno dei 3 volumi dell’opera che meritano certamente l’apprezzamento del lettore. Da notare il singolare odore dei volumi, frutto anche della scelta di inchiostro fatta dall’editore alle prime armi con queste pubblicazioni, davvero forte ed aromatico.

Grey Grey è un prodotto interessante. Un manga sicuramente datato ma tutt’ora appassionante e coinvolgente. Il limite maggiore dell’opera di Tagami è forse la sua brevità, 3 volumi non sono infatti sufficienti per racchiudere un'opera tanto complessa. Un prodotto consigliato ai nostalgici ed a chi cerca un manga d’azione con una ambientazione fantascientifica che esca dagli schemi tracciati dai vari "Planetes" e "Moonlight Mile".