Recensione Gunslinger Girl

Storie di quotidiana violenza di un gruppo di giovani assassine

recensione Gunslinger Girl
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Apriamo con una piccola premessa: questo articolo vuole andare ad integrarsi con quella inerente la serie animata (leggi la recensione), pubblicata in precedenza, approfondendo ed ampliando alcune tematiche volutamente in essa tralasciate per dare maggiore spazio alle scene d'azione, notoriamente più versatili e fruibili da un pubblico meno attento e di più ampio respiro.
Inoltre, rammentiamo che le due serie prodotte coprono solamente i primi cinque numeri dell'opera originale quando al momento si contano ben dieci volumi ancora in corso di serializzazione; motivo in più per far nascere la curiosità di sapere come si sviluppano le vicende successive.
Il manga di Yu Aida ha incontrato sul suo cammino non pochi ostacoli: inizialmente importato da Shin Vision che pubblicò i primi due numeri nel lontano 2004, dopo il fallimento della casa editrice romana ecco subentrare d/visual, che porta in salvo, fra gli altri, anche Gunslinger Girl, donandogli nuova linfa vitale per la felicità di chi si era appassionato alle vicende dell'Ente per il Benessere Sociale.
Al momento l'ultimo tankobon pubblicato è il decimo, giunto nelle fumetterie a fine Febbraio di quest'anno; con questo infatti siamo al pari con l'edizione giapponese, non rimane altro che attendere con pazienza nuovo materiale.

Trama

Per dovere di completezza non possiamo esimerci dall'inserire un breve riassunto della storia. Si tratterà tuttavia di un antipasto al piatto forte che seguirà nei prossimi paragrafi, in modo da rinfrescare la memoria a chi avesse letto in precedenza l'articolo riguardante la serie animata.
Ambientato in diverse zone della nostra Italia di un non ben noto futuro, Gunslinger Girl narra di un misterioso ente governativo: l'Ente per il Benessere Sociale. All'apparenza, le attività cui prende parte riguardano principalmente la sfera umanistica, soccorrendo e riabilitando persone disagiate, e bambine vittime di abusi e menomazioni. Un'Ente benefico insomma, dove la "Sezione 1" impiega adulti che si prodigano nell'investigazione, in modo da intervenire tempestivamente in caso di bisogno; ma tutta questa benevolenza è soltanto una facciata.
Di fatto, la continua ricerca di bambine nasconde il vero volto dell'Ente: un'organizzazione di antiterrorismo che trasforma le giovani cavie in spietati assassini privi di emozioni, sostituendone gli arti con protesi meccaniche ad alta efficienza per aumentarne forza e resistenza, e sottoponendoli a lavaggio del cervello, cancellando così ogni ricordo pregresso in modo da poterli controllare come vere e proprie marionette, denominazione poi ufficializzata dai membri della "Sezione 2".
Queste "marionette" vengono affiancate ad un adulto, i cosiddetti "fratelli", uomini precedentemente in forza a vari corpi militari che selezionano, grazie alle indicazioni del reparto investigativo, i soggetti più adatti modificandone all'occorenza i caratteri fisici.
Dopo un periodo di addestramento la coppia è pronta per le azioni sul campo che prevedono essenzialmente missioni di spionaggio e antiterrorismo; come collante alle vicende, infatti, vi è la lotta contro il Movimento delle Cinque Repubbliche, un gruppo indipendentista le cui ideologie prendono spunto da varie affermazioni e comportamenti dei sostenitori del partito della Lega Nord.
Ma il vero fulcro del manga, ciò in cui si concentra veramente, è il complesso rapporto fra le marionette e i loro fratelli; seppur pesantemente condizionate dai farmaci, infatti, i sentimenti umani risultano impossibili da sopprimere completamente, portandone alcune addirittura ad innamorarsi del partner. L'Ente per il Benessere Sociale dovrà quindi fare i conti con l'umanità delle marionette che reclama il proprio spazio.

Il gioco delle coppie

Le marionette sono a tutti gli effetti dei cyborg: una volta prese in custodia dall'Ente, le bambine vengono dotate di arti biomeccanici che ne ampliano sovrumanamente forza e velocità; il condizionamento mentale a cui vengono sottoposte, inoltre, garantisce un controllo pressochè totale sulle loro azioni. Dimenticate tuttavia i preconcetti che si possono avere a riguardo; si tratta comunque di innocenti dall'età media di 10, 12 anni che si ritrovano d'un tratto a uccidere sconosciuti solo per compiacere e farsi apprezzare dal proprio fratello.
Ed è proprio questa figura che rappresenta l'aspetto più profondo, e a tratti inquietante, di Gunslinger Girl; l'attaccamento che le marionette sviluppano è paragonabile ad un "amore perfetto" che le spinge a compiere qualsiasi azione, un'amore tanto puro e idealistico che quasi va a sovrapporsi ed eliminare il condizionamento farmacologico. Questo pone sulle spalle dei fratelli un'enorme responsabilità; come gestire una perfetta macchina assassina innamorata? Il maestro Yu Aida si è particolarmente soffermato su questo aspetto, bilanciando ogni coppia per rispecchiare un particolare stato di questa "mente di bambina innamorata": scopriamole insieme.

Henrietta rappresenta tutto ciò che di positivo ha l'amore, lei desidera essere ricambiata con la stessa passione. La consapevolezza della propria situazione non la turba minimamente perchè i sentimenti sono più forti di qualsiasi altra cosa, le permettono di sopravvivere in un mondo spietato. Con lei ecco Giuseppe, un personaggio complesso, che rivede in Henrietta la propria sorellina morta anni addietro e che lo porta a trattarla con estremo affetto. La scelta di Giuseppe di mantenere un condizionamento leggero porta la marionetta a sviluppare sentimenti di gelosia verso le altre donne e a perdere il controllo in caso l'amato si trovi in pericolo.

Rico è l'incarnazione dell'amore per la vita. Nata con la sindrome da fatica cronica e impossibilitata a muoversi per gran parte dell'infanzia, viene affidata all'Ente dai genitori, e successivamente affiancata a Gianni, il fratello di Giuseppe. La perdita della sorella ha creato una forte divisione fra i due: mentre quest'ultimo ha sviluppato una forte sensibilità verso Henrietta, Gianni ha subito un forte shock che lo ha portato a chiudersi in se stesso. Di fronte alla gratitudine di Rico per aver ricevuto la possibilità di una nuova vita, infatti, Gianni rimane totalmente freddo e indifferente trattando la propria marionetta in modo spietato, sfruttandola come una macchina.

Doriella è l'elemento più adulto del gruppo, in tutti i sensi. Quadrata, estremamente pragmatica e disponibile, rappresenta una sorta di sorella maggiore per tutte le altre; rimasta vittima di uno snuff movie viene salvata da Hilscher, diventato poi suo "fratello". Una combinazione perfetta, in quanto nessuno dei due è in grado di comunicare all'altro i propri sentimenti, creando continui fraintendimenti emotivi.
Tuttavia l'affetto che Hilscher prova nei confronti di Doriella è tangibile e reale, l'approccio estremamente delicato che dimostra, rende la coppia molto "normale".

Claes simboleggia l'amore di una figlia per il padre. La perdita del compagno la porta ad essere fredda e solitaria; impossibilitata a partecipare alle missioni, viene utilizzata dall'Ente come cavia per gli esperimenti sugli impianti bionici. Con lei Yu Aida ci mostra come il primo amore sia quello che non si scorda mai, anche dopo i ripetuti tentativi di cancellazione della memoria per riportarla in attività. Possiamo paragonare gli atteggiamenti di Claes a quelli tipici di una vedova.

Angelica, la prima marionetta. Investita dal padre in bancarotta, nel tentativo di riscuotere un'assicurazione sulla sua vita precedentemente stipulata, viene affiancata a Marco. Ma proprio per il fatto di essere la prima, in lei si manifestano i problemi del condizionamento che le causano ripetute perdite di memoria. Dal carattere molto simile a Henrietta, rimane emotivamente devastata nel vedersi abbandonata dall'amato, rimasto anch'esso turbato dalla triste situazione cui la coppia sta andando incontro.

E per finire, Elsa, l'impersonificazione di un "amore a senso unico". Perdutamente innamorata del proprio fratello Lauro, è disperata dal fatto di essere trattata con indifferenza. Possiamo definire questa coppia come l'opposto di quella formata da Henrietta e Giuseppe; a differenza di quest'ultimo, infatti, Lauro tende ad evitare di esprimere i propri sentimenti, portando infine il rapporto con Elsa a peggiorare fino all'esasperazione. Quest'ultima apprenderà poi dell'insensatezza del suo sentimento proprio da Henrietta che, preoccupata per la situazione cercherà il dialogo con Lauro per risolverla.

Edizione

Un encomio doveroso va a d/books per l'eccellente lavoro svolto con Gunslinger Girl. L'edizione risulta pressochè perfetta sotto tutti i punti di vista: la carta si distingue per una grana particolarmente grossa, cosa rara di questi tempi, con stampe di ottima fattura e senza la benchè minima sbavatura. Immancabile la sovracopertina e particolarmente gradita la scelta di mantenere le tavole a colori. Molto interessante anche l'intervista al maestro Aida, contenuta nei primi quattro volumi, che spiega nel dettaglio le scelte che hanno spinto l'autore ad ambientare il manga proprio nella nostra Italia.
Menzione particolare anche per l'adattamento, che si differenzia in alcuni accorgimenti rispetto alla versione Shin Vision: Triela è stato cambiato dai traduttori in Doriella, lasciando invece in originale le onomatopee, che erano invece state tradotte dalla casa editrice romana. E per concludere il prezzo; i 7€ richiesti possono risultare uno scoglio insormontabile, ma vogliamo ribadire gli sforzi effettuati da d/books per presentare al pubblico italiano un'edizione che a conti fatti è esattamente al pari con quella giapponese.

Gunslinger Girl (Manga) Guslinger Girl è un manga dalle atmosfere affascinanti, dove abbiamo la possibilità di vedere un'Italia diversa attraverso gli occhi di un giapponese. Indubbiamente quello che colpisce maggiormente all'inizio sono le tematiche estremamente crude, un cinismo di rara bellezza che nasconde al suo interno un cuore di passione e di innocenza, visibile a chi vorrà trascendere la mera azione.